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7.10.2004

Jennifer, amici e famiglia di Mark,

come promesso, ecco qui le copie delle email che ho ricevuto da Mark nell'ultimo mese. Non ho fatto altro che copiarle e incollarle dalla mia casella di posta elettronica.

Come leggerete, mi ha chiesto di farvele avere nella speranza che possiate capire meglio perché ha fatto quello che ha fatto. Ho creato questo sito perché è il modo più efficiente per condividere le email di Mark con tutti voi. Non lo linkerò a nessun altro. Tuttavia, credo che sarebbe davvero saggio passare l'URL a chiunque possa aiutare con le indagini. Appena avrò raccolto maggiori informazioni da varie fonti, le caricherò su questo sito perché rimanga sempre aggiornato. Troverete tutto dopo le email. Se avete bisogno di parlare con me, Jen ha il mio numero. Grazie per la vostra pazienza e, ancora, sono profondamente dispiaciuto.

-Eric.

06/09/2004Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Lunedì, 06 Settembre 2004, 8:17
oggetto: un vecchio amico

Eric,

hey, amico. Sono Mark di Houston, quello della cricca del sabato notte. Sembra passato un sacco di tempo, non è vero? Ho trovato la tua mail nel tuo sito internet; a quanto pare ti trovi a Los Angeles, adesso. Forte! Ricordo di avertelo detto: fai bene a startene lì, a far quelle cose da californiani.

Stai ancora con Connie? Io vivo a Dallas, ora. Ho incontrato una ragazza che lavora nel mio palazzo; ci vediamo da due anni. Ascolta, il motivo per cui ti sto scrivendo così all'improvviso è perché ho trovato questo articolo di giornale tra la posta. Forse ne hai una copia anche tu. È su di Andrew. Ti ricordi di Drew? Travis passava a prenderlo la maggior parte delle volte, capelli disordinati, una specie di fanboy. Non ne ricordavo il cognome finché non ho letto questa roba, ed ora mi sto veramente inquietando/spaventando.

Sai cos'è successo? L'hai già sentito?

Fammi sapere se hai un po' di tempo per parlare. Posso chiamarti io o puoi farlo tu, se ti viene meglio. Vedrò se riesco a rintracciare anche Travis e Dave. Una ricerca veloce non mi ha dato risultati, ma forse è semplicemente perché non hanno un sito loro. Se ti senti ancora con qualcuno di loro, fammelo sapere.

Grazie, Mark.

08/09/2004Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Mercoledì, 08 Settembre 2004, 7:44
oggetto: re: un vecchio amico

Eric,

grazie per avermi risposto così presto. Non era mia intenzione sembrare criptico nell'altra email, sono solo un po'... diffidente, credo. Non ho più visto o pensato ad Andrew da quando ha smesso di farsi vedere per le serate gioco, cinque anni fa. Era più o meno il periodo in cui tutti iniziavamo a prendere ognuno la propria strada, nel 1999. Tu ti sei trasferito nella costa ovest, io a Dallas etc. Così, quando ho trovato l'articolo nella cassetta della posta, mi ha colto di sorpresa.

E sì, te la trascrivo qui. Non ero sicuro che fossi stato tu a mandarmelo. Lo trovi in fondo a questa email.

> Mi ricordo di lui. Non era mai stato un ragazzo

> pieno di idee, ma era sempre d'accordo con le

> nostre, il più lento a capire le battute,

> spesso quello che rideva più a lungo.

Hai ragione, “Andrew in poche parole”, almeno per come lo ricordo anch'io. Mi dava sui nervi, a volte, ma dannazione se non amava far parte del nostro gruppo. Mi chiedeva qualche fiche per il poker, le notti in cui giocavamo a carte, o prendeva in prestito i dadi dalla mia borsa... questo genere di cose. Quando giocavamo a Tecmo Bowl sul tuo Nintendo, voleva sempre far parte della mia squadra. Il che sarebbe stata una cosa simpatica, se fosse stato bravo a giocarci.

>Non ho più sentito Travis o Dave, in questi anni. Sono usciti dal mio radar all'incirca quando ho >smesso di sentire te. Nessuno di noi ha mai fatto un tentativo di restare in contatto. 

Tranquillo, non volevo puntare il dito contro nessuno. Succede. Ma speravo che avessi già sentito di Andrew... che anche tu avessi ricevuto una copia dell'articolo. Non sono ancora riuscito a trovare il numero o l'email di Travis o Dave: magari ne sanno più di noi. Andrew si faceva dare un passaggio da Travis, il più delle volte. Abitava lungo la strada per casa sua. Non viveva con sua madre? Tipo, in un appartamento? E suo padre era un vero agente immobiliare; aveva una casa dopo l'uscita dall'Autostrada 6. Ti ricordi? Andrew era spaventato a morte da quella casa. Ecco qui l'articolo. C'è anche una foto di Andrew, sembrerebbe quella della patente. Sempre con i capelli arruffati.

***

BOISE. UOMO ARMATO SPARA A DUE PERSONE IN UN RISTORANTE, POI SI SUICIDA

I clienti abituali del Roadside Breakfast Café nell'Interstatale 84 sono scapati in preda al panico nel parcheggio del locale, quando un uomo è entrato e ha iniziato a sparare contro le persone all'interno, uccidendone due.

La coppia – John e Lucy Madson – si stava godendo il pranzo, quando è entrato il 26enne Andrew Hughes impugnando una Smith & Wesson 59, stando alla ricostruzione della polizia. I testimoni sostengono che l'autore della sparatoria borbottasse tra sé e sé mentre si avvicinava alla zona fumatori, e che abbia aperto poi il fuoco sul primo tavolo occupato, ferendo a morte i Madson. Poco dopo, ha rivolto l'arma contro se stesso.

Tutti e tre sono stati portati dai paramedici al St. Alphonsus Regional Medical Center, dove John Madson e il killer sono stati dichiarati morti. Lucy Madson, 37 anni, è rimasta in condizioni critiche per diverse ore, ma non è sopravvissuta alla notte. La polizia sta indagando sul lavoro di Hughes e sulla sua storia personale ma, a questa mattina, il movente dell'attacco è ancora sconosciuto.

***

Se è successo qualcos'altro, io non so dirlo: l'articolo è strappato. L'altro lato è un pezzo di una pubblicità della Dillard.

Mi sto veramente preoccupando, Eric. Che diavolo ci faceva Drew a Boise? Con una cazzo di pistola? È uscito con noi per quasi due anni, non riesco a crederci.

Ma c'è qualcos'altro che mi divora l'anima, al momento, ma non so ancora cosa.

-Mark.

09/09/2004Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Mercoledì, 09 Settembre 2004, 2:00
oggetto: Andrew

Hey,

So come ti senti. È difficile non pensare alle volte cui sedeva accanto a noi al tavolo, sorridendo come uno scemo, lanciando dadi e muovendo i suoi pezzi sul tabellone. Amava la serata del Monopoli. Muoveva sempre la lingua mentre contava i soldi, non penso se ne rendesse conto. È impossibile pensarlo capace di fare una sparatoria in un ristorante.

> Non c'è alcun indirizzo di restituzione sull'involucro?

No, ma il timbro postale è dell'Idaho, non California o Texas.

> Non sono sicuro che tu ci abbia già pensato, ma è possibile > Che l'intera faccenda sia inventata. Qualche scherzo bastardo fatto per > mandarti fuori di testa. Roba per carta da giornale.

Sì, ci ho pensato. Non te l'ho detto prima, ma ho chiamato al Saint Alphonsus e ho chiesto se hanno mai avuto un paziente di nome Andrew Hughes ricoverato il mese scorso. Non c'era alcuna traccia di lui. Ho chiesto se comparisse se fosse arrivato morto in ospedale, e sono stato passato sulla linea del pronto soccorso, dove tengono tutti i documenti dei paramedici e informazioni sui morti all'arrivo.

Era nella lista.

È arrivato il 28 Agosto, è morto a causa di un colpo di arma da fuoco alla testa. Dichiarato morto dal pronto soccorso alle 3:14 del pomeriggio.

Ho chiesto alcune informazioni sui contatti, come un numero di telefono un indirizzo dove potesse risiedere. Sono stato liquidato, hanno detto di chiamare la polizia, per quel genere di cose. L'ospedale non voleva cedere nessuna informazione personale, almeno non senza qualche firma. Non ho ancora chiamato la polizia. Quello forse sarà il prossimo passo.

Sono contento di sapere che tu e Connie ve la state passando bene. Mi dispiace di scaricare a te tutto il peso di questa cosa, non sapevo chi altro si sarebbe potuto preoccupare di starmi a sentire.

Ti scriverò se salterà fuori qualcos'altro. A questo punto penso che forse sia stata la mamma di Drew a mandarmela. Forse Drew ha tenuto traccia dei miei spostamenti quando mi sono trasferito a Dallas e aveva il mio indirizzo. Sono sull'elenco. Questo spiegherebbe la parte logistica.

Sto pensando troppo.

Stammi bene,

Mark.

10/09/2004Modifica

3:11Modifica


da: "Condry, Mark"
data: Venerdì, 10 Settembre 2004, 3:11
oggetto: pensieri e preoccupazioni

Ciao di nuovo, So che è tardi, o presto, dipende da come la vedi, ma questa cosa di Andrew non vuole abbandonarmi. Finalmente ho capito che cosa mi sta tormentando e ho bisogno di sputare il rospo.

Ti ricordi cosa accadde poco prima che Andrew smise di farsi vedere per le serate di gioco a casa tua? Io sì. Era stato fuori per due settimane perché doveva occuparsi della casa per conto del suo patrigno. La madre e il patrigno andavano a fare una lunga vacanza ogni estate, per tipo dieci giorni, e Andrew non era compreso. Di solito rimaneva nell'appartamento della madre, ma quell'anno gli venne chiesto di occuparsi di quella casa di cui il patrigno era proprietario, quella fuori mano, in quel ricco quartiere di Houston ovest. Forse il tizio aveva un mucchio di case. Era un pezzo grosso dell'ambiente immobiliare, no?

Il tizio aveva ereditato quel cane da uno dei suoi clienti, uno che si era trasferito e non voleva portarsi dietro il cane. Voglio sottolineare che si trattava di un pastore australiano. Non ti ricorda niente? Andrew ne parlò il weekend prima. Il cane aveva problemi comportamentali - uggiolava, abbaiava, grattava alla porta, faceva pipì sul tappeto. Non voleva stare dentro casa, solo fuori. Il padre lo teneva in una cuccia, ad eccezione di quando pioveva. Si presumeva che Andrew dovesse prendersi cura del cane, più fare altre cose tipo falciare il prato, quel genere di cose.

Ma Andrew non voleva andarci. Dave discusse con lui perché era l'ambiente perfetto per un giovane scapolo, una casa tutta per sé, feste, Risky Business, e Andrew continuava a dire che là faceva troppo freddo per fare feste. Troppo freddo. Me ne ricordo distintamente. E come continuava a chiederci di spostarci e stare con lui mentre si occupava della casa. Penso che nessuno ci sia andato, o no? Io non ci andai mai.

Non lo vedemmo per due sabati di fila, poi Travis lo andò a prendere come al solito, visto che era tornato a casa di sua madre. Quella fu la notte passata insieme ad Andrew che ricordo meglio. Suppongo sia lo stesso per te. Fu la notte più deprimente e bizzarra che abbia mai passato col gruppo.

Andrew entrò citando delle pubblicità parola per parola. Metto in chiaro che si trattava di una pubblicità di Tide. Travis ci disse che era stato così per tutto il viaggio in macchina. Réclame, show televisivi, film, canzoni radiofoniche... Per il primo paio d'ore di gioco fu come stare nella stanza con la TV accesa. Poi iniziò a farci il verso. Ripeteva qualcosa che avevamo detto. Ricordi? Dimmi che te ne ricordi. Lo rivivo nella mia testa in modo chiarissimo.

Oh, e quale fu la risposta delle lamentele di tutti? "Okay". Drew, smettila di citare gli episodi di Law & Order. Per favore, dacci un taglio con la pubblicità della Pontiac. Coso, sta zitto cazzo, e tira il tuo dado. "Okay." E poi ricominciava con qualcos'altro pochi minuti dopo. Non era tanto il fatto che potesse sputare tutte quelle cazzate, ma il fatto che potesse tirarla così tanto per le lunghe. La complessiva mole di dialogo che aveva memorizzato da un episodio TV detto tanto per dire. Testi interi di canzoni. Passò dallo strano, al divertente all'inquietante nella prima ora. Guarda, lo dirò apertamente. Qualunque cosa sia successa in quei dieci giorni, lo aveva cambiato. Non era più la stessa persona. Lo sappiamo tutti. Non ne abbiamo mai parlato, almeno non con me presente, ma cazzo se non ci eravamo accorti che la persona tornata da quella casa non era più Andrew.

Ho scritto prima che non mi capitava di pensare ad Andrew dal '99. Era una bugia. Sai quando il cervello a volte ti fa ricordare cose che odi far tornare a galla? Quelle che ti chiudono lo stomaco? Ho pensato a lui un paio di volte -riguardo a quella notte.

Fu quello l'inizio della sua pazzia? O qualsiasi cosa sia ciò che lo ha portato a fare una sparatoria in un ristorante? Eravamo noi là a vedere i primi segni della sua instabilità?

Gesù, Eric, perché diavolo non abbiamo detto nulla?

11:38Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Venerdì, 10 Settembre 2004, 11:38
oggetto: la porta è aperta

Eric,

mi hanno svegliato gli squilli del telefono, stamattina. Era la reporter di The Idaho Statesman. Alla fine mi ha richiamato (ti ho detto che avevo chiamato per rintracciare la fonte dell'articolo?). Non aveva nessun aggiornamento sulla storia di Andrew, ma ha detto che continuerà a rimanere in contatto con la polizia.

Le ho domandato se avesse qualche altro dettaglio sull'omicidio, roba che non aveva trovato posto nell'articolo, e siamo tipo andati a vedere i suoi appunti. Perlopiù sapevo già tutto, ma c'era una roba che ha catturato la mia attenzione.

Lei ha scritto nell'articolo che Andrew stava mormorando o borbottando tra sé e sé, quando è entrato nel ristorante, ma non ha messo che cosa stesse dicendo. Secondo i testimoni, continuava a ripetere: "la porta è aperta".

Ha senso, per te? La porta è aperta???

rispondimi presto,

Mark.

12/09/2004Modifica


da: "Condry, Mark"
data: Domenica, 12 Settembre 2004, 17:10
oggetto: un piano

Eric, Non ti sei fatto sentire. Ti scrivo solo per farti sapere che ho passato una giornata a pensare un attimo a mente fredda alla cosa, e ho preso una decisione.

Andrò a Houston a vedere se riesco a trovare qualcuno della famiglia di Andrew. Una volta accompagnai Travis a prendere Drew. Penso di sapere dove viveva sua madre una volta. Da là forse posso trovare il patrigno, e la casa. Ho già tentato con la pista di Boise. Ho chiamato la polizia e ho più domande che risposte, e ora un certo tenente Perez ha intenzione di richiamarmi nel caso avesse bisogno di più "testimonianze" da me. Come se ne sapessi qualcosa. Apparentemente Andrew viveva da solo in affitto, lavorando in un Blockbuster. Questo è all'incirca tutto ciò che ho scoperto dalla polizia. E dall'Idaho. Perciò ora punto a Houston.

Anche guidando la mia macchina e stando in un motel di bassa lega, il viaggio mi costerà comunque 200 dollari circa. Jenny è preoccupata per me, preferirebbe che rimanessi e fingere che la polizia ne verrà a capo da sé. Ma devo andarci, Eric. Ecco il motivo:

Penso che Andrew fosse spaventato da quella casa per un motivo. Qualunque fosse questo motivo, durante quelle dieci notti, qualcosa lo ha svuotato. L'ha sventrato come un pesce. Ha strappato via qualunque cosa avesse dentro, o l'ha sconcertato a tal punto da fargli dimenticare tutto. Era svuotato.

Per riempire il vuoto, assorbiva qualsiasi input potesse trovare - televisione, radio, conversazioni - lo assorbiva e lo presentava come Andrew. Poteva camminare e parlare, e non era ferito, non fisicamente. Ma non era neppure la stessa persona.

C'è un vuoto che devo colmare, nella mia testa, come il tempo trascorso in quella casa. Ho questi pezzi di Andrew che non combaciano. Ho bisogno di qualcosa che combaci. Diavolo, mi sentirei meglio se qualcosa avesse un senso.

Non ti chiederò di partire e raggiungermi, ma potrei lo stesso avvalermi del tuo aiuto. Ho alcune domande alle quali forse potresti dare una risposta. Per favore, chiamami o mandami un messaggio se sai una qualsiasi cosa tra queste. Il mio numero è [rimosso - Eric]

- Qual era il nome del patrigno? Nome o cognome?

- Qual era il nome della madre? E il suo cognome era Hughes?

- Qual era il nome del quartiere in cui era la casa del patrigno? Penso Andrew l'abbia nominato.

Spero di non averti spaventato troppo con queste congetture. So che alcune probabilmente suoneranno assurde. O forse no. Tu eri là a testimoniare ad alcune di esse. Se credi che stia perdendo la zucca sul serio, dimmelo. In ogni caso, fatti sentire.

Spero di risentirti presto,

Mark

12/09/2004Modifica

8:22Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Lunedì, 13 Settembre 2004, 8:22
oggetto: re: un piano

Eric,

grazie di avermi chiamato. Ho anche ricevuto la tua email, dove citi alcune cose di cui non abbiamo parlato al telefono, quindi voglio lasciare un commento o due.

>Mi ricordo quello che diceva Travis, quando

>andava a prendere Drew, e saliva in camera sua.

>L'ultima volta che Drew giocò con noi, Travis

>salì le scale per la sua stanza e lo vide fare avanti e indietro

>dal suo letto. Tutto era pulito e in ordine, ma

>il tappeto era logorato proprio lungo la linea che Drew percorreva.

>Come se fosse solo quello per tutto il tempo.

Sì! Mi ricordo anche di questo. E anche di come Travis raccontò quella storia, come se volesse che suonasse divertente ma non credeva che lo fosse. E Dave rideva. Disse: “Amico, quel tipo è un disco rotto”, e fummo tutti d'accordo, annuendo e ridacchiando. Cazzo, abbiamo tutti lasciato perdere, come se fosse più facile tagliarlo fuori.

Ma Travis fu l'ultimo a ridere. Dopotutto, aveva visto quella camera con i suoi occhi.

>sarei voluto venire, ma ieri notte Connie si è ammalata, e

>stamattina stava ancora vomitando, quindi non mi sembra giusto

>lasciare la città con lei in questo stato.

Comprensibile. Sta' lì. Continuerò a mandarti email per tenerti informato. Non riesco proprio a parlare di Drew con Jenny. Non lo ha mai conosciuto. Lei non capisce perché è così disturbante, al di fuori dell'orrore che ha avuto luogo. Per questo continuo a scrivere a te. Nessuno capisce.

Hey, forse in qualche modo troverò Travis e Dave, mentre sono in città.

-M.

18:51Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Martedì, 12 Settembre 2004, 18:51
oggetto: ce l'ho fatta

E-

Arrivato a Houston.

Il viaggio è stato un inferno. Il traffico e uno sferragliamento continuo nel bagagliaio mi hanno sfinito. L'aria condizionata nella mia stanza al motel fa lo stesso rumore di un motore Cessna sommerso. Sarà difficile per me dormire con quello acceso, e impossibile da spento. Beh, almeno internet funziona, e posso controllare le email.

Domani sarà una lunga giornata. Sgattaiolerò per Braeswood e nel tuo vecchio quartiere per puntare ad un complesso residenziale nel quale sono stato UNA VOLTA. Che gioia. Augurami buona fortuna.

Mark

15/09/2004Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Mercoledì, 15 Settembre 2004, 21:06
oggetto: un sacco di roba

Eric,

grandi notizie: sto seguendo una pista molto promettente! Per tutto il giorno mi son sentito come se stessi tirando una corda dalla sabbia, ma mi ha condotto nella giusta direzione. (Queste email stanno diventando più che un diario, per me, e mi aiutano a registrare i miei progressi. Spero non ti dia fastidio.)

Ho guidato avanti e indietro per un'ora nelle zone di Gessner e Braeswood, prima di fermarmi nel lato destro della strada. È cambiato tutto. Ero sicuro al 90% di aver trovato il giusto condominio, ma stavo solo annaspando.

Senza sapere il nome della mamma di Drew né avendo alcuna garanzia che il suo cognome fosse Hughes, sono andato all'ufficio del manager del palazzo. E ho avuto fortuna.

Il suo nome è Nancy Hughes, e ha smesso di pagare l'affitto nel Settembre del '99. Drew ha finito di pagare per il periodo mancante alla chiusura del contratto, cosa che è avvenuta nel Febbraio seguente. Stando a una nota nel registro dei residenti, ha pagato in contanti. Sembra che la mamma si sia trasferita, o che semplicemente un giorno si sia alzata e se ne sia andata. Poof.

Andrew viveva da solo nell'appartamento, quindi?

Come faceva a pagare l'affitto con un lavoro da minimo salariale?

Ho mostrato alla manager l'articolo su Andrew, e poi ho mentito. Le ho detto di essere un investigatore privato. Non so il perché. Forse per giustificare il fatto che stavo riesumando contratti d'affitto di cinque anni fa. In ogni caso, ci è cascata e ha continuato a rovistare nel fasciolo degli Hughes per me, come il personaggio spalla del protagonista di un film.

Ha trovato qualcosa. Il pagamento dell'affitto da parte di una terza persona, effettuato nel Dicembre del '98. Kurt Malone. Penso fosse il patrigno. La manager ha fotocopiato il pagamento per me e dieci minuti dopo stavo già chiamando il numero di telefono stampato assieme all'indirizzo nell'angolo in alto a sinistra.

Non ho avuto fortuna. Era scollegato.

Così ho provato un'altra strada: ho chiamato il 411 per un servizio di agenzia immobiliare locale. Si può effettuare una ricerca per trovare informazioni su qualcuno in base ad un agente immobiliare specifico; mi ricordo di averlo sentito da un mio collega che ha venduto la sua casa a Greatwood. Malone era registrato ad un piccolo ufficio immobiliare affiliato di Re/Max, a Katy. Ho trovato il numero e ho lasciato un messaggio.

Evelyn, la proprietaria, mi ha richiamato e mi ha detto che Malone non ha sempre lavorato lì. È sparito all'improvviso lasciandola con un sacco di problemi. Lei pensa che avesse problemi finanziari e sia scappato in Messico. Trovo difficile accettare una teoria detta da lei a bassa voce, ma immagino faccia parte del suo carattere.

Comunque, son già due persone ad essere scomparse. Prima ho pensato che forse la mamma si fosse trasferita dal patrigno. Ora non so che diavolo pensare.

La chiamata è andata avanti per mezz'ora con l'”incubo” Evelyn che mi blaterava tutto quello che è successo dopo la scomparsa di Kurt: il sequestro dei suoi beni, il congelamento del suo piano 401k, la consegna dei documenti alla polizia etc. Alla fine l'ho interrotta e gli ho chiesto della casa. Quella che aveva nella zona ovest di Houston.

È diventata molto silenziosa.

Mi ci son voluti altri dieci minuti solo per spiegarle chi fossi. Stavolta sono stato onesto e schietto con lei. Immagino che questo mi abbia ripagato, perché mi ha creduto, o almeno ha creduto alle mie intenzioni e ha controllato i suoi fascicoli.

Ho un indirizzo, Eric.

Kurt abitava Sugar Land, ma senti questa – ne aveva presa una in affitto da un cliente. Ad ovest, vicino a Pecan Grove Plantation. I documenti erano strani, visto che si suppone che lui dovesse venderla, ma i precedenti proprietari hanno firmato su di essi, in più posti, come se non ci fosse un reale conflitto di interessi.

Evelyn non sapeva cosa successe alla casa dopo che fu confiscata dalla banca. Credo che lo scoprirò domani, quando ci andrò di persona.

Ci sono quasi, amico. Ci sono proprio quasi.

16/09/2004Modifica

15:33Modifica

[Nota: Mark poteva mandarmi messaggi dal suo telefono, ma io spesso li ricevevo in ritardo; a volte ore dopo che li aveva mandati, come nel caso dei messaggi del 21 Settembre]

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Mercoledì, 16 Settembre 2004, 15:33
oggetto: (Nessun Oggetto)

DOVE SEI? CHIAMAMI

20:25Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Giovedì, 16 Settembre 2004, 20:25
oggetto: la casa

Porca puttana.

Ho provato a chiamarti cinque volte ma ho trovato la segreteria. Ho davvero bisogno di parlare. Richiamami il prima possibile. Da dove comincio? La casa è ancora là. È una comune roba a un piano, mattoni e rivestimenti esterni. Dev'essere stata costruita nello stesso periodo delle altre case del vicinato, solo che sembra più vecchia. Il tetto è rotto in alcuni punti. Il vialetto non si è conservato bene come gli altri. Ci sono crepe nell'asfalto. Manca un'asse dal cancelletto.

Ho suonato al campanello e ho immaginato che avrei semplicemente parlato coi nuovi proprietari. Nessuna risposta. Non riuscivo a sentire se funzionasse o no. Le tapparelle e le tende alle finestre mi hanno impedito di curiosare dentro. C'era un pickup polveroso con un parafango deformato nel vialetto.

Un vicino dall'altra parte della strada mi ha visto spiare. Abbiamo chiacchierato per un po', mentre innaffiava le sue piante. Non ha conosciuto la persona che vive ora nella casa, o se ci sia davvero qualcuno a viverci. Si ricordava di Kurt, ma non per il nome, solo come il tizio che era stato là per pochi mesi. I proprietari precedenti - i clienti di Kurt - non ci avevano vissuto per più tempo di lui. Hanno avuto ogni genere di problemi con la casa. Elettricità, riscaldamento, quel genere di cose. Si sono trasferiti, hanno lasciato la maggior parte dei loro mobili, ha detto. Hanno fatto fagotto in un grosso camper un giorno e se ne sono semplicemente andati.

Si ricordava ancora dei loro nomi. John e Lucy Madson.

18/09/2004Modifica

da: "Condry, Mark"

data: Sabato, 18 Settembre 2004, 7:59

oggetto: re: aggiornamento

Hey, Eric,

Stiamo giocando a farci gli squilli. Quando mi hai chiamato, ero già sull'aereo, e quando ti ho richiamato immagino tu fossi all'ospedale di nuovo. Mi dispiace tanto per Connie. Avete idea di che cosa sia? Intossicazione alimentare? Qualcos'altro? Cosa dicono i medici?

Sono a Boise ora, già. Ho raccattato un biglietto last minute, l'ho preso per emergenza. Ho lasciato la mia macchina all'aeroporto George Bush di Houston. Jen è andata su tutte le furie quando gliel'ho detto, poi ha iniziato ad essere molto brusca, ha detto che dovrei fare ciò che mi rende felice, e ha riattaccato. Quello che mi rende felice? Cristo.

Non conosco un'anima in Idaho. Non dormo da due giorni. Sto accreditando ogni cosa sulla mia Visa, e non ho idea di come ripagherò tutto. Il mio orologio ha smesso di funzionare ieri. Ho questo strano ronzio nell'orecchio destro, va e viene, irritante da morire. Ti dirò cosa mi renderebbe felice: chiudere gli occhi e non vedere Andrew che mi guarda.

> Cosa farai una volta lì? Hai intenzione

> di dire alla polizia della connessione coi Madson? Pensi

> che i Madson abbiano lasciato qualcosa nella casa che ha

> mandato Drew fuori di testa, e li ha uccisi per questo anni dopo?

> Sul serio, questa storia è un casino.

Già, non so cosa pensare. Per ora è solo un tassello che li lega. Hanno vissuto nella stessa casa. I Madson abitarono lì per quattro mesi e mezzo, e Drew per dieci giorni. Non ho idea di che cosa significhi.

Ti scriverò quando verrò a capo di qualcosa.

> Penso che dovrei parlarne con qualcuno, tipo

> per farti dare una mano là. O chiamare i Federali

> o qualcosa del genere. Non so se qualcun altro ha

> fatto il tuo stesso collegamento, ed è importante per

> il caso. Posso inoltrare la tua email e i contatti

> a qualcuno?

Ci ho pensato, perché stavo per chiederti di farlo all'inizio. Ma ora non credo che otterrei il tipo di aiuto di cui ho bisogno. Parliamoci chiaro, ci sono delle cose abbastanza inspiegabili in questa storia, otterrei solo due tipi di interesse: quello pazzoide e lo scettico. Non mi importerebbe molto dello scettico a parte il fatto che mi immagino un tizio che chiama Jenny, i miei genitori, il mio capo a lavoro, cercando di inquadrare la persona che ha perso la testa dopo aver sentito dire che il suo amico è diventato pazzo. Non sono stato del tutto onesto con Jenny e con il mio supervisore a lavoro, perché questa non è una cosa che si possa spiegare facilmente. (Mi sono dato malato a lavoro. Ho detto a Jen che sarei dovuto andare a Boise per un buffet post funerale). Non voglio che questa scelta mi si ritorca contro mentre indago sul passato di Andrew. Questo è ciò che puoi fare per me, comunque. Puoi tenere queste email, come prova o altro. Se succede qualcosa di brutto e sono nei guai, usa queste conversazioni per spiegare la situazione al posto mio. Inoltra le email ai miei amici e alla mia famiglia. Forse leggendole capiranno che cosa sto passando.

So che non avresti voluto avere questo incarico. Mi dispiace di fartelo fare. Ma apprezzo davvero l'aiuto.

- Mark, nella terra delle patate

20/09/2004Modifica

10:13Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Lunedì, 20 Settembre 2004, 10:13
oggetto: nuova pista

Aggiornamento:

Ho chiamato l'ospedale, quello in cui Andrew fu riportato in Agosto, e ho fatto alcune domande precise su dove sia finito il corpo di Andrew. Chi l'ha preso? Si è presentato un amico o un parente? La risposta è stata no. Ma era etichettato con John e Lucy, e ho continuato a richiedere una qualche pista, così il medico interno mi ha dato i nomi dei parenti che sono stati chiamati per confermare le identità dei Madson e per organizzare le spedizioni a casa delle esequie. Il cugino di John vive qua. Sto per avviarmi e incontrare Greg Archer (il cugino) e sua moglie.

Ti scriverò di nuovo dall'hotel.

- M

22:40Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Lunedì, Settembre 20, 2004 22:40
oggetto: gli Archer

Tornato.

È stato... strano. Ho incontrato gli Archer. Ricordo cos'hai detto l'ultima volta che ti ho chiamato, di come abbia bisogno di smettere di mentire perché poi in futuro si metterà peggio per me, ma non avrei detto loro di essere un amicone del tizio che ha ucciso il cugino di Greg. Ho detto che conoscevo i Madson quando erano a Houston. Avevo alcune domande scottanti su cosa è accaduto loro, visto che (l'ho esplicitato) sono praticamente scomparsi da quando hanno lasciato la città. Non li ho sentiti da allora.

Greg ha sostenuto la maggior parte della conversazione. Sua moglie Helen era gradevole, con quel sorriso forzato, ma ha comunque trovato modi di interrompere la mia chiacchierata con Greg e ricordargli delle altre faccende che doveva sbrigare. Più lo faceva e più incoraggiavo Greg a continuare a parlare. I Madson, come mi ha detto, avevano progettato un lungo futuro a Houston. John era stato trasferito allo Schlumberger Oil e aveva intenzione di sistemarsi là. Poi le cose hanno iniziato ad andare male dopo essersi trasferiti. Solo piccolezze che si sono accumulate. La loro auto aveva continuamente le ruote sgonfie. Lucy si ruppe l'anulare smanettando con la lavastoviglie. Avevano problemi a ricevere la posta. La linea telefonica venne tagliata quando non pagarono la bolletta per due mesi; una bolletta che non ricevettero mai. Quel genere di cose.

Poi qualcosa accadde, Greg non sa cosa, esattamente. Era sufficiente per rimettere la casa in vendita. Quella settimana stessa, John vendette tutte sue le azioni della compagnia, fece fuori i suoi 401.000 dollari, lasciò il lavoro e mise ogni cosa in un grosso camper. Lui e Lucy partirono sulla loro nuova casa a motore e non si guardarono mai più indietro.

Guidarono per lo Stato per gli ultimi cinque anni, come nomadi. Lucy rimase incinta nel 2002 ma ebbe un aborto. Continuarono a stare per strada. Greg pensa che avrebbero semplicemente continuato a viaggiare per l'Idaho se l'RV non si fosse rotto per un problema al condizionamento d'aria. Greg dice che John lo chiamò dal nulla e gli chiese se lui e Lucy potessero stare da lui. Greg preparò la stanza degli ospiti al piano di sopra, e lui ed Helen li accolsero in casa per una settimana. Tutto ciò proprio prima della sparatoria.

Questo è il punto in cui la storia si fa più strana.

Greg mi ha portato alla camera degli ospiti e ha indicato alcuni punti sul tappeto, proprio davanti alla porta dell'armadio. Segni di mobilia, come se un oggetto fosse stato là. Greg dice che era la cassettiera, quella che sta contro il muro opposto. Hanno barricato la porta dell'armadio durante la loro permanenza. Era una cosa stranissima. Ha anche notato che tenevano le luci accese giorno e notte, e si erano infagottati con l'assortimento di coperte pesanti di riserva per il letto.

Greg non hai mai avuto modo di porre una quantità di domande. Penso si sia sentito un po' meglio a parlarne con me. Non sono suo cugino, ma sono uno che lo ha ascoltato e che ha concordato con il fatto che era strano.

Non mi sono sentito meglio quando ho lasciato la casa di Greg e Helen. Ora mi sento peggio. Sto male nello stesso modo in cui ti senti dolorante poco prima di ammalarti sul serio. Sto cercando di mettere le cose insieme, ci sto davvero provando.

Devo andare dalla polizia ora, giusto. Sarà la prima cosa che farò al mattino. Lo prometto, Eric.

21/09/2004Modifica

2:21Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 2:21
oggetto: (Nessun Oggetto)


hey

Ho appena visto una cosa su discovery channel, probabilmente una replica, scommetto che riesci a vedertela prima o poi. tutta sui predatori naturali e robe così. robe selvatiche. sì sono sveglio a guardare la tv perché non riesco a dormire. comunque passavano questa roba sulla venere acchiappamosche dicendo come attira l'insetto curioso sulle sue valve e poi questi peli invisibili o una cosa simile percepiscono quando uno dei babbei ci si posa sopra e wham! ingoia l'insetto. proprio in quel modo. più tardi sputa via lo scheletro della mosca e aspetta la vittima seguente. alcuni tipi di piante acchiappamosche emettono odore per attirare più cibo, dice la voce alla tv. il loro fantasioso nome è dionaea muscipula.

quindi mi chiedo se sia questa la cosa, l'intera questione della sparatoria e dell'articolo anonimo e houston e i segni sul tappeto, è tutto fatto per farmi cadere nella venere acchiappamosche, solo che l'odore non è di linfa dolce ma di colpevolezza. colpevolezza di tutte quelle volte che ero con drew e non ho fatto niente capisci che intendo? e sto viaggiando per tutto il cazzo di stato e la mia testa che ronza e penso di essere vicino alla verità ma in realtà sto solleticando dei peli invisibili e la terra sta per aprirsi sotto di me e ingoiarmi giù in quel posto dove sono andati nancy hughes e ken malone.

mi prenderò qualche pillola di sonnifero. speroche connie stia meglio, amico. mi manca jen. ha il potere di farmi sentire al sicuro solo standole accanto. sono stanco dei motel. mi spiace, eric, mi spiace.

-m

12:15Modifica

da: "Condry, Mark"
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 12:15
oggetto: dove abitava Andrew

Eric! Bingo.

Sono andato dalla polizia e ho chiesto di poter parlare col tenente Perez. Invece mi ha ricevuto il detective Sokloff. Ha detto che ora sta lavorando lui sul caso Hughes. Sono più incline a pensare che stesse solo facendo da referente nel caso fossi un matto. Comunque, gli ho detto della connessione dei Madson con Andrew, per vedere se potesse aiutare. Ha detto che approfondiranno. Poi ha iniziato a fare domande su di me, e ho cercato un modo per tagliare corto. Le stazioni di polizia mi mettono a disagio.

Il resto della conversazione è stato abbastanza banale, ma alla fine, quasi in modo sbrigativo, ha chiesto se volessi firmare per ritirare gli effetti personali di Andrew, dato che avevano le copie di tutta la roba importante. Ho risposto di sì, anche se mi ha fatto sentire come se avessero già archiviato questo caso.

Drew si era dato da fare negli ultimi quattro anni. Aveva la patente di guida per Kansas, Colorando, Arizona, California, e Idaho. Sembra che stesse a casa di amici, perché nessuno degli indirizzi stampati sulle patenti ha numeri civici.

La sua patente per l'Idaho è stata emessa solo due mesi fa. E ha l'indirizzo della casa affittata dove risiedeva.

Voglio uscire questo pomeriggio e vedere là che fine hanno fatto le sue cose. Forse c'è un indizio su come seppe dove trovare i Madson. O sul perché li ha uccisi. Perez (o qualcun altro) deve averci già pensato, ne sono sicuro, ma non credo che abbia guardato con attenzione.

Augurami buona fortuna,

Mark

16:14Modifica


da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:14
oggetto: (Nessun Oggetto)

SONO DI FRONTE ALLA CASA ADESSO.

È LA STESSA. LA CASA DI HOUSTON.

GLI STESSI SEGNI SUL TETTO.

GLI STESSI DANNI ALLA RECINZIONE.

16:22Modifica


da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:22
oggetto: (Nessun Oggetto)

HO APPENA PARLATO CON IL VECCHIO CHE STA

ALL'ALTRO LATO DELLA STRADA. DICE CHE

LA CASA STA QUA DA ANNI. SEMPRE AFFITTATA

DA CHE RICORDA.

16:25Modifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:25
oggetto: (Nessun Oggetto)

HO SUONATO AL CAMPANELLO. NESSUNA

RISPOSTA. È ESATTAMENTE LA STESSA

ERIC NON CAPISCO.

16:29Modifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:29
oggetto: (Nessun Oggetto)

LE ORECCHIE FISCHIANO DI NUOVO

NON SO COSA FARE

COM'È POSSIBILE CHE SIA LA STESSA????

16:33Modifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:33
oggetto: (Nessun Oggetto)

C’È UN MODO PER ENTRARE

QUI.

16:33 bModifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:33
oggetto: (Nessun Oggetto)

DOVE SEI? RISPONDI AL TELEFONO

16:38Modifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:38
oggetto: (Nessun Oggetto)
 

STO ENTRANDO DENTRO

16:41Modifica


da: [rimosso]messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:41
oggetto: (Nessun Oggetto)

SONO DENTRO. NON C'È

NESSUNO. L'ARIA È FREDDA.

ODORE DI METALLO.

16:41 bModifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:41
oggetto: (Nessun Oggetto)

HO TROVATO DELLE SCALE. STO SALENDO.

NON HO VISTO UN SECONDO PIANO

DALLA STRADA.

16:47Modifica

da: [rimosso]messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:47
oggetto: (Nessun Oggetto)

MI HAI CHIAMATO? PERDO IL SEGNALE

PRIMA TRE TACCHE POI NESSUNA.

STO CERCANDO ALTRA ROBA DI DREW QUI

LA DISPOSIZIONE È DAVVERO STRANA, TANTE STANZE

16:47 bModifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 16:47
oggetto: (Nessun Oggetto)

PORTA ALLA FINE DELLA SALA. FATTA

DI METALLO. CERCO INTANTO

ALTRE STANZE.

17:05Modifica


da: [rimosso]messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 17:05
oggetto: (Nessun Oggetto)

CHIAMATO?

17:09Modifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 17:09
oggetto: (Nessun Oggetto)

TROVATO QUALCOSA - LO ZAINO

DI DREW. STO USCENDO DA

QUI ADESSO

17:11Modifica

da: [rimosso]messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 17:11
oggetto: (Nessun Oggetto)

PENSO CI SIA QUALCUNO QUI. HO

APPENA SENTITO QUALOCSA

17:77Modifica

da: [rimosso]@messaging.sprintpcs.com
data: Martedì, 21 Settembre 2004, 17:77
oggetto: (Nessun Oggetto)
 

LA PORTA È APERTA

27/09/2004Modifica

da: "Condry, Mark"

data: Lunedì, 27 Settembre 2004, 13:18

oggetto: per Mercoledì

Ciao Eric,

Sono Jennifer... sono al PC di Mark ora... Ho fatto come mi hai suggerito, ho guardato tra la sua posta inviata e non ho visto mail su questa storia inviate a nessun altro. Non ce ne sono molte a dire il vero... Molte di queste cose non me le aveva dette, Eric... Per esempio, ora sto leggendo l'ultima cosa che ti ha inviato il 13... Non sapevo fosse così emotivo, perché non mi ha detto nulla di tutto questo???

Ma ad ogni modo, come mi avevi detto, scriveva dal suo laptop quando era a Houston e a Boise... E la polizia di là ha detto che lo hanno trovato nella sua stanza d'albergo, e se la stanno prendendo comoda a controllarlo per cercare indizi... Quindi sì, continuerò a chiedere che venga spedito qua.

Dove altro potrei guardare? Non so cosa fare se non aspettare finché non vieni giù a dargli un'occhiata tu. In effetti ha AIM ma non saprei dire dove ha salvato gli archivi delle chat o altro, se l'ha mai fatto. Per favore, dimmi cos'altro posso fare... Tu sai più di chiunque altro in cosa era invischiato, perché per colpa di questo vecchio amico siete andati fuori di testa tutti e due, e ora Mark è scomparso da almeno una settimana. .. Per favore spediscimi le altre email che ti ha mandato, per favore. Voglio sapere ora.

Jen

01/10/2004Modifica

da: Postmaster

data: Venerdì, Ottobre 1, 2004 13:30

oggetto: Mail non inviabile

Utente sconosciuto: x

RCPT TO ha generato la seguente risposta:

550 utente sconosciuto <x@x.x>

Segue messaggio originale.

>> da: x@x.x

>> data: Venerdì, Ottobre 1, 2004 12:47 

>> oggetto: (Nessun Oggetto)

>> 

>> OSSA DI ARTI UMANI TROVATI IN STRADA 

>> 

>> I residenti di Scottsdale hanno subito uno shock all'inizio delle loro faccende 

>> mattutine quando hanno trovato 

>> ciò che sembrano essere ossa umane lasciate sull'asfalto di Sage Drive. 

>> 

>> I tecnici della scena del crimine sono arrivati nel giro di mezz'ora e hanno iniziato a  

>> pulire la scena per 

>> acquisire più prove che potrebbero aiutare a identificare la vittima, o almeno a  

>> stabilire 

>> approssimativamente la data della morte. Il portavoce della polizia Daniel Swift ha  

>> dichiarato che le ossa da sole 

>> solitamente non sono sufficienti a determinare l'identità o anche la causa della morte. 

>> 

>> "Questi resti non sono semplicemente apparsi per strada. Sono stati portati qui," ha  

>> dichiarato Swift. 

>> "Per cui chiediamo a qualsiasi testimone di mettersi in contatto con la polizia con  

>> informazioni che 

>> potrebbero concernere l'accaduto." Non è stata trovata nessun'altra prova su Sage  

>> Street o nei giardini 

>> delle vicine residenze. Sono attese altre notizie sugli sviluppi. 

>> 

>>--------------------------------------------------------------------------------------- 

> Chiunque tu sia, qualunque cosa tu sia, 

> Vaffanculo. Posso non conoscerti, ma riesco a capire che significa 

> e non mi inganni. Il tuo gioco da venere acchiappamosche non funziona. 

> Farò in modo di avvisare anche Jenny e gli altri, cazzo. Quindi, 

> bel tentativo, ma nessuno cadrà nella tua trappola questa volta. 

> Questa cosa finisce qua. 


Dionaea-house.jpg









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 Tradotto da Indigo e Pisy da qui

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