FANDOM


Sapete, tutte le religioni hanno un luogo di eterna sofferenza e punizione, alcuni lo chiamano Inferno, altri aldilà e altri ancora nei modi più svariati. Ma la verità è che quel luogo si trova sulla Terra e io purtroppo ci ho passato gli ultimi quarant’anni della mia vita.

Era un'assolata mattinata estiva e io ero solo un giovane ragazzo innamorato appena diplomato, tutto era splendido stavo andando dalla mia amata e con la mia bicicletta. Stavo facendo la rotatoria, quando è successo… quell’auto è sbucata dal nulla. Ricordo solo quei fari su di me, poi mi sono "risvegliato" -per così dire- in ospedale.

Ero cosciente ma non potevo parlare né muovermi, sentivo i medici parlare con la mia famiglia dicevano che ero in un coma irreversibile e che il mio cranio era ormai diviso in due. Sentivo Mara piangere, io volevo dirle che stavo bene, ma non riuscivo a muovere le labbra.

Per i primi mesi non è stato tanto male, avevo tempo per pensare alla mia vita e i miei cari venivano sempre a trovarmi, ma col tempo le loro visite divennero sempre più rare, finché smisero.

Alla fine rimasi solo imprigionato nella mia mente a rimpiangere tutto quello che avevo e che avevo dato per scontato. Riuscite ad immaginare cosa ho provato? No, non potete, nessuno può. Solo chi ha sofferto lo stesso può capire la solitudine, la noia, il dolore delle mie ferite mi logorava, smisero anche di darmi farmaci lo ritenevano uno spreco. L’unica cosa che potevo fare giorno dopo giorno era respirare. Erano passati dieci anni e ormai la mia mente era piena d’odio e rabbia i miei anni migliori ormai alle spalle. Mia madre venne a trovarmi. Era vestita molto bene mi disse che due anni fa mio padre era morto. Sì, avete capito bene, mio padre era morto e lei me lo diceva due anni dopo come stesse parlando di un estraneo. Mi disse anche che si era risposata e aveva avuto un altro figlio e che Mara era andata a vivere in Spagna da sua zia.

Pensavo solo a tutto quello che avevo perso e che tutti mi avevano abbandonato. Ero solo.


Passarono gli anni e l’ala dell’ospedale in cui vivevo venne chiusa. Una volta al giorno un’infermiera veniva a cambiarmi la flebo, mentre il resto del tempo lo passavo nell’oscurità a soffrire. Dopo 25 anni di torture ormai la rabbia era svanita chiedevo solo la morte e la fine di tutti i tormenti.


Un giorno venne da me un vecchio. Solo dopo lo riconobbi: era il mio vecchio professore di matematica alle superiori. Sembrava molto scosso, anche se non ne vedevo il motivo. Si avvicinò a me e mi chiese scusa. Non capii. Poi se ne andò. Passarono gli anni e io mi interrogavo ancora sull’incontro col prof poi un giorno capii. Era stato lui. Lui mi aveva investito, lui mi aveva fatto questo. Il mio odio cresceva di giorno in giorno. A trentadue anni dal mio incidente ero ormai adulto e con mia grande sorpresa venni portato via dall’ospedale presso una clinica. Seppi solo dopo che mia madre mi voleva far operare per riuscire a curarmi anche se era solo un azzardo. Dopo 18 operazioni di un dolore atroce riuscì finalmente ad aprire gli occhi ero finalmente guarito. Dopo qualche altro mese riuscì a parlare e poi a camminare. Dopo un breve percorso di guarigione venni a sapere che mia madre era morta di cancro. Non mi importava dopo tanto dolore volevo fare solo una cosa. Una volta dimesso camminai per ore finché non raggiunsi la mia vecchia città. Arrivato lì, andai a bussare alla porta del professore. Mi aprì.

Era terrorizzato mi implorava di avere pietà. Ma io non sentivo ragioni. Varcai la soglia mi avvicinai a lui. E lo abbracciai.

E dopo lo accoltellai.

L’Inferno... io ci sono stato, non dimenticate i vostri cari.

Vota questo racconto:

Voto complessivo:

È necessario registrarsi e collegarsi dal browser per poter votare e visualizzare i risultati.
Un ringraziamento alla Wiki tedesca per questa funzione.


Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale