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Salve ragazzi, oggi vi voglio raccontare un fatto che mi è capitato un paio di mesi fa.

Sono un grande appassionato di videogiochi fin da quando ero bambino ed è proprio questa passione la causa della vicenda che vi voglio raccontare oggi:

Tutto ebbe inizio quando decisi di riprendere a giocare alla serie Pokémon che abbandonai diversi anni fa dopo  le versioni Rubino/Zaffiro (mi ricordo interi giorni passati con i miei compagni di scuola a combattere e scambiarci Pokémon con il GBA, che ancora oggi custodisco gelosamente su una mensola della mia camera). Comunque, mi recai in un piccolo mercatino dell'usato del mio paese che diverse volte mi fu davvero utile, dato che vi si potevano trovare giochi per NES, SNES. Entrai, mi diressi in un piccolo angolo dedicato all'elettronica e iniziai a cercare le versioni Rosso Fuoco o Verde foglia. Fortunatamente trovai una versione ancora con la scatola e perfettamente conservata di Rosso Fuoco, che riuscii a portarmi a casa a soli 5 €... ed è proprio qui che la vicenda si fece alquanto strana:

Appena arrivato a casa presi il mio GBA e inserii il gioco; saltato il filmato iniziale mi ritrovai come di consueto nella schermata iniziale di gioco. Poiché sono un tipo molto curioso, decisi di scegliere "continua partita" per vedere un po' cosa faceva il precedente proprietario.

Mi ritrovai a Bosco Smeraldo, il protagonista si chiamava Child; possedeva tutte le medaglie e in squadra aveva solo un Charizard a lv.100. La prima cosa strana che notai è che, nonostante camminassi sull'erba, nessun Pokémon selvatico appariva. Probabilmente il precedente giocatore aveva usato un repellente prima di salvare e abbandonare il gioco, ma questo si rivelò impossibile: malgrado tentassi di camminare e camminare in tondo tra l'erba per far finire l'effetto del repellente, nessun Pokémon selvatico appariva... provai anche ad andare nelle città (Azzurropoli, Aranciopoli), ma incredibilmente non vi era nessun personaggio eccetto il protagonista.

Girai e girai per l'intera regione con la speranza di incontrare un Pokémon selvatico, un allenatore da sfidare o comunque qualcuno con cui interagire, quando finalmente, a Smeraldopoli, trovai un personaggio. Lo sprite era quello di un signore anziano e immediatamente premetti A.

Apparve una finestra di dialogo con scritto "Ti ricordi me?". A questo punto dovevo decidere se scegliere "SÌ" o "NO" e, non avendo mai giocato a Rosso Fuoco, scelsi "NO". Apparvero tre puntini di sospensione e poi un "Capisco." Dopo ciò, nonostante provassi ripetutamente a premere "A", era impossibile interagire nuovamente con il personaggio.

Capii quindi che stavo giocando a una versione modificata ma, nonostante la cosa non mi andasse a genio e spinto dalla curiosità, decisi di andare avanti per saperne di più su questa strana versione di Rosso Fuoco.

Raggiunsi di nuovo Aranciopoli ed entrai nel Pokémon Fan Club. Lì trovai due personaggi; decisi quindi di interagire con ciascuno di loro: il primo non mi disse niente, non faceva altro che fissarmi insistentemente, mentre il secondo mi disse "Era tutto così perfetto... ci amavano tutti quei bambini...". In un angolo della stanza finalmente trovai un Pikachu, ma non era il solito che conosciamo noi sorridente e simpatico, aveva un volto tristissimo e quando si provava a interagire con lui non si otteneva altro che un suono distorto e disturbante.

Provai a entrare anche nel centro Pokémon di Aranciopoli e quello che vidi fu davvero strano: tutti i personaggi erano lì in fila, a fissarmi in silenzio, come se mi stessero aspettando. Non era possibile interagire con loro, tranne che con l'ultimo a sinistra, e quello che mi disse fu ancora davvero inquietante: "Mi mancate bambini, mi mancano le vostre risate, i vostri sorrisi... quanto vorrei vedervi ancora qua."

Spaventato, decisi di lasciare l'edificio ma di continuare comunque a cercare altre informazioni per capire il senso di tutto ciò. Sapevo dove trovare risposte, sapevo che a Lavandonia potevo trovare qualcosa, quindi mi recai immediatamente nella famosa città, e infatti, proprio davanti all'entrata della Torre Pokémon, trovai un altro personaggio che mi disse: "Non è qui quello che cerchi, è ancora lì con te". Immediatamente cercai nello zaino, ma era assolutamente vuoto, controllai la mia squadra ma l'unico Pokémon che avevo, come ho detto prima, era Charizard. Era forse a lui che si riferiva il misterioso personaggio? A me sembrava un Charizard normalissimo, forse l'unica cosa normale in quello strano gioco, ma in effetti una cosa strana forse c'era: chiunque dovrebbe essere fiero di avere un Charizard a lv.100 in squadra, d'altronde è uno tra i Pokémon più amati e famosi. Perché allora io ne fui turbato, se non quasi spaventato?

Continuai a girare e girare per il gioco, ma l'unica cosa che scoprii era che i precedenti personaggi con cui avevo parlato erano spariti, ormai la regione era completamente vuota, c'eravamo solo io e il mio Charizard. Ora ne ero sicuro: era lui la chiave del mistero di questo gioco. Lo controllai e lo ricontrollai, ma non riuscii a trovare niente; come già accennato, era un normalissimo Charizard.

Non sapendo più cosa fare decisi di tornare a casa, a Biancavilla, dove la normale avventura inizia.

Ovviamente anche Biancavilla era completamente deserta, anzi, qui era addirittura impossibile entrare nelle case. Ero ormai deciso a spegnere il GBA e a buttare il gioco, quando all'improvviso udii un suono inconfondibile: Charizard! Incredibilmente uscì dalla Poké Ball e lo sprite del Pokémon mi apparve davanti: come per il Pikachu incontrato precedentemente, il volto del noto Pokémon era triste, stanco...

Provai a muovermi, ma era impossibile. L'unica cosa che potevo fare era stare lì a fissarlo...

Dopo qualche minuto Charizard effettuò volo, ma incredibilmente non caricò il personaggio come di consueto, lo lasciò lì, a terra a Biancavilla... ora ero senza Pokémon in squadra.

Subito dopo che se ne andò, apparve una finestra di dialogo "Se n'è andato, ma vi ricorderà sempre". Improvvisamente il GBA si spense e, nonostante provassi a riaccenderlo, si bloccava continuamente alla scritta "Game Boy" segno che la cartuccia era andata. Riprovai e riprovai diverse volte a spegnere e riaccendere la console Nintendo, ottenendo però sempre lo stesso risultato.

Sapete, credo di avere capito il significato di questo gioco: solo i videogamers con qualche annetto in più possono ricordarsi quanto amavamo quel Pokémon, quanto desideravamo la famosa carta... gli interi pomeriggi passati con i nostri amici a giocarci, a sfidarci. Oggi, con l'altissimo livello dei videogiochi, i bambini cresceranno in modo diverso. Solo chi l'ha vissuto può capire quanto divertimento potevano darci quei mostriciattoli. Mi vengono in mente le parole del misterioso personaggio..."tutti quei bambini..." tutti quei bambini siamo noi, è la mia generazione cresciuta sotto questi grandissimi titoli, e chissà, forse ormai destinati a scomparire, poiché siamo cresciuti e non guardiamo più le cose sotto gli occhi innocenti di un bambino, iniziamo a capire com'è veramente il mondo, iniziamo ad avere problemi... forse è questo il messaggio che il creatore di questo misterioso gioco ci vuole lasciare: non si può essere bambini per sempre.

Goodbye Charizard.jpg

Incredibilmente uscì dalla Pokè Ball e lo sprite del Pokèmon mi apparve davanti.







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