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Introduzione e requisiti

Tanti sono i misteri che girano intorno al potere degli uomini, spesso si discute sui nostri limiti: fino a che punto un essere umano è in grado di aggirare le regole della morte? L'opinione pubblica non è certo univoca.

Tuttavia esiste un modo per rimandare il nostro inevitabile decesso, oserei dire che è una pratica maledetta, adoperata sporadicamente da alcuni militanti satanisti o semplicemente da folli incoscienti, sto parlando della Resurrezione Sacrilega.

Questa pericolosissima pratica richiede una serie di passaggi molto delicati che vanno eseguiti con la massima attenzione, se non sarete abbastanza cauti su

birete delle ripercussioni terribili, perciò pensateci bene prima di sperimentarla.

Per la Resurrezione Sacrilega occorre obbligatoriamente:

• Una fotografia o un oggetto appartenuto alla persona che si desidera far risorgere 

• Qualcosa che al suo interno presenti il tuo DNA e quello di una persona ostile o comunque nemica (una goccia di sangue, un capello o un’unghia andrà bene)

• Cibo e acqua 

• Una pala se il cadavere è sepolto in una tomba o un piccone se conservato in un loculo. 

Durante l'esecuzione potete portarvi con voi un accompagnatore, ma mai più di uno. Il cadavere deve inoltre essere integro, non cremato altrimenti la resurrezione non funzionerà.

Per ottenere un buon esito è consigliato inoltre che il volontario abbia i seguenti requisiti:

• Buona conoscenza sulle attività paranormali

• Giovane età

• Buon senso dell’orientamento

In seguito capirete perché.

Inoltre è bene ricordare che il morto che si intende far risorgere deve essere una persona cara, conosciuta personalmente prima del decesso e preferibilmente morta di recente, quindi non provate a far risorgere personaggi storici o parenti mai conosciuti perché altrimenti non funzionerà.

Inizio del rituale:

Dovete essere a digiuno da almeno 12 ore e insonni da almeno 24, prendete l’oggetto appartenuto alla persona deceduta e un fazzoletto contenente il vostro DNA e mettetelo nella vostra tasca destra, dopodichè prendete il fazzoletto con il DNA di un vostro nemico e mettetelo nella tasca sinistra, a questo punto dovrete andare a letto vestiti e fare particolare attenzione all’orario: dovete dormire almeno 6 ore e risvegliarvi tra mezzanotte e le tre, perciò è consigliato cominciare il rituale in prima serata. 

Non dovete assolutamente usare delle sveglie, potrebbero avere conseguenze letali e comprometterebbero il corretto funzionamento del rituale. L’eventuale accompagnatore deve restare sveglio nella stessa stanza in cui deciderete di addormentarvi e non lasciarla per nessun motivo.

Il resto dell’equipaggiamento va lasciato nella stanza, ma nella vostra attività onirica non vi sarà di nessuna utilità, perciò lasciatelo in un posto dove al vostro risveglio lo troverete subito, se l’accompagnatore è presente potete affidare il materiale a lui.

Inizio del sogno:

Vi ritroverete in un luogo molto macabro e tetro, simile all’inferno dantesco ma senza traccia di fuoco, troverete solo desolazione e oscurità, camminate dritto per 10 minuti nel buio, a un certo punto scorgerete un edificio molto grande e cupo, costruito interamente da ossa umane di dimensioni variabili, quella è la banca dell’inferno.

Una volta entrati nell’edificio dovrete proseguire dritto fino a trovare una coda di persone in attesa di ricevere il loro epitaffio, mettetetvi in coda e attendete la vosta convocazione, una volta ricevuto potrete vedere la vostra data di morte e sperare che sia la più lontana possibile, dopodichè proseguendo dritto arriverete in un lungo corridoio, la porta interessata è la seconda a sinistra, tenetevi stretto il vostro epitaffio, entrate bussando tre volte e attendete finchè la porta non si aprirà da sola.

Dietro la porta troverete lei: la Morte in persona! Dovete posare a terra il vostro epitaffio e attendete che la Morte vi trafigga il cuore con la sua falce: il dolore sarà lancinante, ma bisogna resistere e soprattutto non provare a svegliarsi! A quel punto non sarete più degli esseri umani, bensì delle anime dannate.

La Morte aprirà uno squarcio nel vostro corpo ormai inerme e rovisterà tra i vostri organi interni a mani nude, dentro il vostro cadavere troverà delle grosse monete verdi in quantità variabile, dopodichè le metterà in un grezzo sacco di pelle e ve lo consegnerà, successivamente prenderà la vostra salma e la butterà in una fossa, ma non temete, se eseguirete correttamente anche tutti i passaggi successivi vi sarà restituita.

Quelle monete presentano l’incisione di una falce su una faccia della moneta e della Morte incappucciata nell’altra faccia, anche se sarete diventati degli esseri incorporei, noterete che quelle monete si potranno comunque tenere in mano, sono molto grosse, hanno una circonferenza che è circa il triplo di una moneta da due euro, si chiamano falci, la Falce è la moneta dell’inferno.

Il numero di falci che avrete corrisponderà al numero di anni che era inciso sul vostro epitaffio, sottratto per la vostra età attuale (esempio: se avete 28 anni e sul vostro epitaffio era segnato 80 anni come età di morte, avrete 52 falci), ogni falce corrisponde ad un anno di vita, inutile dire che per ogni falce persa corrisponderà ad un anno di vita in meno. Da questo punto in poi fate molta attenzione: ogni falce persa non potrà essere recuperata.

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Uscite dalla stanza della Morte e continuate a proseguire lungo il corridoio, sembrerà infinito, ma dopo qualche minuto vi ritroverete una porta di ossa e pelle davanti, apritela.

Vi ritroverete in una città molto macabra, con costruzioni fatte quasi esclusivamente di ossidiana, adesso comincia una fase molto delicata che richiede sangue freddo e nervi saldi, fate attenzione!

Esame dell’Inferno

Dovete conseguire l’esame dell’Inferno, per farlo dovrete raggiungere una struttura molto grande e dettagliata che ricorda vagamente una chiesa, ma molto più cupa, e tutt'altro che rassicurante. L’edificio è situato in centro alla città vicino ad una torre gigantesca, il posto è pieno di anime dannate come voi, perciò fate attenzione e tenetevi strette le vostre falci! Proveranno a rubarle, se volete potete anche chiedere indicazioni, ma è un grosso rischio, non si sa a cosa si potrebbe andare incontro.

Una volta arrivati nella tetra struttura, troverete un guardiano fluttuante con una testa umana conficcata in una picca, dovrete urlargli “Resurrezione Sacrilega!” E consegnargli 10 falci, fatto ciò dovrete entrare nella stanza da lui indicata.

Una volta entrati troverete solo uno sgabello d’ebano molto spartano. Dovrete sedervi, attendere qualche minuto e fissare il terreno senza girarvi per alcun motivo, in caso contrario non vi risveglierete più.

Vi verrà consegnato un faldone di pergamene e una ciotola di sangue, dovrete appoggiarvi per terra perché non avrete nulla come sostegno. Aprendo le pergamene noterete che ci sono 50 domande scritte col sangue, gli argomenti riguardano soprattutto angelologia, demonologia, attività paranormali, religione e storia antica, le domande sono a risposta multipla con quattro alternative, per segnare la risposta desiderata basterà indicare l’alternativa voluta bagnandola col sangue contenuto nella ciotola. Fate molta attenzione: per ogni risposta errata vi verrà sottratta una falce.

Se sarete riusciti a superare l’esame, vi verrà rilasciata una pergamena poco lavorata e praticamente illeggibile, ma non importa. Tenetela e proseguite verso la necropoli della città, situata nell’angolo a nord-ovest, potrebbe essere indicata, ma spesso i segnali vengono sabotati dai ladri di falci per mettervi in trappola, quindi sarebbe meglio fidarsi del proprio orientamento.

La Necropoli

Se sarete riusciti a raggiungere la necropoli, cercate il becchino, è un uomo quasi completamente scarnificato coperto solo da qualche straccio e ha in mano una pala sporca, rovinata e arrugginita, non è difficile da riconoscere.

Quando l’avrete trovato consegnategli la pergamena ottenuta dove avete conseguito l’esame dell’inferno, il becchino dopo averla letta velocemente vi porterà in una sorta di piazzola di marmo, sulla quale è situata una grossa pietra finemente lavorata con delle incisioni, a sinistra della pietra c’è la statua di un diavolo, a destra quella di un angelo, entrambe le statue sorreggono una torcia spenta.

Le incisioni sulla pietra riportano scritte con caratteri alfabetici incomprensibili per chiunque, ma adesso concentratevi sulle statue: prendete il fazzoletto contenente il vostro DNA e appoggiatelo sulla torcia sorretta dall’angelo, poi prendete l’altro fazzoletto e appoggiatelo sulla torcia tenuta in mano dal diavolo. Non confondetevi o farete una brutta fine! Una volta fatto ciò, il vostro nemico morirà nella vita reale, la causa della sua morte potrebbe essere un omicidio, una malattia, un incidente ecc. ma il colpevole non verrà mai più rintracciato.

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Entrambe le torce si accenderanno simultaneamente, non occorre alimentarle con una fonte di calore, nell’istante successivo vedrete fuoriuscire da tutte le tombe che vi circondano centinaia di anime uguali a voi.

Arriva il momento più angosciante: dovete sapervi orientare nella necropoli, farvi spazio tra le centinaia o forse anche migliaia di anime intorno a voi e cercare lo spirito del vostro caro che intendete riportare in vita, una volta trovato bisognerà mostrargli una sua foto o un oggetto appartenuto a lui, che dovreste avere nella tasca destra se il rituale è stato svolto correttamente, ma fate attenzione! Questo passaggio deve essere eseguito entro 8 minuti, altrimenti la vostra anima si unirà al resto della necropoli.

Uscire dal sogno

Fatto ciò tutti gli spiriti che prima affollavano la necropoli rientreranno nelle tombe, tranne quello del vostro caro, che vi seguirà per il resto del mondo onirico. A questo punto bisognerà nuovamente fare affidamento sulle proprie capacità di orientamento e tornare nella parte meridionale della città, dove troverete nuovamente la banca dell'inferno.

Entrateci e ripercorrete ancora una volta tutto il corridoio, ma fate estrema attenzione! Prima di lasciare l'edificio non dimenticatevi di tornare dalla Morte, la porta è la penultima a destra, dovrete comportarvi come all'inizio del sogno: bussare tre volte ed aspettare che la porta si apra da sola, restituite le falci rimaste e la Morte vi riconsegnerà la vostra salma riassemblandola con la vostra anima. In questo modo tornerete ad avere un corpo materiale.

Uscendo dalla Banca dell'Inferno dovrete camminare nel buio, lo stesso buio dal quale siete entrati all'inizio del sogno, dovrete mantenere una camminata sostenuta, in caso contrario dovrete ricominciare a camminare daccapo, ricordatevi però che il tempo stringe.

Di nuovo svegli

Al vostro risveglio avvertirete un gran senso di nausea, è probable che vomiterete e starete male per qualche giorno, ma adesso voi e il vostro eventuale accompagnatore dovrete raccogliere il resto dell'equipaggiamento e recarvi immediatamente nel cimitero in cui è stato seppellito il vostro caro, se uscite in macchina è vivamente consigliato far guidare il vostro accompagnatore in quanto voi avrete dei riflessi molto rallentati per via del sogno frastornante.

Arrivati al cimitero, dovrete scaricare il vostro equipaggiamento e congedarvi col vostro accompagnatore: lui non potrà entrare. Scavalcate il cancello del cimitero (tra mezzanotte e le tre sarà sicuramente chiuso) e andate subito nel luogo di sepoltura del vostro caro, scavate nella terra con la pala per disseppellire la tomba (o rompete il loculo col piccone) e aprite la bara. Il tutto deve essere svolto nel minor tempo possibile, in quanto il vostro caro è sì tornato in vita, ma è molto debole e rischia di morire di stenti.

Aiutatelo ad uscire, dategli cibo e acqua e nascondetevi in qualunque luogo, l'importante è che sia fuori dal cimitero, ricordatevi che dal momento della dissotterrazione fino alle 6 di mattina non dovrà vedervi nessuno, o il vostro caro morirà nuovamente.

Se alle 6 di mattina non vi ha ancora visti nessuno allora siete tutti fuori pericolo! Potrete tornare alla vita di prima e passare un'esistenza relativamente normale.

Alcune testimonianze di chi ha tentato di fare questo rituale, riportano che tra gli avventurosi che si sono buttati nella mischia, si è persa gran parte della propria sanità mentale, la maggior parte di loro sono diventati psicopatici o comunque persone pericolose che hanno bisogno di costante assistenza.

Le persone fatte riportare in vita invece non hanno subito grosse ripercussioni, fatta eccezione in alcuni casi di attacchi epilettici, la cosa curiosa però è che nessuna di queste persone tornate nuovamente in vita ha mai vissuto più di altri 10 anni, le cause di morte più comuni tra di loro sono o malattie incurabili o incidenti stradali.

Curiosi lettori... se avete un parente o un amico da far tornare in vita, avreste il coraggio di fare una follia simile?

Io direi di no... e voi?


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