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Ho sempre odiato la luce intensa. Mi ferisce gli occhi, e non mi lascia distinguere correttamente gli oggetti.

Per questo faccio l'impiegato: né troppa luce, né troppo buio.

Mi ricordo che neanche da piccolo avevo paura del buio. All'ombra trovavo riparo dall'afa, o da quel maledetto sole che mi accecava.

Sento un fischio... La gente è spaventata, non capisco cosa sta succedendo.

All'improvviso luce, una luce fortissima, che mi acceca totalmente. È tutto in un alone bianco/giallastro, è come guardare il sole con un binocolo.

Oltre alla luce, un caldo fortissimo. Mi sembra di stare sotto mille soli, che ardono infuocati senza alcuna pietà per gli alberi, per il suolo, per gli uomini.

Luce.

Troppa luce.

E poi, finalmente, il buio.

Le ombre di Hiroshima







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