FANDOM


Ti risvegli in una selva oscura, vestito solamente da una divisa blu, sporca e rovinata; guardi a terra e l'unica cosa che puoi vedere sono corpi di cadaveri e moschetti distesi a terra. Il cielo è scuro, pieno di fumo e fuoco, in lontananza il suono di un debole ringhio. Decidi di andare ad indagare, poiché, attualmente, null'altro puoi fare.

Prendi in mano un moschetto, e prendi piede verso il rumore. Continui a camminare, fino a che una mano ti afferra una gamba; un uomo con metà del proprio corpo bruciato, quasi fosse stato all'inferno, ti prega di non andare, morendo poco dopo aver pronunciato l'avvertimento. Decidi di tenerti in direzione del rumore, testardamente.

Improvvisamente, in lontananza, un'ombra si fa largo tra il fumo, correndo dinnanzi a te.

The War Dream

Impugni una pistola che già da prima ti trovavi addosso, pronta a sparare al primo cenno di pericolo.

Eppure non c'è nulla, e tu continui a camminare, tenendo la pistola alta, puntata dinnanzi a te. Finalmente, riesci a raggiungere una piccola collina ove tredici soldati giacciono morti. Li guardi attentamente, studiandoli, ma non riesci a notare nessun foro di proiettile - l'unico segno evidente sui loro corpi esanimi sono solo enormi squarci, o meglio, morsi. Un urlo si fa largo tra gli altri, ed a questo ti volti di scatto, cominciando a sudare freddo ed a sentire il cuore saltare un battito, per poi accellerare eccessivamente. Gli alberi cominciano a smuoversi, colpa del vento che fischia tra questi, lasciando spazio ad una figura lontana ed una brezza gelida.

La figura oscura e poco nitida pare essere il tuo migliore amico, o almeno è questo quello che sembra; egli è a quattro zampe, con l'uniforme strappata e bruciata, senza capelli e con gli occhi bianchi, esattamente come la sua bocca, costernata da qualche schizzo di sangue. Provi a puntargli contro la pistola, sfiorando leggermente il grilletto, forse per codardia, provvedendo con una spinta più forte e... Niente, dentro la pistola non vi è nessun colpo. Il tuo migliore amico urla il tuo nome con un tono misto a disperazione e tanta, tanta, fame, lanciandosi contro di te subito dopo, MA

Ti svegli sudato in camera tua, con le coperte tutte stropicciate e buttate un po' qua e un po' là. Ti stropicci un po' gli occhi, dando uno sguardo intorno a te, intontito e confuso. Guardi a destra, poi a sinistra, e di nuovo a destra.

Una voce dentro di te sussurra leggera; "Ora non guardare giù per le scale, o nel tuo armadio, ma torna a dormire, o lo troverai in attesa di ucciderti!"


Vota questo racconto:

Voto complessivo:

È necessario registrarsi e collegarsi dal browser per poter votare e visualizzare i risultati.