FANDOM


Se fossi nato Scyter sarei stato orgoglioso delle mie lame,se fossi nato Tauros mi sarei vantato del mio vigore, persino i Ponyta possono vantarsi della loro criniera infuocata.

Un Clefairy di cosa può vantare? Odio con tutto me stesso il mio aspetto! Odio i miei simili, i loro modi, le loro stupide danze al chiaro di luna. Non mi ritrovo in questo dannato corpo. Ho sempre vissuto da solo, gli altri non si fidavano di me. Mi vedevano come un derelitto,una pecora nera. Li osservavano mentre giocavano, e mi facevano sempre più ribrezzo. Poi arrivò il giorno dell'iniziazione: ovvero quando il branco sceglieva i clefairy più anziani per sottoporli alla luce della pietralunare per farli diventare Clefable, lo stadio evolutivo finale a cui ogni Clefairy aspira. L'anziano puntò il dito verso di me ed io urlai:

"Andate tutti al diavolo! Non diventerò mai uno schifoso Clefable"

Tutti rimasero in silenzio scioccati dalle mie parole. Il capo tribù mi fissò intensamente per poi emanare il suo verdetto: l'esilio!
Mi spinsero fuori dalle grotte, non sarei mai più potuto tornare a casa nè a valle. Davanti a me un immenso deserto bianco. Ero sulle alture del Monte Luna, kilometri e kilometri di manto innevato che si perdevano nella folta bufera. Avevo freddo, non c'era ne cibo ne tantomento un riparo. Nemmeno altri esseri viventi, solamente qualche resto di Omanyte o Kabuto fossilizzati nei ghiacci.

Non sarei mai più tornato indietro, ma cosa importava? Sono sempre stato solo, sempre abbandonato a me stesso, il mio cuore era freddo... freddo come questo fiocco di neve che sta cadendo a terra. Un fiocco unico nel suo genere, destinato a spegnersi in un oceano ghiacciato. L'ipotermia raggiunse lo stadio finale in poco tempo, non c'era più niente da fare.Il mio volto donò al paesaggio un ultimo sorriso e come un fiocco di neve, mi spensi anch'io tra i ghiacciai dimenticati.

Nessuno sentì la mancanza di quel piccolo Clefairy, quella notte erano tutti impegnati a festeggiare i giovani Clefable. Tuttavia i festeggiamenti si fermarono quando videro quella creatura emergere dal buio. Li fissai tutti, dal primo all'ultimo. Erano sorpresi di rivedermi, forse non gli piace la mia evoluzione? Li massacrai tutti dal primo all'ultimo quegli infidi vermi. Esausto mi fermai ad osservare la mia opera. Che mi succede? Perchè sto ridendo? Non riesco a smettere di ridere! Tant'è che un sinistro ghigno deturpò il mio tenero volto.

Dai corpi dei miei fratelli fuoriuscì uno strano gas nero, tante piccole nuvolette d'ebano sorridenti ballavano intorno a me sotto questo bellissimo chiaro di luna. Era l'alba di una nuova specie, la mia specie!

1329639034.rai-che gengar monster lsm









Vota questo racconto:

Voto complessivo:

È necessario registrarsi e collegarsi dal browser per poter votare e visualizzare i risultati.