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Qualcuno ha mai capito il motivo per cui il ritmo e lo sviluppo della storia sono cambiati dopo che Ash è stato colpito da un fulmine nei primi episodi? Come mai Ash e il suo mondo erano relativamente normali fino a dopo l’incidente? Ho una teoria. Dopo quell’incidente, Ash è andato in coma. Qualche giorno dopo venne ritrovato e ricoverato d’urgenza in ospedale, per poi subire pesanti trattamenti medici. Questo è il motivo per cui il Team Rocket è diventato meno minaccioso. Le medicine fecero effetto e stabilizzarono i suoi sogni durate il coma, così che non fossero terrificanti, ma idilliaci, e fu in grado di vivere le sue avventure da maestro di Pokémon.

Se ci si fa caso, i primi episodi dei Pokémon erano di qualità eccezionale. Il resto della serie è solamente il risultato dei suoi desideri inconsci, insieme al tentativo di sfuggirgli. Se Ash realizzasse di essere in coma, si sveglierebbe, ma i danni cerebrali sarebbero letali. Quindi, dovrebbe abbattere le sue barriere mentali una ad una fin quando non ritornerà in sé.

Ciò spiega anche perché non cambi molto fisicamente. E il socialismo mondiale può essere spiegato se si pensa a questo come a un mondo di sogno; Ash ha immaginato un sistema governativo sicuro, che filasse liscio e che permettesse ai suoi sogni di realizzarsi come dovevano. Questo spiega anche altre cosette, tipo come un bambino possa girare da solo in un mondo zeppo di animali selvatici, e perché ogni Centro Pokémon ha la stessa identica infermiera.

La Joy e la Jenny che conosceva dalla sua città natale sono per lui un’ancora di salvezza che gli permette di sentirsi al sicuro dovunque vada. I professori, così come gli agenti e le infermiere, rappresentano la stabilità e gli ideali di Ash. Ragion per cui anche Gary diventa un professore. E’ anche la ragione per cui, ogni volta che raggiunge una nuova regione, virtualmente nessuno ha mai sentito parlare di lui, nonostante le sue conquiste, e perché Giovanni comanda il Team Rocket. Come potrebbe Paul, il rivale nell’area di Sinnoh, non sapere di qualcuno che si è piazzato tra i primi 16 in almeno tre leghe Pokémon, e ha stracciato la lega di Orange e il Parco Lotta?

I compagni di viaggio di Ash sono aspetti della sua personalità che gli piacciono, ma che non gli piace associare a se stesso. Il Team Rocket rappresenta invece quelle qualità che lui definisce negative, ma con cui deve convivere. Jesse e James vogliono compiacere Giovanni, il “padre” di Ash. Specialmente Meowth vuole farlo, per tornare ai bei tempi trascorsi con Giovanni. Questo colloca Meowth in una categoria conosciuta come l’innocenza (corrotta) di Ash, e un altro frammento della sua umanità. Se notate che Meowth può parlare, questo si nota subito. Infatti, l’unica ragione per cui Meowth ha il dono della parola è che così Ash potrà accettare il Team Rocket come parte di sé, alla fine.


Brock è la sessualità repressa di Ash. E’ entrato in coma da vergine, e ha quindi bisogno di uno sfogo per la sua crescente frustrazione sessuale. Dato che non ha mai potuto sperimentare il sesso, Brock non avrà mai successo con le donne. Brock è una proiezione della sua sessualità, e viene costantemente bloccato perché Ash non ha mai potuto “conoscere” il sesso. Brock non è soltanto la sessualità latente di Ash, è anche il suo istinto paterno, niente con cui Ash abbia mai avuto a che fare. Brock abbandona i fratellini per “viaggiare” con Ash, perché Ash non sopporta troppe responsabilità, un po’ come l’avere una vera relazione, che finisce sempre misteriosamente. Ash semplicemente non sopporta modifiche al suo livello mentale. Il fatto che Brock rimanga con la professoressa Ivy era un tentativo di sopprimere la sua sessualità. Noterete che James ha parti dialogate molto più ampie in questi episodi, così come molti più momenti toccanti con i suoi Pokémon e buona parte del background. Ad Ash non è piaciuto, quindi Brock è tornato TERRORIZZATO, e si rifiuta di parlare della sua esperienza (il subconscio di Ash ha cercato di eliminarlo, così invece di essere depresso non aveva semplicemente idea di cosa fosse capitato). Questo spiega anche perché Brock continua a tornare, di solito DOPO che Ash ha incontrato una sua nuova controparte femminile. Misty è l’immagine di ragazza che Ash aveva. Questo è il motivo per cui ha un comportamento dominante prevalentemente per tutta la serie, ma poi non si sa che fine faccia, perché Ash non l’ha mai davvero conosciuta prima del coma. Così come quella che l’ha portato in ospedale. Ho una teoria parallela a questa: dato che Ash era inizialmente innamorato di Misty (anche se solo a livello inconscio), sentiva di dover raggiungere l’età adulta. Pensava che le persone dovessero maturare per avere delle relazioni. Ma, in pratica, non ha saputo gestire la situazione e voleva che Misty tornasse acida e arrogante come sempre, e non le fece più tenere Togepi.



Misty è il primo tentativo di Ash di amare qualcuno, ma comunque, trattandosi di una ragazza realmente esistente, tutto ciò che davvero sapeva di lei era la sua rabbia, ragion per cui nella sua testa è una persona molto irascibile. Pressa sulla sua sessualità inmodo costante, ma alla fine è divenuta un semplice personaggio di sfondo. Per Ash, questo ha rappresentato un trauma, dato che era molto legato a lei. D'allora, il pensiero che qualcuno intorno a lui maturasse è stato bloccato, e chiunque dava segni di ciò veniva velocemente eliminato per lasciar spazio a qualcuno di più ingenuo e bambino.



Max è venuto con May, lei recitava la parte della persona con grandi aspirazioni, e lui invece quella  del ragazzo sensibile in questa “sessione”. Hanno funzionato per un po’ ma Ash, diventato adolescente, sentiva che la sua sessualità doveva tornare. Ha continuato a reinventare se stesso, ed alla fine ha scritto nuovi aspetti, ma la sua mente ha lentamente riportato indietro i vecchi personaggi per rendere il passaggio più semplice.



Dawn è Ash che dà a se stesso la possibilità di amare, dato che già aveva etichettato Misty come qualcuno con cui non potrebbe ma funzionare, ha creato una nuova superdonna, una che gli assomigliasse di più, e molto meno violenta. (Si noti che né Misty né May sopportano Brock, mentre Dawn semplicemente non lo considera).



Tracey, l’allevatore, era un possibile futuro che Ash ha però scartato. Qualcuno che è stato brutalmente mandato a lavorare dal professore (ricordiamo che i professori sono gli ideali ultimi di Ash di una figura paterna) non appena ha rotto la dinamica che Ash aveva con altre possibilità. La mente di Ash lotta contro il coma e quando Ash ha incominciato a vederlo come un compagno è stato subito rimpiazzato con un ben più minaccioso rivale.



Pikachu rappresenta ovviamente l’umanità di Ash, esempio classico l’episodio dove si separano, e Ash vuole disperatamente trovarlo, arrivando addirittura al punto di lavorare col Team Rocket (aspetti di se stesso che normalmente considera ben distanti), ma per qualche ragione non riesce. Loro vogliono rubare Pikachu e darlo a suo “padre”, Giovanni. Jesse e James gli si opporranno sempre perché Ash è terrorizzato dal pensiero della sua umanità nelle mani di suo padre. E questa è la stessa ragione per cui lavorerà con quelle sue controparti per salvare quell’umanità che altrimenti andrebbe perduta. Non potrebbe far evolvere Pikachu senza sfidare il concetto stesso della propria esistenza, qualcosa con cui non si sentiva a suo agio mentre lavorava sulla risoluzione dei suoi problemi originali.

Un’altra cosa è il narratore. Esso è la mente più elevata di Ash, che riassume e spiega i progressi che ha fatto e le tribolazioni che dovrà affrontare per svegliarsi nel modo migliore.



Ash aveva dei problemi con suo padre; così lo ha collocato in cima all’organizzazione cattiva, demonizzandolo. Potrebbe esistere un vero Team Rocket, e sono certo che siano abbastanza bastardi, ma dubito che il padre di Ash sia il loro leader, infatti questo fantomatico “capo” non è mai stato associato a nessuno se non parecchio avanti nella serie. La separazione dei genitori di Ash è dovuta probabilmente all’omosessualità di Ash e qualche incidente catalizzatore, che ha forzato suo padre a disconoscerlo e sua madre a trasferirsi a Pallet Town. Questo è il motivo per cui Giovanni è il capo, e il motivo per cui maltratta così tanto Jesse, James e Meowth, e perché provano a compiacerlo. Un'altra cosa da notare è la differenza nelle uniformi: i Rocket indossano divise nere, mentre il “Team Rocket” le indossa bianche, quasi a simboleggiare la loro purezza e ingenuità. Loro continuano voler compiacere il padre nonostante lui detesti quegli aspetti di Ash.

Il Team Rocket rappresenta aspetti di Ash che lui ha identificato come “negativi”: James implica l

’omosessualità, Jesse la vanità. Ricorderete che Meowth ha una funzione di riabilitazione, e non vuole essere cattivo, così, di nuovo, questo stabilizza il conflitto di personalità e la teoria del “se stesso” demonizzato. Il Team Rocket pratica cross-dressing perché Ash doveva affrontare quella parte di sé. Era qualcosa che permettesse alla sua parte gay/vanesia di uscire allo scoperto ed essere sperimentata. Quando ha scoperto che non era qualcosa per lui, la sua parte “libera” ha smesso di giocarci. Inoltre, i loro metodi di cattura diventano man mano più stupidi (e fisicamente impossibili) perché Ash è semplicemente un bambino e sogna queste cose. Ecco dunque perché i travestimenti del Team Rocket non vengono mai riconosciuti. Sa che sono loro (in un certo senso), ma sceglie di ignorarlo, per essere se stesso, e in un certo senso l’Ash che vuole liberarsi tenta di sabotare quello che vuole rimanere perso nella sua mente. Quindi potranno esserci più conflitti, e forse una via d’uscita. I filler che non si concentrano su di lui sono semplici esorcismi di parti di sé che ha demonizzato. E’ un modo per affrontare problemi che Ash e compagni non affronterebbero mai, perché implicherebbe entrare in settori che lui stesso ha giurato di non toccare mai. Come ho detto, il Team Rocket e gli episodi che occupano sono praticamente Ash che affronta un terreno che si sentirebbe a disagio nel tastare da solo. Jesse è la vanità d Ash, continuerà a stuzzicare l’omosessualità sottomessa di Ash in modo tale da offrire qualcosa che possa piacere al padre. L’infanzia problematica di James è un modo per giustificare la sua omosessualità latente. Ora, James rappresenta questo, ed è appunto questo il motivo per cui viene malmenato dai Pokémon o da qualche casuale ragazza carina. Credo che i genitori di Ash abbiano divorziato per via di questo suo aspetto, magari a causa di un incidente a scuola che ha portato vergogna alla famiglia, costringendola a spostarsi nel piccolo borgo campagnolo di Pallet Town. Le motivazioni del viaggio di Ash sono semplicemente da ricercarsi nella fuga dalla pressione che regna sovrana a casa.



Quindi, in qualche modo, Ash E’ il Team Rocket. Il resto dell’organizzazione – inclusi Butch e Casidy – è un simbolo dell’impossibilità di sfuggire alle macchinazioni di suo padre.

Mr. Mime è il sostituto d suo padre, qualcuno che non può abusare emotivamente né di lui né di 

sua madre. E’ un Pokémon, una creatura amante della pace stranamente umanoide, ma che non potrebbe mai ferire un umano. Ash non è mai stato veramente ferito da un Pokémon, così per lui sono tutti innocui; in ogni caso, nel mono reale potrebbero essercene di bestiali o pericolosi (come si vede nei primi episodi). Ricadiamo di nuovo nella teoria che i veri Pokémon sono quelli della prima stagione, e tutto il resto è speculazione di come Ash vede le nuove specie.



I nuovi team (Magma, Aqua e Galassia) sono i tentativi di Ash di risolvere i problemi con suo padre, e per farlo ha bisogno di un nuovo cattivo da sconfiggere, e se Giovanni non guida un’organizzazione criminale può più facilmente ricollegarlo a lui.



Se ricordate, c’erano veri animali all’inizio e riferimenti ad animali sia nel gioco sia nel cartone animato. Per esempio, l’acquario di Cerulean City o il fatto che secondo il Pokédex Pikachu è un “topo elettrico”. Ma non ha importanza per Ash, così non compaiono molto. Se Ash avesse amato i cuccioli, tutto questo avrebbe a che fare con l’allevamento dei cani, e cani che lottano fra loro. Ma, man mano che la serie va avanti, si vedono sempre meno animali realistici e sempre più Pokémon. Potrebbe essere un segno del deterioramento mentale di Ash. Mentre è in coma, Ash perde i concetti di alcuni animali e macchinari e li rimpiazza con dei Pokémon. Questo spiegherebbe i Pokémon elettrici usati come generatori, segno che i suoi ricordi del “vecchio mondo” stanno sbiadendo col tempo. Il mondo dei Pokémon sarà continuamente idealizzato, fin tanto che non ci saranno stimoli dal mondo reale. Potrebbe essere o non essere mentalmente deteriorato, ma si sta abituando alle regole del suo mondo illusorio. I Pokémon selvatici sono la sua razionalizzazione delle funzioni del mondo. E’ la Sindrome dell’ “E’ stato un mago”. Se non sa come funziona qualcosa, la sua mente dice Pokémon. Giustifica tutto ciò che non sa spiegarsi con i Pokémon, e i veri animali sembrano non esistere dato che non è interessato a loro.

I Pokémon del team di Ash sono i suoi problemi, ad esempio Charmender rappresenta la sua guida sessuale (non la sua sessualità come Brock): all’inizio è carino e facile da controllare, ma alla fine diventa un inferno rabbioso di disobbedienza. Acquisire nuovi Pokémon significa affrontare i problemi, che risolve allenandoli. Altri allenatori sono forme più dirette dei suoi problemi, che devono essere affrontati o soppressi. I Capipalestra sono as

petti primari della sua personalità, con ogni Pokémon più forte dell’altro, per dimostrare a che livello di abilità arriverebbe se vi cedesse. Bulbasaur era la volontà di Ash di non cambiare, che si riflette quando si rifiuta di evolversi e come ha quasi deciso di stare indietro a meno che non l’avesse affrontato. Squirtle era la volontà di seguire l’esempio di altri, come attestato dalla banda con cui andava in giro, anche se era il capo, erano visti come un solo gruppo, e il subconscio di Ash lo ha semplicemente identificato con il più forte. Butterfree era la sua solitudine, che ha affrontato nel momento in cui lo ha lasciato andare per farlo unire ad uno stormo. I suoi tipi uccello sono la sua temerarietà, sempre pronta a sacrificarsi. Quando Ash scambia i suoi Pokémon, è quasi un tentativo di scaricare i propri problemi su qualcun altro; comunque, se ne rende conto ed annulla subito lo scambio. Originariamente c’erano solo battaglie singole, che si sono evolute in battaglie multiple e gare. La spiegazione è che i suoi problemi sono diventati man mano più complicati, e i mezzi per affrontarli dovevano esserlo altrettanto. Il fatto che usi “problemi” già risolti per risolverne altri sono segni di una forte crescita.



Non sono solo i Pokémon di Ash ad essere una manifestazione di diverse parti di sé, ma lo sono anche i Pokémon avversari. Ad esempio, Koffing ed Ekans erano la manifestazione della volontà di cambiare del Team Rocket; esempio: le evoluzioni. Una volta che la sua mente si è liberata da quel preconcetto e ha permesso loro di cambiare una volta, si dà una possibilità di cambiare davvero. Pupitar è una razionalizzazione , un Pokémon che un rivale ha preso prima di lui. Anche Ash si sarebbe insospettito se chiunque avesse incontrato non avesse avuto dei “reperti” di posti dove era stato precedentemente.



Ash libera i suoi Pokémon perché la sua mente lo forza a farlo. Nel momento in cui sviluppa un team fortissimo c’è un torneo, e dopo aver lottato deve andare in un nuovo posto per nuove sfide, ma con un team iperpotenziato non ci sarebbe sfida, né motivazioni, ed è la parte di Ash che vuole restare in coma e continuare a viaggiare.



I viaggi di Ash non gli portano fama qualsiasi cosa faccia o dovunque vada, e la risposta è semplice. Ash non riesce a vedersi famoso, così essenzialmente si crea una nuova identità ogni tot di tempo.



La ragione per cui non diviene mai davvero un maestro di Pokémon è perché vorrebbe dire non avere più nulla da sognare, e si sveglierebbe. La doppia personalità di Ash è divisa tra una parte che vuol vivere nel suo mondo di fantasia, scacciando piano i propri pensieri. L’altra parte vuole la libertà, e il ritorno alla vita reale, per diventare DAVVERO maestro di Pokémon. Comunque, se gli è permesso tenere il suo team potente, non c’è ragione di incontrare e domare nuovi Pokémon (problemi), perderà interesse, e la possibilità di prendere coscienza di questo ritorna. Quindi, non li abbandona, è più come se li perdesse, e – a meno che non sia disperato (come con Charizard) – non può riaverli. E’ la sua mente a forzarlo ad affrontare i problemi. Sarebbe una buona ragione per spiegare la presenza di Paul, e perché Ash sia stato obbligato a lavorarci insieme almeno una volta: è la sua mente che sta disperatamente cercando di fargli rendere conto che questo mondo perfetto non è l’opzione migliore e che dovrebbe svegliarsi. Paul è il lato oscuro di Ash, qualcuno che vuole spingersi al limite estremo, quella parte che nulla potrà fermare nella fuga da questo mondo di sogno.



I rivali di Ash sono tutte possibilità future (nota: sono tutti più grandi di lui). Originariamente c’era Gary Oak, che Ash conosceva davvero e che idolatrava nelle profondità della sua mente. Comunque, Gary si è in un certo senso evoluto per essere più adatto alla visione di un “Ash futuro”, diventando professore dopo aver battuto i Superquattro. Dopo Gary, la sua mente ha avuto bisogno di nuovi rivali. Ecco spiegati Richie (simbolo di una rivalità sana) e Paul (il lato oscuro che anela la libertà dal sogno).

Richie e il suo Pikachu erano un'altra storia di successo per Ash, ma voleva qualcuno che gli assomigliasse di più. Quasi un gemello. Addirittura utilizzavano le stesse tecniche. Paul e Chimchar sono esattamente l’opposto, Paul non tollera alcun tipo di debolezza ed è quasi consapevole della sua situazione. Vuole sempre qualcosa in più.


La ragione per cui ha cambiato cappello e gli elementi della cultura giapponese sono così presenti nella prima stagione è semplice. Voleva viaggiare ed allargare i propri orizzonti, ogni volta reinventava se stesso per farlo; ha perso i contatti con il se stesso originale. Se dovesse svegliarsi, molto probabilmente si troverà in una sorta di trance Zen. Considerando il numero di problemi che affronta nella sua mente, ha le carte in regola per essere il nuovo Buddha del mondo dei Pokémon, ed essere colpito da un fulmine con conseguente coma sarebbe un ottimo modo per ritrovare se stesso ed accettare il proprio destino.



Mewtwo era una nuova forma di tecnologia, fatta di impulsi elettrici e una macchina per risvegliare Ash, abbattendo ogni barriera (il Pokémon originale del film). Nella sua mente, Mewtwo e i suoi cloni erano qualcosa che gli permetteva di restare in coma, proteggendolo; i Pokémon del suo mondo. I cloni erano contatori della sanità mentale di Ash, e così ciascuno gli appariva come la copia esatta delle sue difese, ed avrebbe dovuto abbatterli con la forza. I cloni non sottostavano alle regole del suo mondo – notiamo infatti che non utilizzavano  le tipiche mosse Pokémon ma si limitavano alla forza bruta. Il trattamento funzionava, ma con effetti collaterali. Le scosse elettriche avevano iniziato a danneggiare il sistema nervoso di Ash, e se fossero continuate Ash sarebbe stato paralizzato. La manifestazione di ciò sta nella scena in cui Ash viene pietrificato. Se non fosse stato per la fine del trattamento da parte della madre di Ash (sapendo che suo figlio non vorrebbe mai vivere in un mondo che non poteva esplorare), Ash sarebbe rimasto di pietra. Dopo questo, Ash aveva bisogno di riprendersi. Era ovviamente molto pericoloso, e per ridurre il pericolo che Ash aveva percepito, il suo subconscio ridusse gli effetti dell’elettricità nel suo mondo, ragion per cui gli attacchi elettrici di Pikachu – e il Team Rocket può dirlo – non hanno più effetto su Ash, se non un effetto comico.


Anche il mondo in cui Ash vive lo evidenzia. Le foreste incontaminate, le città “amiche dell’ambiente” sono tutta la sua innocenza infantile. Non viaggia mai su una bici nonostante le grandi distanze perché l’incidente ha generato in lui una vera e propria fobia di questo mezzo.



Come possiamo notare, Ash è praticamente intrappolato nel suo mondo. Ma, come ogni sogno, ha un inizio e una fine. Che cosa succederebbe se Ash si riprendesse? E se non lo facesse? Ci sono infinite possibilità che si intrecciano tra il “suo” mondo e quello reale. Nella sua stanza d’ospedale, possiamo vedere Delia, ovviamente distrutta, che parla con un dottore con uno sguardo mesto sul viso. Il dottore le annuncia che l’assicurazione è scaduta, e che il bambino non ha avuto cambiamenti nell’attività cerebrale per sette anni. Uno shock simile potrebbe risvegliarlo. Piangendo, Delia annuisce.

Il Professor Oak è lì per confortarla mentre staccano la spina di Ash.

Nel mondo di Ash, invece, lui ha finalmente sconfitto gli ultimi Superquattro, e tutto intorno a lui incomincia a svanire, per ritrovarsi nell’oscurità più totale. Pikachu gli corre incontro, diventando sempre più vivido, in contrasto con lo sfondo nero. Alla fine lo raggiunge, e i due si abbracciano per l’ultima volta.


Nella sua stanza, mentre il segnale svanisce, Ash mormora le sue ultime parole.

“Io... voglio... essere... il... migliore...”*

L’immagine è quella di un corpo scarno, intubato, quasi come se fosse rimasto all’età di dieci anni, che giace sul letto. La sua testa è gonfia a causa dell’atrofia. Mentre mormora le sue ultime parole, apre appena gli occhi, e vede una silhouette della figura centrale delle sue turbolente emozioni, sua madre, il suo viso nascosto dalle mani che si asciugano le lacrime. I due si guardano per un’ultima volta e un’ultima, unica lacrima gli scende sul viso prima che perda le forze. Delia si lascia andare ad un pianto disperato.



La parte peggiore di tutto questo è che Ash morirà senza mai aver sperimentato il vero amore, immaginate se voi aveste vissuto in un mondo così, tagliato fuori da tutto fuorché da voi stessi, e la vostra percezione di voi stessi, con null’altro se non voi stessi. Nessun altro con cui interagire e una marea di problemi da risolvere senza l’aiuto di nessuno.

Ash morirà senza mai poter realizzare veramente il suo sogno. Nel momento in cui torna per l’ultima volta alla realtà, una parte di lui sa che è tutto una menzogna, il suo fedele compagno Pikachu, i suoi amici... tutta immaginazione, e forse avrebbe anche potuto lottare per la vita e riprendersi del tutto. Ma, sapendo che tutti i suoi sforzi sono stati nulli, si è semplicemente lasciato trascinare dagli eventi, per poter stare in un posto dove Pikachu e i suoi amici lo attendono.

Mi piace pensare che realizzerà che sua madre lo ha amato davvero, e che non ha perduto la speranza fino all’ultimo minuto. D’altro canto, però, quando la vede comprende che tutto il tempo che ha perso 

è andato completamente sprecato, le sue speranze sono state brutalmente spezzate da un evento che distruggerebbe ogni genitore: vivere senza il suo unico figlio. Pur sapendo di essere amato, è distrutto dall’idea dell’inferno che sua madre passerà.



Tuttavia, ci sono altre possibilità. Il flusso temporale scorre in maniera misteriosa. C’è chi non torna indietro, contro corrente come Gatsby; ma se non si prova, nessuno sa cosa ci aspetta alla fine. Ash sconfigge Lance, alla fine, per confrontarsi non con Gary Oak, ma con un suo clone speculare muto.



La voce del narratore gli parla, dicendogli che è arrivato finalmente il momento di evadere dalla sua prigione mentale. Uno ad uno, i suoi amici compaiono, trasformandosi in copie di se stesso, e tutti gli sorridono. Dopo una lunga, difficile battaglia contro se stesso, aiutato da tutti i suoi amici Pokémon, finalmente si sveglia.

Nella sua stanza d’ospedale, trova i suoi genitori addormentati; rimane senza parole.

Ash si impegna molto per riprendersi in fretta. Affronta terapie intensive, allenandosi sempre più duramente con Pokémon addetti alla riabilitazione, fino a quando può nuovamente camminare da solo. Questa volta,

un Ash più maturo e più saggio decide di viaggiare. Proprio come la prima volta, arriva in ritardo al laboratorio del Professor Oak. E quando scopre che è rimasto soltanto un Pokémon, improvvisamente ricorda tutto ciò che ha vissuto in sogno, rendendosi conto che i suoi amici sono spariti per sempre.



Viaggiando, scopre che il mondo è molto peggio di come l’aveva idealizzato lui. Più “reale”. Persone e Pokémon muoiono; anche per lui il tempo passa.

Giura di diventare il maestro di Pokémon che ha sognato di essere. Lo giura a se stesso.

Lo giura a “loro”.


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