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Segue un testo ritrovato nel 1967 in Inghilterra, dentro lo stomaco di un uomo morto.

Il cadavere fu rinvenuto allo sbocco del Tamigi; era privo di testa.



“So che è vietato scrivere di questo, so che le ombre divoratrici mi daranno la caccia e mi uccideranno, ma gli altri… no, tutto il Mondo deve sapere la verità.


Gli umani credono che durante la notte dormano tranquilli, che restino fermi nei loro letti e non si muovano. No... Niente di più falso.

Alcuni si alzano e hanno una vita notturna.

Ma non è una vita “normale”, è una vita demoniaca.


Nell'arco di un anno, un qualsiasi abitante di questo pianeta ha una vita demoniaca.

Può succedere una volta sola come duecento volte, dipende dalle situazioni.



Oggi sono riuscito a trovare uno di questi gruppi di “sonnambuli” e li ho seguiti.

Si sono recati nelle catacombe.



C’era molto buio, solo delle piccole candele illuminavano i neri corridoi.

Ma non c’è voluto molto prima che i miei occhi si abituassero, e sarebbe stato meglio che non l’avessero fatto.



Nei loculi, insieme ai defunti imbalsamati giacevano le persone.

Ridevano, si contorcevano, ringhiavano. Evitai di guardali negli occhi.



Notai che i “sonnambuli” cercavano dei loculi dove sistemarsi. Ne trovai uno vuoto e mi accucciai lì. Non emisi una parola. Stetti fermo e pregai che la notte passasse il più velocemente possibile.



Intorno a me stavano quei dannati. C’erano persone di tutte le età. Nessuno avrebbe ricordato nulla il giorno dopo, ritrovandosi a casa propria nel punto in cui si era coricato.



Cose terribili accaddero quella notte nelle catacombe.

Sentivo urla agghiaccianti, rumori di masticazione o di passi, freddi sussurri nell’aria.



Vidi un vecchio che si muoveva come un animale trascinarsi dietro il corpo di un aborto.

Passò vicino a me. Rideva e mordicchiava le braccia del bambino di cui ormai rimanevano solo le ossa. Vomitai.



Alle volte credetti di sentire su di me il respiro di qualcosa.

Temevo che una di quelle persone mi avrebbe soffocato nel buio.



Passarono le ore. Terribili frasi si udivano per i corridoi. Accanto a me una donna parlava al contrario.



Quando finalmente la notte giunse al termine, i “sonnambuli” si alzarono dai loculi e si diressero fuori dalle catacombe. Tutti tornavano nelle proprie case, ai propri letti.

Ero l’ultimo ad uscire e quando fui sulla soglia sentii una folata di aria gelida colpirmi alle spalle. Seguirono diverse urla: sentii il mio nome. Poi una risata.



Le presenze oscure, gli immondi spiriti della Notte sapevano che ero cosciente.

Corsi via, più velocemente che potevo.



Ed io ora sono qui, a casa mia. Non so cosa succederà stanotte, quando caleranno le tenebre.

Devo trovare un modo per salvare questo mio messaggio.



Nessuno mi darà ascolto, nessuno vorrà sentire la verità.

Tutti hanno una vita demoniaca, nessuno è risparmiato.

Ma non c'è persona che ricordi cosa fece durante quella notte di terrore. Di aver banchettato con i cadaveri nei posti più oscuri di questo mondo, insieme alle entità della Notte.




Probabilmente io verrò ucciso.



Però, c'è un lato positivo...

Non avrò più nessuna vita demoniaca.”



Il documento venne ritrovato a pezzetti e quasi nessuno credette alla storia scritta dall'uomo.

Alcuni provarono a verificare la veridicità di questo testo.

Misteriosamente, vennero trovati morti tra le acque del Tamigi, privi di testa.



Non sapremo mai cosa può accadere durante la notte...

Forse nemmeno lo vorremmo sapere.

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