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Nel bosco dietro casa mia, proprio al centro di una radura senz'alberi, vi è un enorme pozzo in ardesia. Fin da piccola mi divertivo a lanciarvi sassi all'interno per sentirne il tonfo nell'acqua, ma non ho mai avuto il coraggio di guardarvi all'interno per via delle brutte storie che mia zia mi raccontava. Spesso diceva che se avessi guardato il fondo del pozzo molto attentamente avrei visto gli occhi dell'omino che viveva sul fondo, oppure quella storia che parlava di una grossa mano che prendeva i bambini e li trascinava giù, lontano da chiunque li potesse udire urlare. Eppure... ne sono sempre stata attratta.

Sono passati molti anni da quei tempi, ora sono una donna adulta e quel pozzo probabilmente non ha alcun valore per me, ma ho uno strano ricordo che mi affolla la mente. Ricordo che avevo 8 anni o più, e come al solito ero uscita col mio vecchio cane nel bosco, dato che non c'erano altri bambini con cui giocare.

Come al solito raggiungemmo il pozzo, ma prima che potessi mettermi a lanciare sassi, un uomo vestito di stracci ne uscì. Aveva un grande cilindro rattoppato in testa, lunghi capelli bianchi che gli cadevano sulle spalle, un frac verde menta molto malconcio e sporco e degli occhi grigi, privi di ogni buona intenzione. Il cane se la svignò immediatamente, mentre l'uomo si avvicinò a me lentamente.


"Ciao Becky" mi disse con un sorriso.


"Come sai il mio nome?"

" Tu sei quella che mi lancia sempre i sassi in testa, ti sento sempre ridere da lassù."

" Mia mamma mi ha detto che non devo parlare agli estranei. "

"Tua madre ha ragione."

" Sembri il cappellaio di Alice nel il paese delle meraviglie"

" Se tu vuoi che io sia il tuo cappellaio, sarò il tuo cappellaio."

Mia madre mi chiamò a gran voce da dentro il bosco, così tornai indietro, mentre l'uomo mi salutava con un gesto della mano. Ricordo che andavo ogni giorno al pozzo, a buttargli panini e regali, ma lui non tornò mai più.

Vivo ancora nella stessa casa in cui vivevo da bambina, nonostante ora abbia un figlio e un marito.

Ho rivangato questo ricordo perché stamattina il mio piccolo Jake è venuto da me con un cilindro in testa - lo stesso cilindro dell'uomo - dicendomi che doveva incontrarsi con il Cappellaio. Naturalmente ero molto sospettosa a riguardo, ma non gli ho dato peso.

Adesso però... mi rendo conto di quanto sono stata stupida. Jake è morto. Il cappellaio l'ha trascinato giù nel pozzo, e non me lo rispedirà più indietro, perché il cappellaio divora brutalmente i bambini.

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