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Vivo in un piccolo villaggio disperso tra le colline. La caratteristica che rende il mio villaggio abbastanza "bislacco" è che la maggior parte dell'anno l'intero paese è avvolto da una fitta nebbia.

Lavoro in un ufficio locale tutto il giorno e torno la sera tardi. Non è un ufficio molto caotico, più o meno ci sono una decina di impiegati, ma nonostante questo quando torno a casa sono molto stanco e vado quasi subito a letto. Qui conduco una vita molto solitaria, i miei colleghi hanno famiglia e la sera appena finito il nostro turno lavorativo non hanno voglia di stare rintanati in qualche pub sudicio e puzzolente. Ma li capisco, come biasimarli... per mia fortuna non abito lontano dal mio ufficio e il tragitto è corto. Ma ultimamente, mentre cammino, mi sento sempre... osservato.

Non riesco a spiegarmi questa sensazione, ma appena la avverto inizio a camminare a passo svelto. Mi rendo conto di essere proprio uno sciocco quando faccio così. Attualmente faccio solo le mattine in quel buco di ufficio, per cui posso prendermi il pomeriggio come una forma di svago.

Ultimamente sto prendendo il vizio di mettermi a scrivere poesie davanti alla finestra di camera mia la sera dopo cena. Ci ho anche messo una sedia per stare più comodo.

Ma... proprio due notti fa... sono riuscito a distinguere nella fitta coltre di nebbia una figura nera... proprio sotto il lampione malconcio, esattamente davanti la finestra in cui sto solitamente io... era lì, ferma a fissarmi, ero veramente a disagio a stare fermo lì, immobile, a guardarla con un po' di stupore e con una leggera sensazione di inquietudine. Leggermente scosso da quella piccola esperienza sono andato a dormire.

Sono alquanto perplesso su cosa sia successo due notti fa. Stanotte ho addirittura sognato la stessa figura nera che mi fissava due giorni fa. Non sto dormendo molto recentemente, appena chiudo gli occhi mi immagino ancora quell'orribile scena.

Sto veramente impazzendo a causa di quella misteriosa figura, non so nemmeno se esista veramente o sia tutto frutto della mia immaginazione. Ma voglio andare fino in fondo a questa storia. Stanotte mi apposterò come ogni sera davanti alla finestra e se succede ancora... sarò costretto a fare qualcosa!


Ed eccomi qua, stessa ora, stesso posto. Sto fissando la zona illuminata dal lampione e sto aspettando il momento in cui apparirà. Mi sta iniziando a battere il cuore e sto avvertendo un po' di ansia. Ed eccola lì. Puntuale come la morte! Anche adesso sta lì a fissarmi.

Vuole forse provocarmi?

Bene, lo vedremo subito! Sono stanco di questa situazione! Ora mi sto iniziando ad arrabbiare! Oh no... cosa ho fatto? Non può essere. Mi sono allontanato più del dovuto dalla porta di casa ed ora non la riesco più ad individuare.

Ah questa dannata nebbia! Mi sento perso, spaesato, avvolto dalle fredde braccia della nebbia. Mi guardo intorno e intanto penso a cosa fare. I miei fitti pensieri vennero spezzati da un veloce rumore di passi. Ancora lo stesso rumore... è vicino! Non so che fare. Se mi metto a correre peggioro solo la cosa.

Un brivido risalì lungo tutta la spina dorsale... all'improvviso sento un sospiro dietro di me e poi una fitta alla schiena!

La mia visuale si oscurò e caddi a terra inerme.

La schiena mi fa molto male e con le poche forze che mi rimanevano girai la testa e... la vidi di nuovo... quell'orribile figura nera! Di nuovo a fissarmi! Involontariamente i miei occhi si stavano chiudendo sempre di più. Volevo mandare al diavolo quell'inspiegabile...essere. Forse è un uomo, ma non riesco a capirlo.

I miei occhi erano ormai semi chiusi... tentando di parlare... feci un ultimo gemito, e poi... chiusi gli occhi...


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