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L'immaginario comune si nutre da sempre di vicende curiose e singolari -talvolta ai limiti dell'orrorifico- , come quella che un giovane ragazzo -disposto per qualche moneta a occuparsi dei fantasmi di un vecchio senza affetti- sta per domandare, in una stanza dove il fuoco di un camino non illumina fotografie ma vuoti di cornice: -Signore, io mi chiedevo se lei conoscesse la leggenda del signor Henry James: a scuola tutti ne parlano in maniera sommessa e io... E il vecchio borbotta, brontola e balbetta qualche cosa, poi tace e si direbbe pronto a parlare:


-Non sono storie da ragazzi queste... ma comunque... si dice che Henry James possedesse -come altri averi oltre la miseria- un giovane pargolo (unica ragione della sua vita) e un vecchio mantello lasciatogli in eredità -straordinariamente rimasto vergine dalle usure del tempo- . Ed Henry -nonostante non si potesse definir vecchio- sentiva cigolare le ossa sotto il peso degli anni, e affinché non si potesse affermare un giorno che egli non fosse stato un uomo previdente giunse alla decisione di affidare l'educazione del proprio figlio a uno stimato dottore suo vicino. Quello che accadde dopo -e qui il vecchio si tira su a fatica e tremolante, zoppicando fino alla bocca del camino- non e' storia per le tue orecchie... ti basti sapere che il dottore non aveva a cuore solo la cura dei tessuti del corpo ma anche la sua più attenta e perversa analisi: quello che fece al povero bambino non e' certo attività da cristiani, ne' racconto che un padre possa sentire senza provare lo strazio più atroce. E il dottore si ritrovò di lì a poco costretto -dai cosmici spazi del sapere scientifico- agli angusti angoli del covo dei dimenticati da Dio. E allora -contro ogni previsione- cambiò: quando -dopo anni- si ritrovò nuovamente fuori, non solo poteva dirsi rinsanito ma addirittura rinato. E rinacque alla vita, lontano dagli echi marcescenti del passato. Ma qualcuno -ragazzo mio- era come morto da tempo: Henry James, prigioniero dell'oblio della memoria; per lui niente poteva essere cambiato. E quando venne a sapere che il dottore era uscito decise di affidarsi all'unico possedimento che gli era rimasto: nascosto nel mantello divenne ora spettro, ora apparizione, ora incubo del passato per il medico rinato. E si fece angolo delle specchio, volto nella folla, urlo meccanico e cigolio della porta, lettera senza mittente e minaccia esplosa a vuoto: e a questo il dottore non poté trovar cura. Non poteva esservi rimedio alla perpetua e terrifica visione, al sussurro nella quiete interrotta del sonno, al continuo o improvviso serpare di ombre per ogni dove e in ogni quando; non poteva esservi rimedio in questa vita, se non la morte, se non nell'altra vita: e fu così che, in una delle oramai quotidiane visioni, il dottore si diede alla catarsi con uno di quegli strumenti che tempo prima erano serviti ad indagare il corpo di un bambino dimenticato quasi da tutti. Quello che il medico non aveva osato supporre o predire era che l'ombra lo avesse già da tempo predetto -che non si dica che Henry James non fosse stato un uomo preveniente- : e così l'ultima visione del dottore fu quella di un mantello non più nero, ma rosso come il sangue del sacrificio, della catarsi e della dannazione, dell'inferno in cui il vecchio lo stavo seguendo. Ma ti ho detto troppo: non sono storie da ragazzi queste; forse solo per vecchi con troppi rammarichi...

-Un'ultima cosa signore: Henry James che fine ha fatto? Si diede veramente alla morte?

-Che il sangue del mantello fosse di una ferita mortale o di un colpo inflitto su una gamba che bastasse giusto a rendere zoppi per la vita non importa molto... questa -ragazzo- e' una storia che appartiene a tutti, e per ognuno l'orrore ha forma e volto diverso... e ora vammi a recuperare il mantello che ho desiderio di uscire: cosa rara per un vecchio la cui unica compagnia sono i suoi rimorsi e i suoi incubi...


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