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Mamb Noodamu

Il Mamb-Noodamu è una creatura lacustre non identificata. Si presenta, stando alle testimonianze, come un ibrido tra un uomo e un coccodrillo. Gli avvistamenti provengono specialmente dall’Africa Centro-Orientale, nei pressi del lago Kyoga.

Il termine Mamb-Noodamu sembra derivare dalla lingua Swahili: mamba (coccodrillo) ebinadamu (uomo). Ma probabilmente la parola Mamb-Noodamu è più antica dello Swahili stesso. Difatti già da tempi antichi si avevano notizie degli uomini coccodrillo. Un altro nome, meno famoso, è Suchuqhari (uomo rettile): il termine con cui sembrava essere conosciuto dai nativi del Sud America.

Il Mamb-Noodamu ha testa e braccia umane, mentre gli arti posteriori sono quelli di un rettile, così come la coda. L’addome quindi risulta essere una fusione tra quello di un uomo e quello di un coccodrillo. Gli occhi vengono citati spesso come “gialli con pupilla a fessura”. La creatura si sposta su quattro arti, anche se probabilmente è in grado tenere la parte anteriore del corpo sollevata da terra grazie alle lunghe braccia umane. È capace di muoversi molto velocemente sulle brevi distanze. Inoltre pare abbia dei denti e una mandibola molto simili a quelle dei coccodrilli.

Le origini di questi esseri mostruosi sono tuttora sconosciute. Secondo il folklore di alcune antiche tribù africane, ci si poteva trasformare in un Mamb-Noodamu se si veniva maledetti da uno sciamano o se ci si nutriva di carne umana. La gente del posto non si allontanava mai troppo dal villaggio, e la notte ci si muoveva sempre in gruppo non tanto per paura dei comuni predatori, ma specialmente perché si temeva un incontro con un Mamb-Noodamu. Molti i racconti di pescatori e cacciatori scomparsi vicino al lago Kwania. Alcuni, tra gli abitanti, dicono di aver scorto sul lago, nelle ore notturne, una figura indistinta dalle fattezze mostruose nuotare sotto la superficie dell’acqua.

Testimonianze Modifica

Di seguito sono riportate le testimonianze ritenute tra le più rilevanti riguardo il Mamb-Noodamu.

Lwabiyata, Africa, presso Lago Kyoga, anno 1823.

“Siamo arrivati al villaggio da tre giorni ormai; gli indigeni ci hanno offerto del cibo e un riparo. Abbiamo l’oro e le pietre, in cambio hanno voluto delle armi. Inoltre ci hanno chiesto esplicitamente di accompagnarli nelle battute di caccia. Sembra ci si sia qualcosa che li turbi là fuori.
[…]
Ieri sera ci siamo diretti nei pressi del lago per il passaggio delle gazzelle. Con nostro stupore gli animali hanno deciso di non attraversarlo. Il perché lo capimmo in seguito.
Mentre ci allontanavamo dalla zona, scorgemmo un essere inquietante. Dapprima appariva come un coccodrillo, ma guardandolo bene notammo che aveva una scheletrica testa umana.
Il più anziano ordinò agli altri di tornare al villaggio. Così facemmo anche noi.”

Kibwiza, Africa, presso Lago Nakuwa, anno 1892.

"La gente qui vive di quello che gli dà la natura. Non manca mai il minimo indispensabile per la soppravivenza. Tuttavia durante questi giorni la carne scarseggia; sembra che la tribù sia turbata da alcuni strani avvenimenti. I cacciatori non vogliono allontanarsi dal villaggio: dicono di aver incontrato un essere maledetto, una specie di uomo-lucertola. Difatti alcune donne sono misteriosamente scomparse due giorni fa.”

Manacapuru, Sud America ,presso Lago Miriti, anno 1895

“Avevo sentito parlare in Africa di una creatura leggendaria, metà uomo e metà coccodrillo, ma non mi aspettavo che fosse conosciuto anche qui. I nativi lo chiamano Suchuqhari, l’uomo alligatore.
[…]
Ho avuto la possibilità di vedere il mostro con i miei occhi. Lo abbiamo attirato in un punto con della carne mentre noi stavamo in cima ad un albero. È arrivato durante la notte, ma sono riuscito a vederlo grazie alla luce della Luna.
Come dicono le leggende, la creatura è un ibrido tra un uomo e un rettile. Il corpo sembra mummificato. Inoltre il mostro ha un muso leggermente allungato, come quello degli alligatori."

Nabyeso, Africa, presso Lago Kwania, anno 1917

"Quindici anni fa visitai il villaggio di Abeja. Adesso mi trovo ad Nabyeso, da due mesi ormai.
Credo di aver trovato il tanto famoso uomo-lucertola o “Mamb-Noodamu”, come lo chiamano i locali. Ieri sono scomparsi alcuni bambini, così sono andato insieme ad alcuni guerrieri ad esplorare i dintorni. Ci siamo anche divisi, ma non abbiamo trovato nulla. Poco fa peró, mentre tornavo al villaggio al calar del sole, ho visto distintamente quella creatura raccapricciante.
La parte superiore del corpo era quella di un essere umano, quella inferiore invece era di un coccodrillo. Stava nell’erba alta, mi fissava. Aveva degli occhi gialli con pupilla a fessura.
Il corpo sembrava in stadio avanzato di decomposizione.”

Nkondo, Africa, presso Lago Kyoga, anno 1933.

“Sono venuto qui per documentarmi riguardo ad un essere chiamato Mamb-Noodamu. Nei giorni scorsi ho raccolto diverse informazioni dalle tribù del posto.
Ieri però è successo qualcosa che non mi aspettavo.
Mi trovavo nel villaggio di Nkondo, era notte e riposavo dentro una capanna.
Ad un tratto qualcosa mi ha svegliato: era un verso acuto, prolungato, raccappricciante.
Uscii fuori e vidi diversi uomini armati di lance fare da guardia al perimetro del villaggio.
Una donna a terra, in un lago di sangue, si contorceva priva di un arto, mentre lo sciamano cercava di fermare l’emorragia.
Ancora non capivo da dove venissero quelle urla, quando ad un tratto, dietro agli alberi, vidi l’ombra di una creatura mostruosa, metà uomo e metà coccodrillo.”

Itacoatiara, Sud America, lungo il Rio delle Amazzoni, anno 1949

“Ieri sono andato a pesca, come tutte le settimane. Mentre tornavamo al villaggio però siamo stati aggrediti da un essere che non avevo mai visto prima.
Il mio compagno camminava nell’acqua davanti a me quando all’improvviso, da dietro un tronco cavo è uscito un uomo lucertola. Sono sicuro fosse un Suchuqhari.
Subito il mio amico venne addentato ad un braccio da quell’essere mostruoso. Provò a difendersi usando un coltello ma la creatura era troppo forte e se non fossi intervenuto, in poco tempo il mio compagno sarebbe stato dilaniato.
Tirai contro quell’essere un arpione. Anche se era buio, credo che lo ferii all’addome, perché emise un urlo agghiacciante e scomparve sott’acqua contorcendosi.
Aiutai il mio amico ad alzarsi e tornammo al villaggio. Purtroppo il braccio sembrava essere stato attaccato da qualche veleno. La carne e la pelle erano diventate nere. Dovemmo tagliarlo.”

Muntu, Africa, presso Lago Kyoga, anno 1976

"Un mese fa notte nel villaggio è accaduto qualcosa di inquietante. Una notte, abbiamo sentito delle urla agghiaccianti. Ci siamo precipitati tutti fuori dalle capanne e abbiamo visto tracce di sangue nell’erba. Trovammo i corpi di diversi bambini appena fuori dal villaggio. Erano dilaniati e c’erano interiora sparse ovunque.
Ci guardammo intorno, alla ricerca del colpevole di tale massacro. L’unica cosa che vedemmo fu un essere innaturale immergersi nel lago. Aveva il corpo di un coccodrillo e la testa di un uomo.
Sembrava mummificato, era raccapricciante."

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