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7 settembre 1937 struttura segreta del terzo Reicht, Dresden

Il mio nome è dottor Franz Wegener sono il responsabile del progetto 74, una ricerca segreta che ha come scopo sanare i precedenti 73 fallimenti. Se non riusciremo nell’impresa, io ed il mio staff, come i precedenti scienziati, verremo giustiziati. Intendo prendere appunti riguardo ogni nostro progresso, così da poter dimostrare il mio genio al Führer. Non ci è stato comunicato ancora alcun particolare riguardante la natura del progetto, tuttavia essendo io specializzato in neurologia non potrà certo trattarsi di un nuovo modello di carro armato. Nonostante la mia esperienza con le SS e con simili protocolli ci era sempre stato dato un grado generale della situazione, in questo caso invece dopo il nostro consenso si sono limitati a caricarci sul primo treno senza nemmeno dirci la meta, solo poche ore fa siamo giunti a Dresdev, diavolo non sapevo nemmeno dove fosse il gabinetto su quel treno! é inaudito! spero ne valga la pena...

9 settembre 1937

Oggi ci hanno illustrato i dettagli dell’esperimento. A quanto pare il soggetto del test è un… bambino, il figlio del generale Heinrich Steinberg. A quanto pare circa tre anni fa in preda ad un sicuro delirio da assunzione di allucinogeni uno dei miei predecessori, il primo se non erro, il dottor Johan Kessler avrebbe sottoposto il giovine ad un antico rito pagano di qualche sorta, causando inoltre un principio di incendio che uccise gran parte dello staff e ovviamente causò un grave trauma psicologico nel ragazzo. La natura del progetto, poi denominato Mitternatcht, è presto detta: placare i disturbi del giovane Steinberg. Tutto qui, ne più ne meno, un lavoro non da poco certo, ma non vedo una motivazione ragionevole nell'aver sacrificato tante menti utili al Reich solo per non essere riuscite a far sorridere di nuovo il rampollo di qualche militare. E questo mi porta alla seconda assurdità, è logico pensare che il generale appoggi il progetto, ma non è così. Più volte infatti ha chiesto alle alte sfere di interrompere le procedure ed eliminare il soggetto, ma senza successo. Secondo quanto ho potuto apprendere nel magro briefing iniziale il generale Steinberg sta attraversando secondo lo staff medico una profonda depressione post traumatica a seguito dell'incendio in cui è rimasto parzialmente menomato e sembrerebbe ossessionato dalle teorie e appunti vari del dottor Kessler, tanto da credere e manifestare apertamente l'idea che quelle follie eretiche abbiano in qualche modo alterato suo figlio, ma tutto si riduce a semplici vaneggiamenti di un padre distrutto. Finchè non intralcerà il mio lavoro Herr Steinberg può credere in quello che vuole.

10 settembre 1937

Ho fatto la conoscenza del soggetto si chiama Viktor, viene tenuto isolato in una camera blindata con vetri antiproiettile rivestita da una speciale lega d'acciaio rinforzato di ben venti centimetri, un altro evidente spreco di preziose risorse, spero che qualcuno abbia una spiegazione per tutto ciò, sicuramente qualche testa cadrà quando consegnerò il mio rapporto. Tornando a noi effettivamente almeno ad un primo sguardo il bambino appare piuttosto strano in effetti, ma non più di altri che ho visto in diverse strutture psichiatriche. Non presenta traumi fisici, ma non posso escludere danni celebrali o emotivi. I primi test biofisici mostrano però un aumento sospetto di massa muscolare e una diminuzione dei livelli di sangue nel corpo, ma niente di allarmante.

17 settembre 1937

È ormai da una settimana che continuiamo a monitorare il cervello del ragazzo, ma senza risultati. Il comando mi ha lasciato altri due mesi, ma ancora non capisco perché tutta questa attenzione ad un bambino disturbato. Negli ultimi giorni la madre del ragazzo è sempre venuta a trovarlo, ho riscontrato che migliora con la sua presenza o almeno non fissa il muro in silenzio, alle parole preoccupate della donna non viene riscontrata alcuna variazione esteriore ma l'elettroencefalogramma raggiunge notevoli picchi in sua presenza. Non senza il disappunto della moglie Herr Steinberg non è mai entrato nel centro di monitoraggio, se ne sta nei suoi alloggi in solitudine, vorrei non necessitare della sua collaborazione ma devo vagliare ogni possibilità, preferirei non vi fosse un progetto 75...

21 settembre 1937

Ieri ho incontrato il generale Steinberg. Riporterò parti della mia discussione con lui in modo tale da poter evidenziare meglio i disturbi del comandante. È stato un incontro.... inquietante, mi ha fatto aspettare trenta minuti buoni per poter entrare, ma come si permette?? Avrà anche una posizione di comando ma il Fuhrer è pieno di soldati mentre ogni scienziato è prezioso soprattutto se vanta tre lauree ed è il maggior esperto di neurologia del nord Europa. Non era la prima volta che incontravo il generale, ma quel giorno aveva un aria particolarmente cadaverica, un aspetto poco consono ad un ufficiale, non mancherò di riferirlo a chi di dovere. Ma quando ho nominato sua moglie allora è scattato, si è alzato in piedi con foga e la sua carnagione passò da un pallore cadaverico ad un rosso acceso mi ha minacciato di morte nel caso la avessi lasciata entrare nella stanza con Viktor, ma dopo avergli chiesto il motivo cadde nel silenzio. Stizzito mi levai dalla sedia ma appena fui in piedi il comandante della base mi spiazzò con una semplice domanda: " Lo sa perché è qui?" io spaesato in un primo momento ripetei a pappagallo le parole del briefing alle quali l'uomo ribatte con sufficienza : "la facevo più sveglio dottore" volevo gridargli in faccia tutto il mio astio per un simile affronto, ma dovetti mordermi la lingua, almeno per il momento. Continuò: "All'alto comando non gliene frega un cazzo di mio figlio, e perché dovrebbe importargliene qualcosa? Ebbene dottore ditemi lei e la sua scienza come può un bambino di sette anni dal peso approssimativo di trenta chili a spezzare delle costole umane con la semplice pressione della mano?" esitai "Questo... beh.. questo è imp-" mi fermò " Impossibile? Lo chieda al quinto "esperto che hanno inviato o ne parli con dodicesimo, un tipo spiritoso, non ha smesso di fare battute finché non ha assistito "all'incidente" del cucchiaio. Non ha idea di in cosa si sia andato a cacciare sa, ma presto se ne renderà conto, lo capiranno tutti, non mi hanno ascoltato, oh certo che no è più facile pensare che io sia solo un debole rifugiatosi nella superstizione per combattere il lutto. Sono sicuro che anche lei ne sia convinto, ma non importa, capirà." Io non capivo, gli chiesi di dirmi cosa era successo a suo figlio e lui mi rispose "Viktor aveva solo cinque anni quando gli venne diagnosticato il tumore ai polmoni, eravamo disperati, avevamo atteso che nascesse per anni, mia moglie passava le giornate in lacrime io rimanevo al lavoro ogni giorno assordando il dolore con i fucili nei campi d'addestramento, dopo circa un anno in queste condizioni venimmo avvicinati da un membro della neonata "Thule-Gesellschaft" una sorta di società segreta dipendente solo dal Furher dai metodi poco...ortodossi, mi offrirono questo ruolo e la salvezza per mio figlio, dato il fallimento delle altre terapie decisi di accettare, mi pentirò per sempre di quella decisione. Qui a Dresdav sotto la direzione di quel folle di Kessler venne perpetrato un orrido rito che non veniva perpetrato da migliaia di anni, vennero pronunciate frasi impronunciabili in lingue maledette accesi fuochi verdastri a divinità contorte annidate ai confini della nera immensità cosmica" mentre pronunciava queste parole lo sguardo del generale era perso nel vuoto rapito da qualcosa nella penombra della sua camera da letto " ciò che accadde quel giorno non può essere espresso da parole umane, le basti sapere che mio figlio morì quel giorno del trentaquattro qualsiasi cosa si trovi in quella camera.. beh non è mio figlio" rimasi in silenzio “È da quel giorno che ho incubi orrendi ogni notte e sono sicuro che sia quella cosa a provocarli, tutte le notti vedo mio figlio morire ancora e ancora nei modi più orrendi e sadici, poi tocca a mia moglie le cui carni vengono straziate nei modi più profani ed infine io”. Dopo queste parole Herr Steinberg scoppiò in lacrime, alla luce di ciò non posso non ritenere coretti i responsi dei miei colleghi, allucinazioni, manie del complotto, delirio, un generale del Reich non può ridursi in queste condizioni; temo dovrò farlo sospendere dal comando, per il bene del progetto e della sua famiglia. Sorpreso e un po' spaventato, mi avviai alla porta quando aggiunse “Ieri ho sognato anche lei”. Senza voltarmi, lasciai la stanza.

1 ottobre 1937

Negli ultimi giorni ho potuto constatare un drastico mutamento nel soggetto, ormai non mangia da cinque giorni, il che, anche se intaccando seriamente le sue condizioni fisiche, non sembra aver causato un eccessivo deperimento delle funzioni vitali. Nessuno osa entrare nella camera blindata per somministrargli una flebo, nonostante le mie insistenti proteste il comando vieta qualsiasi contatto diretto con il soggetto,ma così lo perderemo presto. Come se non bastasse non dorme più da settantasei ore, e se prima era un bel ragazzino in salute, ora si è ridotto ad uno scheletrico corpo vuoto. La madre ormai non viene più a trovarlo da qualche tempo e il mio staff diventa sempre più nervoso, credo abbiano gli stessi incubi di Steinberg, tutto ciò non ha alcun senso, (sospira) alcuni miei colleghi hanno elaborato una teoria secondo cui le anomale funzioni celebrali del soggetto possano in qualche modo influenzare la fase rem del personale. Benché sia una teoria molto discutibile potrebbe effettivamente avere un fondo di verità. Credo valga la pena fare ulteriori analisi.

6 ottobre 1937

Non so cosa pensare... Oggi una guardia delle SS è impazzita, eravamo tutti in mensa quando all'improvviso uno di noi si è alzato in piedi per poi iniziare a gridare a squarcia gola ininterrottamente per buoni dieci secondi nello sbigottimento generale, un minuto prima stava ridendo alla battuta di un suo collega ed un attimo dopo aveva estratto la sua lugher dalla fondina e fatto fuoco contro due membri dello staff, prima di spararsi egli stesso nella tempia. Il momento più disturbante è stato però quell'attimo prima di ridurre il suo cervello in poltiglia, quando smise solo per un secondo di gridare e con sguardo assente rivolto verso il tavolo degli ufficiali ha esclamato "papà". Questo fatto ha sconvolto tutti e, su ordine del comando per ragioni di sicurezza, le guardie sono state tutte sostituite mentre lo staff è stato diviso tra i laboratori, ora comunichiamo via radio. Tutto questo è assolutamente privo di logica, com'è stato possibile? Eppure il personale è stato scelto accuratamente... abbiamo perso fortunatamente solo un tecnico ed un addetto alle pulizie, nessuno di essenziale. Forse non ho tenuto sufficientemente conto dello stress a cui i miei colleghi sono sottoposto, devo stare in guardia...

7 ottobre 1937

Stanotte.... io... ah è inutile girarci intorno, ho avuto un incubo, un incubo che definire terrificante è riduttivo, non so se quello che dice Steinberg è vero, non può esserlo, ma quello che ho visto era molto convincente. Ero nel laboratorio principale davanti alla camera del ragazzo, ma lui non c’era, la stanza era vuota fatta eccezione per una pozza di sangue secco vicino al letto. Mi guardai intorno ma intorno a me non c’era nessuno, chiamai aiuto ma nessuno mi rispose, poi sentii un sibilo venire dalla camera blindata. Con orrore vidi che dalla pozza stava salendo un braccio e, dopo poco, un intero corpo. Era abominevole, una figura seminuda vestita di stracci dalla pelle chiarissima e con lunghi artigli e scaglie metalliche disseminate su tutto il corpo, sembrava umano questo si, ma non poteva esserlo, dalle sue carni fuoriuscivano appendici simili a tentacoli che si dibattevano mentre l'essere risaliva dal pavimento. Quando alzò la testa lo vidi molto bene: aveva un grosso buco nel mezzo della faccia, una specie di bocca seghettata dalla quale fuoriuscì un liquido nerastro che mi fece subito pensare alla pece. Si stava avvicinando, era ancora nella camera ma nella mia testa qualcosa mi diceva di fuggire e cosi feci, mi girai, ma mi trovai bloccato da gran parte del personale, loro erano esattamente identici alla loro controparte reale, a parte le evidenti menomazioni fisiche a cui dovettero essere stati sottoposti. Quando mi rigirai verso la camera... saltai su dal letto urlando. Non riesco ad ammetterlo.. ma forse c'è qualcosa di vero nei deliri di Steinberg... forse qualcosa di paranormale è qui con noi... o forse forse è opera di quel bambino, una mutazione nel sistema nervoso o qualcosa del genere... no no, devo calmarmi era solo un incubo, è sicuramente una suggestione dovuta allo stress e agli ultimi avvenimenti. Non avrei dovuto accettare questo lavoro. Ma ormai sono qui e devo finire il lavoro. la Germania conta su di me, il Furher conta su di me. Heil Hitler! E che Dio ci aiuti.

16 ottobre 1937 13:38

Il ragazzo è morto. O così sembra. È sdraiato e immobile da tre ore e i sistemi non rilevano nessuna attività, se il piccolo Viktor è davvero morto allora temo che lo raggiungerò presto, dannazione, ho cercato di prendere tempo ma i militari insistono nel trasmettere la notizia al comando, non può finire non cosi.

16 ottobre 1937 18:16

è fatta. un ora fa il comando è stato informato del mio fallimento, presto le porte verranno aperto ed io verrò portato a Berlino per il mio "ricollocamento" già come se non sapessi che significa. A questo punto sono solo felice di lasciare questo posto. Almeno prima di morire rivedrò la Vaterland ancora una volta.

16 ottobre 1937 20:04

Contrordine a quanto pare direttamente dal Reichstag, qualcuno hai piani alti ha deciso che posso ancora essere utile al progetto Mitternatch. Ci è stato ordinato di sezionare il soggetto e raccogliere tutti i dati possibili, il generale ha apertamente violato gli ordini tentando di avviare il protocollo di emergenza ed incenerire il cadavere, ha detta sua per evitare che tornasse in vita, è stato ufficialmente sollevato dal comando e confinato nei suoi alloggi, io non posso che concordare eppure... c'è qualcosa di strano, il ragazzo è cerebralmente morto e l'afflusso d'ossigeno nella stanza è stato interrotto eppure... dai microfoni riesco a percepire un brusio soffocato, ma quando l'ho fatto notare al resto dell'equipe ho ricevuto solo sguardi perplessi... possibile sia solo una mia illusione?

17 ottobre 1937 00:29

Ci sbagliavamo, oh quanto ci sbagliavamo. Lui è vivo, è vivo. Non sta accadendo veramente, non può è...è... viola qualsiasi legge della fisica, non può esistere niente del genere. Quando hanno aperto la porta lui… le luci si sono spente in tutta la base, come se il generatore di emergenza non esistesse nelle tenebre ho udito un concerto di ossa frantumate e grida strozzate, brevi raffiche di proiettili mi hanno permesso di dare occhiate di sfuggita a cosa stava accadendo, Viktor era libero, stava massacrando soldati scelti della Weirmacht con una facilità disarmante, quando le grida sono cessate le luci si sono riattivate ed ho potuto constatare con i miei occhi con cosa avevamo a che fare, lui era li seduto circondato dalle teste mozzate di dodici uomini mentre accarezzava tranquillamente il cadavere privo di occhi del capitano Stornetsky. Vomitai, e cosi fecero anche i cinque uomini nella sala di controllo. Una volta ricomposti abbiamo sperato di essere al sicuro grazie al vetro a specchio che impediva la nostra vista dall'esterno. Ovviamente ci sbagliavamo, lui sapeva che eravamo lui oooh si che lo sapeva, d'un tratto ha alzato lo sguardo guardandomi dritto negli occhi... dio mio.. quegli occhi... quei freddi morti occhi gialli, mi scrutavano nel più profondo dell'anima, mi sentivo nudo spogliato di ogni intimità come se la mia mente fosse un osso pronto ad essere spolpato, quell'istante sembrò durare un'eternità ma dopo pochi secondi tutto finì con un macabro sorriso. Le luci si spensero ancora, una volta riaccesa eravamo soli. Ora è qui che sto registrando, non possiamo uscire troppi rischi, e pensare che qualche ora fa la cosa che temevo di più erano dei semplici uomini con delle lettere cucite sul braccio... le persone non hanno idea di cosa sia la paura...

17 ottobre 1937 06:07

Al mattino abbiamo trovato il coraggio di lasciare il centro di controllo, siamo corsi all'uscita, ma hanno sigillato le porte non ci lasceranno uscire. Steinberg li ha convinti che si è scatenata un’epidemia e sigilleranno il bunker per lenire i danni. Quello stronzo ci ha condannati tutti. Io lo ucciderò! Lui e quel suo figlio mutante!

17 ottobre 1937 14:57

Abbiamo girato buona parte della base senza trovare nessuno.... nessuno di vivo almeno, mentre vagavamo abbiamo perso di vista Ektor e Hans e temo che non li rivedremo più... siamo rimasti solo in tre, io, Kol -il mio sottoposto- e una guardia che ci incolpa di tutto, siamo chiusi nei miei alloggi da sette ore senza cibo o acqua. Sto impazzendo, continuo a vederlo, so che è li fuori che aspetta. Presto arriverà e ci strapperà la vita dal corpo. Non posso morire non così, ho ancora tanto da fare. NON TEMERE IL BUIO, TEMI COLUI CHE SI CELA DIETRO IL BUIO.

19 ottobre 1937 08:31

Sono morti, tutti morti. Kol… oh povero povero Kol, io non volevo, io non avrei mai voluto farlo, ma non mi ha lasciato scelta. È successo tutto troppo in fretta, le luci si sono spente e poi riaccese la porta si è spalancata e una folata di vento ci ha travolti, quando mi voltai Kol aveva strappato a morsi la carotide della guardia e i suoi occhi… non li scorderò mai, erano… gialli. Colto dalla paura afferrai il fucile della guardia e svuotai il caricatore su Kol. Ora sono qui che aspetto la mia fine, ormai non ho più speranze quell'essere mi troverà e mi ucciderà. Ma… ho ancora tre colpi…

19 ottobre 1937 21:42

Non sono riuscito ad uccidermi. So che lui mi farà di peggio, ma sono un vigliacco. Però sono felice di non aver ceduto. Il generale mi ha salvato e portato nella sua personale camera blindata piena di provviste, ora sto meglio, ma temo che Steinberg abbia qualcosa in mente, da quando mi ha trovato non fa altro che delirare, parla di gorgoglianti divinità informi ai bastioni del cosmo, voci contorte assopite nelle menti di ogni uomo... temo che possa degenerare molto in fretta... forse dovrei....dovrei... spero di non dover arrivare a tanto, anche se non ho dimenticato come ci ha condannati tutti....

20 ottobre 1937 23:54

Sto… morendo… non riesco quasi… a parlare… il generale ha aperto la porta e siamo andati da lui… gli ha svuotato contro tre caricatori di MP40, ma… lui riportava… i cadaveri in vita. Alla fine lui si rivelò… abbandonò l’involucro e si mostrò… era diverso dal mio sogno… era migliore. Aveva una divisa nazista ma la pelle rimaneva biancastra e plasticosa, dalla divisa almeno credo fosse un abito, fuoriuscivano orridi tentacoli nerastri… il suo volto… totalmente vuoto, a parte due grandi fori neri come occhi… rimase immobile, mentre i morti mi strappavano via la gamba a morsi e bloccavano il generale… e poi accadde… l’essere si avvicinò a lui e pose la mano sulla sua testa… subito Steinberg sbiancò, le sue vene si gonfiarono e lui cadde… morto. Poi si girò verso di me… i morti caddero immobili… e lui continuava a fissarmi… e poi svanì nell'aria… forse voleva lasciarmi una morte più lenta… oppure…

21 ottobre 1937; ultima registrazione

La mia gamba… lui… lui… mi ha legato… camera blindata… morirò… non voglio… uccidetelo… aiuto…

Rev

non temere il buio temi colui che si nasconde dietro il buio

Col sangue su di un foglio accanto alle cassette vi era scritto:

“Non temere il buio temi colui che si nasconde dietro al buio”

Il complesso rimase sigillato fino al 1946, quando il governo sovietico ordinò l’apertura di ogni base tedesca, inclusa la base sotterranea di Dresden. Aprendo la struttura i soldati bolscevichi rimasero impietriti di fronte a ciò che videro… decine di corpi in decomposizione smembrati e appesi alle pareti. Avevano visto cose orribili nei campi di sterminio, ma mai uno spettacolo del genere era qualcosa di inumano. Avanzando nel laboratorio le cose si facevano sempre peggiori, finché non giunsero nel cuore della struttura e aprirono la camera blindata.

3 novembre 1946 estratto del rapporto del capitano Vjacheslav Orenz sulla base sotterranea nazista di Desdrev

In seguito alla rimozione dei corpi non abbiamo trovato alcuna informazione sui possibili esperimenti svolti dai nazisti, gli archivi sono stati bruciati e gli scritti distrutti. Aprendo la camera blindata abbiamo rinvenuto un solo superstite: un bambino. Era avvinghiato ad un cadavere, il ragazzo recava evidenti segni di maltrattamenti e malnutrizione in stadio avanzato . Il ragazzo è stato trasportato con urgenza all'ospedale di Berlino, come sia sopravvissuto finora è ignoto.

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