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Quando ero più giovane facevo degli incubi su una vecchia signora. Sembrava sempre minacciosa, anche quando si fingeva gentile.

Era sempre la stessa formula: cadevo nella sua gentilezza e poi venivo perseguitato.

Solitamente si fingeva gentile fino a quando non andava in cucina per prendere i biscotti.

Aveva il tipico aspetto di una nonna cattiva: unghie lunghe, capelli grigi, occhi iniettati di sangue, un vestito nero con un collare bianco, un cappellino e una voce davvero stridula. Posso giurare che, una notte, lei mi stava fissando con i suoi occhi sanguinanti.


Un giorno lo raccontai a uno dei miei genitori e la situazione peggiorò. Lei incominciò a diventare più aggressiva.

Successivamente trovai dei graffi sui miei polsi, dopodiché cominciai a sognare di giorno.

Mia madre mi fece andare da molteplici psichiatri. Più andavo da loro più i sogni diventavano vividi, sino al punto di  raggiungere l’insonnia. Eppure, in qualche modo, il dannato sogno continuava a raggiungermi.

Ero sull’orlo della pazzia. La mia sanità mentale peggiorò e incominciai a vederla ovunque andassi. Questo è il mio ultimo resoconto prima che metta fine a tutto questo.

Addio famiglia.

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