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Fine dell'anno scolastico. Gli esami di maturità sono finiti e tu con i tuoi amici avete organizzato un grande party per festeggiare.


Verso le nove di sera, tutti sono a casa tua, pronti a fare baldoria.


Tra tutti i ragazzi presenti c'è una ragazza che non hai mai visto. Non gli dai peso, potrebbe essere un'amica di un tuo compagno. Solo adesso ti accorgi che è molto bella: lunghi capelli rosso fuoco e curve al punto giusto. I tuoi pensieri più erotici, alimentati dall'alcool e dalle droghe, coincidono con quella ragazza.


Poi ti accorgi di un particolare che ti fa gelare il sangue: anche le sue iridi sono rosse, esattamente come i capelli. 


Cerchi di non farci caso, può anche darsi che sia solo un gioco di luci, no?


Ti godi la festa, tra alcool, ragazze che limonano con i tuoi amici e droghe.


Quella ragazza, però, continua a fissarti, ferma in quell'angolo di stanza. Adesso che te ne accorgi, è particolarmente inquietante.


Ad un tratto, forse per via della troppa vodka che hai bevuto, senti il bisogno di andare a parlarle. Magari riesci anche a portartela a letto, con un po' di fortuna.


Ti fai spazio tra la folla, ma appena ti ritrovi nell'angolino dove si trovava, lei è scomparsa.


Strano, vero?


Ti guardi intorno, sperando di rivederla, ma lei sembra essersi volatilizzata.


Scrolli le spalle e continui a goderti il party, iniziando a limonare con una ragazza che ti si è presentata davanti.


Inizi a sentire il voltastomaco.


Barcollando per via dell'alcool, cerchi di salire le scale più in fretta possibile, inciampando un paio di volte nei tuoi stessi piedi, per poi correre in bagno.


Un conato. 


In quel water rimetti anche l'anima.


Fottuta vodka. Pensi.


Quando senti di stare un po' meglio, esci dal bagno e, sempre barcollando, scendi le scale.


Non c'è più nessuno.


La tua casa sembra vuota. 


Nessun rumore. Nessuna ragazza mezza nuda a limonare con i tuoi amici.


Solo le bottiglie che poco fa erano piene di ogni genere di alcolico rotte a terra ed un sospetto liquido scuro.


Ti accorgi di uno strano odore.


Ti abbassi sulle ginocchia e sfiori con un dito il denso liquido cremisi.


Lo porti al naso, cercando di capire di cosa si tratti.


Sangue.


Ti senti svenire. Hai sempre odiato il sangue. Il suo odore ti da alla testa.


Un capogiro.


Perdi l'equilibrio e cadi, sporcandoti del liquido scarlatto. 


Cerchi di rialzarti più in fretta che puoi, ma cadi di nuovo.


Dopo vari tentativi riesci ad alzarti e cerchi di seguire la scia di sangue, che porta alla cucina.


Entri con gli occhi chiusi, terrorizzato, poi li apri una volta dentro.


Avresti desiderato non farlo. 


Tutti i tuoi amici, o meglio, i loro corpi senza vita, giacciono a terra, sparpagliati per tutta la cucina, coperti del tanto odiato liquido cremisi.


Le loro gabbie toraciche sono state crudelmente aperte, e adesso sembrano dei macabri fiori dai petali d'osso. 


I loro cuori sono stati orrendamente strappati dai loro petti, e giacciono a terra mangiucchiati per metà.


In quella stanza c'è un alone di morte.


L'unica cosa viva è la ragazza dai capelli rossi, china su un corpo, intenta a succhiare il suo sangue come un vampiro.


Si volta a guardarti.


I suoi occhi sono molto più terrificanti di come te li ricordavi.


La cornea, l'iride, la pupilla... Non si distinguono.


I suoi occhi sono una massa uniforme e rosso sangue.


Ti sorride, mostrando una fila di denti aguzzi, con alcuni rimasugli di carne incastrati tra di loro. 


Cerchi di scappare, ma l'alcool ha ancora la meglio su di te.


Cadi, e lei ride. 


Si avvicina lentamente, gustandosi il terrore che si legge chiaramente nei tuoi occhi. 


Ti sussurra cinque parole, con voce che sembra arrivare dal profondo della terra. Una voce sdoppiata, terrificante.


«Can I Drink Your Blood?» 


Non ti lascia il tempo di rispondere, che ti salta addosso, mentre il tuo urlo si perde nel silenzio della notte.


Ti svegli urlando. 


Solo un incubo.


Tiri un sospiro di sollievo, poi ti metti a sedere sul letto.


Senti una risatina, così ti guardi intorno.


Nel buio della notte, due occhi completamente rossi brillano di luce propria, mentre una spettrale voce femminile risuona più volte nella tua testa.


«Ti sei divertito alla festa?»

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