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Gli occhi sul soffitto

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È da qualche mese che sta succedendo qualcosa di davvero strano e non sono ancora riuscito a spiegarmelo. Dunque vi racconterò la mia storia, con la speranza che qualcuno di voi possa aiutarmi a trovare una spiegazione razionale a questa situazione assurda.

Prima di iniziare, lasciate che vi dica qualcosa di me. Ho frequentato l'università e mi sono laureato proprio quest'anno. Di conseguenza, molti degli oggetti che ho nel mio appartamento sono solo vecchie carabattole... roba di seconda mano dai miei parenti e cose simili.

Durante gli studi sono stato talmente impegnato da non poter uscire a compare cose nuove per la casa, nonostante i soldi non mi mancassero, per cui per coprire le finestre ho usato soprattutto vecchie lenzuola.

Questo ci porta alla questione fondamentale della mia storia. Ricordate: il lasso di tempo di cui vi racconto copre due mesi e mezzo.

Tutto cominciò una mattina di Giugno, quando mi svegliai con la sensazione di essere osservato. Guardai in giro per la stanza ma non trovai niente fuori dall'ordinario. Ero sgomento dal fatto che continuavo a sentire questa sensazione, finché non guardai il soffitto. Vicino alla finestra vi era una singola ombra con la forma di un occhio. E sembrava fissarmi. Mi sembrò alquanto sinistra, ma capii che era inoffensiva. Dopotutto, era solo un'ombra che aveva una forma strana, cosa che capita spesso, decisi quindi di ignorarla e di continuare come niente fosse. Tuttavia, passarono i giorni, ma quell'occhio non scomparve. E anzi, sembrò quasi che si moltiplicasse. Dopo una settimana c'erano già cinque occhi attorno alla finestra. Anche la sensazione di essere osservato divenne più forte, cosa che mi dava non poco fastidio. Il mio lato realista continuava a dirmi che era tutto nella mia testa, che erano solo le vecchie lenzuola che fungevano da tende a causare l'illusione di quegli occhi. In effetti, quelle vecchie lenzuola avevano dei piccoli buchi che potevano facilmente generare qualsiasi tipo di strani giochi di ombre. Nonostante questa spiegazione logica, continuai a sentirmi terribilmente infastidito da quegli occhi. Soprattutto quando cominciarono anche a sbattere le palpebre e a muovere le pupille, come se fossero vivi. Col passare delle settimane, gli occhi continuarono ad aumentare di numero finché non coprirono tutto il soffitto. Ho incluso alcune foto che ho scattato con la fotocamera del cellulare, così potete vedere voi stessi che non sto mentendo affatto. Sfortunatamente, non ho fotografato bene l'altra metà del soffitto a causa della scarsa illuminazione. Comunque mostra esattamente cosa vedo quando mi sveglio tutte le mattine.

A distanza di un mese da questa apparizione, mi abituai alla loro presenza e mi rassegnai al fatto che sarebbero rimasti. Raggiunsi il punto in cui ricominciai ad ignorarli e ripresi a pensare ai fatti miei come se non ci fossero. Questo è abbastanza imbarazzante da raccontare, ma dopo essermi abituato a loro smisi di sentirmi a disagio quando facevo cose come masturbarmi di fronte ad essi. Fondamentalmente mi dicevo "Che cavolo, sono solo ombre! E sono arrapato da morire, ho bisogno di sciogliermi un po'!"

Questo finché non accadde un fatto alquanto inquietante. A quel punto gli occhi sul soffitto sembravano reagire alle mie azioni. Si strizzavano furiosamente "guardandomi" mentre mi davo piacere. La parte strana? Sembrò esserci un incremento del numero di occhi dopo che lo facevo, sebbene potesse essere facilemente frutto della mia immaginazione. In fondo, non perdevo tempo a contarli tutti uno per uno.

Verso il 16 Luglio, mia madre decise una sera di rimanere per la notte in casa mia, considerando che doveva svegliarsi alle 3 del mattino per andare a lavoro. Il mio appartamento era molto più vicino al suo posto di lavoro, mentre lei viveva nel paese accanto. Perciò le sembrava più sensato venire a stare da me invece che guidare per un'ora al buio.

Accettai di ospitarla per la notte. Comunque il mio appartamento aveva una sola stanza da letto quindi le lasciai il mio posto e mi accampai sul divano nel soggiorno. La mattina seguente, sembrava completamente sconvolta. Quando le chiesi se era tutto a posto, lei mi rispose che c'era qualcosa di strano sul mio soffitto. Le sorrisi, dicendo qualcosa di simile a: "Ah, sì, gli occhi. Stanno lì da un mese. Li trovavo spaventosi all'inizio, ma ormai sono abituato." Con ciò divenne ancora più turbata e volle sapere perché non l'avevo avvertita subito quando erano apparsi per la prima volta. Alzai le spalle, dicendo che non vedevo dove fosse il problema, non prendevo sul serio la situazione, erano solo un'illusione ottica causata dalle tende vecchie e rovinate. Ma lei lanciò un'occhiata preoccupata, scosse la testa e mi disse che non erano semplici illusioni. Avevo attirato su di me una qualche maledizione di una creatura chiamata Gottbeäugt.

Trattenendo il sarcasmo, non potei fare a meno di alzare gli occhi al cielo e pensare: "Ci risiamo."

I suoi antenati non erano di qui, più precisamente i suoi bisnonni si ritrovarono a dover emigrare dalla Norvegia e dalla Germania, molti anni prima dell'inizio della Prima Guerra Mondiale. Suppongo non abbiano potuto far a meno di inculcare nelle teste dei loro figli e nipoti le assurde tradizioni e superstizioni di un tempo. E così tre generazioni della mia famiglia crebbero ancoràte alla vecchia cultura; e con esse, ovviamente, mia madre.

Io, naturalmente, non ho mai creduto fin dal piccolo a sciocchezze come i fenomeni paranormali, il malocchio, la sfortuna o roba simile. Ho sempre continuato a credere che ci fosse sempre una spiegazione logica a tutto.

Ritornando alla mia storia, mia madre mi spiegò che Gottbeäugt significava più o meno "Occhi di Dio". Nell'antichità, le persone erano solite pensare che fossero gli occhi degli Dèi che controllavano la vita nel loro creato in ogni momento; da qui traevano il nome. Alcuni, tuttavia, credevano che quegli occhi non appartenessero ad un Dio, ma a qualche creatura sovrannaturale. A quanto pareva, Gottbeäugt era una sorta di spirito ossessionato da qualsiasi forma di essere vivente che potesse attirare la sua attenzione e, proprio come se fosse uno stalker umano, a mano a mano che passava il tempo subiva un forte attaccamento alla persona spiata. Il che implicava che spesso erano violenti nei confronti di chiunque intralciasse il loro sguardo, che fossero familiari, amici, e perfino la persona amata dall'oggetto della loro ossessione. Una volta che fissavano una persona, la seguivano per tutta la vita, fino alla morte di questa per vecchiaia... o pazzia.

Risposi che era di certo una storia interessante, ma cercai di spiegarle che a produrre quelle strane ombre non erano altro che le tende. Niente fenomeni paranormali, né strane creature divine. Solo tende. Pensai che dandole una spiegazione razionale della situazione si sarebbe ammutolita... ma non lo fece. Continuò a tirare fuori l'argomento in diverse occasioni e un giorno addirittura portò in casa mia un esorcista affinché rimuovesse dall'appartamento la maledizione e Gottbeäugt non tornasse mai più. Passava praticamente ogni giorno a trovarmi e controllare che io stessi bene, al punto che ancora un po' e si sarebbe trasferita da me. Non la sopportavo più. Questa storia delle superstizioni mi stava stancando, ed in più non avevo un minimo di privacy.


Intorno al 29 luglio, stufo della follia di mia madre, feci l'errore peggiore che avessi mai potuto fare in vita mia. Decisi allora di fare una sfuriata riguardo a tutta questa cosa ai miei silenziosi osservatori, gli occhi. Mi sfogai su quanto fosse idiota mia mamma per questa faccenda, e come stesse cercando di farmi parlare con un prete per esorcizzare tutto l’appartamento. Dissi agli occhi che li consideravo completamente innocui, che non avrebbero fatto male a nessuno… Ecco perché ero a mio agio, stando lì con loro. Dopo essermi calmato mi sentii estremamente stupido per aver parlato con delle ombre sul muro. Giurai a me stesso che le fantasie di mia madre non mi avrebbero plagiato. Stavo già cominciando a pensare agli occhi come un’entità vivente, per l’amor di Dio! Fu così che decisi di andare a comprare un paio di tende nuove. Dopotutto, non ero più un povero studente. Potevo permettermi delle tende nuove e sbarazzarmi degli occhi sul soffitto. In questo modo avrei chiuso la bocca a mia madre una volta per tutte. Tornai con un bel paio di tende rosso scuro, di velluto. Tolsi quelle vecchie e misi le nuove tende rosse. Era ormai sera tarda, quindi, finito di montare, andai subito a letto.

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La mattina dopo vidi che gli occhi erano spariti. Non potei fare a meno di sorridere, pensando “Alla faccia tua, mamma! Sapevo che non era proprio nulla di paranormale!” Mandai un messaggio a mia madre dicendole che avevo delle nuove tende, e che gli occhi se n’erano andati. Perciò non avrebbe dovuto più preoccuparsi di me. Non mi rispose, e non mi fece visita per tutta la settimana. In effetti, ruppe ogni contatto con me. All’inizio una parte di me era leggermente preoccupata, ma poi mi convinsi che era molto occupata al lavoro. Dopotutto, capitava che fosse molto presa dal lavoro all’ospedale, tanto da non trovare il tempo per controllare i messaggi o fermarsi da me. Era una cosa risaputa. Una mattina presto, però, verso la fine della settimana ricevetti una chiamata da mio padre. A quanto pareva neanche lui aveva visto la mamma per tutta la settimana, aveva solo un biglietto da parte sua con su scritto che sarebbe stata da me, in caso di tanto lavoro, perciò non se ne era preoccupato troppo. Tuttavia, aveva iniziato a mancargli, così l'aveva chiamata al cellulare ma non aveva risposto nessuno. Aveva contattato l’ospedale, sperando di trovarla, ma gli dissero che mancava dal lavoro da giorni. Ora preoccupato, mi chiamò e mi chiese se avevo visto mia madre. Gli dissi “Certo che no… è occupata con il lavoro.” Ma lui mi disse ciò che all’ospedale gli aveva riferito, cioè che sua moglie non si recava a lavoro da giorni. Abbiamo chiamato la polizia per rintracciarla. Dio, spero davvero che non le sia successo niente. E ora viene la parte peggiore della mia storia… gli occhi tornarono dopo aver segnalato la sua scomparsa. Riapparvero una mattina, come se non se ne fossero mai andati.

Ora mi fissano, seguendo ogni mio movimento.

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Non sono più solo nella mia stanza. Hanno iniziato a diffondersi per il resto dell' appartamento. Si sono ramificati prima nel mio bagno, così mi potevano vedere mentre facevo il bagno e le mie cose alla toilette. Devo ammetterlo, è davvero difficile fare le proprie cose sul trono di porcellana mentre hai la sensazione di essere spiato. Dopo aver finito di conquistare il bagno, hanno assediato la cucina, poi il soggiorno. Ora non c’è alcun posto della mia casa in cui mi possa nascondere da quegli occhi. Ho pensato di trasferirmi, ma… e se mia madre avesse ragione? E se davvero Gottbeäugt volesse seguirmi ovunque finché morirò di vecchiaia? No, deve esserci una spiegazione razionale per questo… vero? Forse ho iniziato ad impazzire e non me ne sono accorto. Ma forse c’è qualcosa di peggio. E se avessi fatto qualcosa a mia madre e poi me ne fossi dimenticato?

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