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Henry Meason era il suo nome, e la sua storia spaventa ancora l'intero mondo.

Era un ragazzo come tanti, tranne per il fatto che a lui piaceva in modo inimmaginabile uccidere. La sua prima vittima fu la sua insegnante delle scuole medie.

La professoressa era seduta alla cattedra, sorseggiando il caffè, mentre tutti gli alunni uscivano in fila. Ad un certo punto, notò che la classe era tutta vuota tranne che in un punto: il banco di Henry. Lui era lì, intento a fissarla.

Insospettita da ciò, gli chiese:



- Perché non sei andato a casa, Henry?



- Qualcosa mi dice che devo restare. - disse Henry con tranquillità



Lei rimase un po' sorpresa, ma continuò a bere il suo caffè evitando lo sguardo del ragazzino. Ad un certo punto, le cadde l'occhio sul banco di Henry e si accorse che non c'era più. Non fece in tempo a guardarsi attorno che si trovò una penna conficcata nella gola.



Il bidello, però, aveva visto tutto e andò di corsa alla polizia. Henry sapeva che lui aveva assistito all'omicidio e che avrebbe avvertito i poliziotti, quindi si diresse di corsa a casa sua.



Quando la polizia giunse a casa Meason, trovò due corpi completamente carbonizzati, ma sicuramente nessuno dei due era quello di Henry, poiché c'era un suo biglietto lì accanto, ove c'era scritto:

"Sciocchi, pensavate di avermi preso? Ora che ho provato la gioia di uccidere, continuerò a farlo. Giocate con me. Provate a prendermi. Il coltello sarà la mia arma e il sangue la mia firma.

PS: Caro bidello, ti ho lasciato in vita solo per farti raccontare che cosa hai visto.



Henry Meason



Henry è ancora a piede libero. Dicono che uccida due volte ogni sette giorni.

Sai che questa settimana non si sono registrati omicidi?


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