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Ricordate quel vecchio nel cantiere nella città di Aranciopoli? Lui ed i suoi fedeli Machop preparavano il terreno per un qualche ambiguo progetto di costruzione. Apparentemente, sono rimasti lì per tre anni, ma c'è di più nella storia.

Tutto comincia nella Città di Lavandonia. Il capitolo riguardante quest'ultima, in Pokémon Rosso e Blu è stato breve, ma ha lasciato un'impronta profonda sul giocatore. Il Team Rocket era ancora lì, a rubare i teschi dei Cubone. Una celebrità locale, tale Mr.Fuji, tentò di fermarli, ma fu facilmente sottomesso e preso in ostaggio. Tu, il valoroso eroe, hai salvato Mr.Fuji, mettendo fine al nefasto complotto del Team Rocket. La storia, nel complesso, era abbastanza innocua, ma sembrava esserci molto di più dietro. Forse erano l'atmosfera e i colori dell'ambiente o il sottofondo musicale ad esercitare una qualche influenza negativa sul giocatore, essendo, a differenza di altri capitoli, molto più tetri e dotati di un'intensità non presente in altre parti del gioco. Non c'è da stupirsi se il capitolo viene ricordato con nitidezza da chi è cresciuto giocandoci.

Ma non è curioso che, in una città così dedita alla preservazione del luogo di riposo dei Pokémon, solo tre anni più tardi la torre sia stata sostituita da una torre radio? Lavandonia era considerevolmente cambiata la prima volta che vi abbiamo fatto ritorno in Oro e Argento. A parte i cambiamenti estetici, anche la musica di sottofondo era diversa, sostituita da qualcosa di più allegro e stravagante, completamente diverso rispetto al gioco precedente. Eppure, in contrasto con la soundtrack revisionata, era ancora possibile udire la stessa, identica, ossessionante melodia. Le cose non erano come volevano sembrare. Vedete, il Team Rocket era più coinvolto di quanto possiate immaginare.

Lavandonia, in Rosso e Blu, lottava contro il fallimento. Era una città senza progetti - mancava una palestra Pokémon, e qualsiasi altra attrazione per turisti. Fucsiapoli era una zona safari, Plumbeopoli un museo, l'Isola Cannella disponeva di un laboratorio famoso e via dicendo, mentre Lavandonia era essenzialmente un cimitero Pokémon che chiunque era libero di visitare senza impegno. Il suo piccolo PokéMarket impallidiva al confronto dell'enorme centro commerciale di Azzurropoli, facilmente accessibile attraverso il percorso sotterraneo ad ovest. In sostanza, era la località più povera della regione di Kanto.

Un giorno, un uomo d'affari si presentò al sindaco di Lavandonia con una proposta. La radio era una moda che aveva preso piede nella vicina regione di Johto, così, l'uomo propose la demolizione della Torre Pokémon, a favore della costruzione di una torre radio al suo posto, interamente finanziata dalla sua azienda, senza il minimo costo per Lavandonia. Il sindaco sapeva che dare il via ai lavori avrebbe considerevolmente turbato i residenti. Tuttavia, era al tempo stesso un'occasione di prosperità per la città, disperata per la mancanza di fondi. Così, accettò l'offerta e le condizioni dell'uomo d'affari.

I Cubone erano indigeni a Lavandonia. I loro teschi erano estremamente preziosi sul mercato nero. La condizione dell'uomo d'affari, per la costruzione, era la libertà della sua organizzazione di poter dare la caccia ai Cubone. E con i profitti dei teschi, finanziare la costruzione della torre radio.

Chi era l'uomo d'affari? Giovanni. Il sindaco di Lavandonia? Mr.Fuji. Rosso, in tutto questo, era semplicemente una pedina. "Salvando" Mr.Fuji, lo aiutò inconsapevolmente a deviare il crescente sospetto dei cittadini sul suo coinvolgimento con il Team Rocket. E, come lasciò la cittadina per proseguire il suo viaggio, il Team riprese rapidamente lo sterminio dei Cubone.

L'idea del progetto sembrava essere indifferente alle anime dei Pokémon che riposavano lì... Ma non era affatto così. Giovanni era un uomo molto superstizioso. L'acquisizione della società Silph S.p.A. avrebbe permesso al Team Rocket di produrre in massa Spettrosonde, in grado di rilevare la presenza di fantasmi, che sarebbero poi stati distribuiti alle reclute coinvolte nel Progetto Lavandonia. Al tempo stesso, però, demolire la torre avrebbe disturbato gli spiriti dei Pokémon al suo interno; così, Giovanni decise di costruire una nuova torre, in cui le salme sarebbero state trasferite prima di incominciare la demolizione. Il luogo perfetto per questa nuova torre, una collina vuota ad Aranciopoli.

Giovanni decise di assumere una piccola azienda di costruzione indipendente per la realizzazione della torre, in modo che nessuno sospettasse il coinvolgimento del Team Rocket. L'impresa di proprietà dell'anziano di cui abbiamo precedentemente parlato, utilizzò una forza lavoro Pokémon: i Machop. La costruzione fu problematica fin dall'inizio, passando attraverso una serie di disastri sempre più bizzarri. I fondi originariamente destinati al progetto furono perduti durante una rapina alla banca. Ci furono guasti inspiegabili alle macchine, e morti misteriose di numerosi Machop. Passarono i mesi, e il progetto era ancora in fase di stallo, senza nessun progresso. I cittadini di Aranciopoli, che non avevano idea del reale utilizzo della costruzione, attribuirono bonariamente le numerose catastrofi ad una maledizione di qualche tipo. Questo, invero, spiegherebbe le continue tragedie che colpirono i Machop, probabilmente aggrediti dai fantasmi.

Giovanni rifiutò di iniziare la costruzione della torre radio finché i corpi non fossero stati trasferiti nella nuova torre - sepolcro. La paura di disturbare gli spiriti, e subirne le conseguenze, era troppa. Tuttavia, alcuni dei suoi seguaci cominciarono a considerarlo pazzo. Sembrava convinto che i fantasmi stessero cercando di comunicare con lui, che aveva già di fatto disturbato il loro riposo, causando disastri sulla collina di Aranciopoli. La sua sconfitta per mano di Rosso - un bambino di soli dieci anni - confermò le sue paure e, convinto di non poter più condurre l'organizzazione come si aspettavano da lui, cedette il suo potere e scomparve nel nulla, troppo impaurito dalle conseguenze delle sue azioni. I nuovi leader del Team Rocket condividevano parte delle sue superstizioni e timori, ma la torre fu ugualmente demolita i giorno successivo. Il vecchio, proprietario dell'azienda di costruzione, morì lo stesso giorno. Il cantiere, su quella collina di Aranciopoli, è ancora lì. Oggi è abbandonato, una macchia di terra piatta e sterile, ad eccezione di qualche lapide in ricordo dei Machop defunti durante la costruzione mai avvenuta della Torre Pokémon. Le persone che lo visitano si sentono a disagio, e alcuni sostengono di udire una debole, triste melodia provenire dai dintorni. La maggior parte della gente evita quel luogo di sventura, ma, di tanto in tanto, un viaggiatore di Johto lo attraversa, inconsapevole della sua storia, affermando di avervi visto un vecchio ed un Machop, intenti nell'appiattimento del terreno in preparazione di un importante progetto di costruzione.


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