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Era tardo pomeriggio e stavo tornando a casa. Ero quasi uscito dalla foresta quando ho sentito un leggero fruscio e dei passi silenziosi, ma rapidi. Ho pensato fosse un cervo, da quelle parti non c'erano molti cervi e mi sarebbe piaciuto vederne uno, così ho seguito il rumore. Arrivai ad una radura, in una parte della foresta in cui non ero mai stato. Quando la creatura che aveva emesso quei rumori entrò nella radura sono rimasto scioccato.  Era alto quasi 5 metri e aveva una folta pelliccia nera e ispida. La sua faccia sembrava stranamente simile a quella di un cane: aveva grandi occhi a mandorla, vuoti e neri. Le sue gambe erano lunghe e ossute e finivano con punte acuminate.

Non avevo mai visto una creatura del genere prima d'ora e mi accorsi che sulla sua bocca c'era del sangue. Si fermò per un attimo, come se stesse scrutando cosa c'era nelle vicinanze, poi ha guardato direttamente me. Nel momento in cui ha puntato gli occhi su di me, capii che era stato un errore seguire quegli strani rumori. Sembrava che la creatura potesse vedere nella mia anima. Ho corso più veloce che potevo nella direzione opposta, ma dopo aver corso per ore, ancora non riuscivo a trovare la fine della foresta. Sapevo di aver seguito quell'orrenda creatura solo per pochi minuti, ma ore di corsa non mi avevano fatto tornare indietro. Mi ero perso!

Ho controllato dietro di me e ho visto che la creatura non mi stava seguendo. Mi rilassai un po', ma ero ancora sconvolto per via di quella situazione: non potevo uscire! Ma quando  sentii una voce davanti a me, mi lanciai verso di essa e finalmente emersi dalla foresta. La voce era quella di un poliziotto: mia madre mi raggiunse di corsa e mi abbracciò da dietro. Gridai pensando che fosse la bestia. Probabilmente mia madre doveva essersi preoccupata perché ero rimasto in quella foresta per troppo tempo. Tornai a casa cercando di dimenticare tutta la faccenda del mostro e della foresta senza fine.

Mi svegliai nel cuore della notte. Mi misi seduto sul letto e inforcai gli occhiali per vedere l'orologio. 2:39, lessi. Mi chiesi cosa mi avesse svegliato, poi decisi che avevo appena avuto un incubo, ma non mi ricordai su cosa. Cercai di tornare a dormire, ma non ci riuscii. Andai a prendere un bicchiere d'acqua e vidi qualcosa che si muoveva fuori dalla finestra. Guardai fuori, ma era troppo buio per vedere qualcosa. Dopo aver bevuto la mia acqua, me ne tornai a letto. Caddi nel sonno e dopo un po' mi risvegliai di soprassalto da un altro incubo.

Venivo inseguito da quella bestia all'infinito, fino all'apice della sua velocità. Mi si era avvicinato, quando fece un balzo in alto di un metro per atterrare proprio sopra di me. Controllai l'orologio. 9:34. Mi ero riaddormentato, e avevo avuto un incubo! "Grande!" pensai "Ho sprecato un paio d'ore della mia dormita e mi sono spaventato a morte!" Scesi al piano di sotto, ma stranamente nessuno era lì a fare colazione.  "Probabilmente sono andati a lavorare presto!" mi dissi, ma mi sentii come se qualcuno o qualcosa mi stesse osservando.

Sapevo di non avere un angelo custode, perché, se l'avessi avuto, quel pomeriggio nella foresta la creatura non mi avrebbe visto. Ripensai a quel mostro, alla possibilità che avesse rapito i miei genitori o peggio, che li avesse uccisi. Andai online a cercare informazioni. Trovai una sola breve pagina sulla creatura. Lo chiamavano "The Strider". Caccia animali e strappa gambe e braccia dalle sue prede, prima di cibarsi dei loro corpi. Se un essere umano lo segue, esso darà la caccia quella persona finché non la vedrà morta.

Il pensiero che The Strider non si sarebbe fermato fin quando non fossi morto fu inquietante. Feci altre ricerche fino all'ora di pranzo e scoprii che nessuno è mai sopravvissuto per più di un paio di mesi dopo l'incontro. Trovai anche altri nomi con cui la gente chiama quella cosa: Stiltwalker e Forest Strider. Giunse il momento che i miei genitori venissero a casa dal lavoro per la pausa, ma non lo fecero. Chiamai il loro posto di lavoro, ma mi fu detto che non ci erano neanche andati. Contattai il 911 per segnalare le persone scomparse.

Dopo che i poliziotti se ne furono andati, decisi di porre fine a tutto questo. Andai nella foresta, seguendo le tracce che avevo lasciato nel fango fino alla radura. The Strider si erse alto e forte sul corpo di una mucca decapitata. C'erano sangue e interiora ovunque intorno alla carcassa. Sentivo che stavo per vomitare, ma riuscii a parlare con la creatura.


-Se ti do la mia vita, lascerai liberi i miei genitori?- urlai all'animale orribile. Subito mi guardò e cominciò a strisciare lentamente verso di me.

Non fece alcun suono in seguito. Quando fu abbastanza vicino a me, mi si scagliò contro, proprio come nel mio incubo, solo che io non scappavo.

Passarono i mesi e le notizie sul ragazzo ucciso si spensero. Nessuno aveva visto lui o i suoi genitori dopo quella notte. The Strider vaga ancora nei boschi, alla ricerca del suo prossimo pasto. Se si entra nel bosco nel tardo pomeriggio, siate preparati a non seguire quello strano rumore...

The Strider











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NarrazioniModifica

The Strider w BluGunderson Tv - creepypasta ITA (speciale 500 iscritti)

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Narrazione di The Phantom Ghost