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Arrenditi. Non c'è tempo per comprendere.

L'uomo viene condizionato da ciò che non vede. Le novità lo rendono nervoso, scontroso, talvolta violento, ed è spesso percepibile un vero e proprio timore verso esse.

Tutto ciò che la mente non riesce a comprendere viene categoricamente classificato come qualcosa da cui stare alla larga, come qualcosa che può fare del male. Tutto ciò che la mente non sa spiegare rende l'uomo così tremendamente vulnerabile che tutta la differenza che pone tra esso e l'animale diventa così labile e inutile che lo stesso cervello lo considera banale.

Un uomo diventa pazzo quando, non trovando le risposte alle sue domande, si arrende a ciò che teme, e le cose che non può vedere lo controllano, lo guidano, lo contagiano.

L'uomo così, vive la sua vita cercando di capire cosa, durante la notte, lo osservi in silenzio, oppure da dove provenga quel vento che pizzica la pelle nonostante non vi sia una finestra aperta. Le domande sembrano tenerlo saldamente attaccato alla realtà.

Ma c'è qualcosa che sembra divertirsi a vedere il tuo corpo bloccarsi per la paura. C'è qualcosa che ghigna nell'oscurità quando le tue fauci sono prive di salivazione, i tuoi occhi rimangono serrati, oppure vagano febbrili cercando di captare un segno di vita umana che li riporti bruscamente alla realtà, mentre il corpo si contrae e rabbrividisce.

Non c'è risposta alle tue domande. C'è qualcosa che adesso ti osserva, ti scruta, e gioca con te come se tu fossi il suo burattino. Lo senti il suo respiro sul collo? Senti il suo sibilo nelle orecchie?

Ti rifugi nella luce. Ma la luce ti concede solo una tregua. Ciò che non puoi vedere continua a muoversi intorno a te, indisturbato dalla luce, continua a divertirsi plagiandoti e a provare un piacere primitivo e intenso ogni volta che il tuo cervello inizia a surriscaldarsi cercando di capire ciò che non può vedere.


Prima o poi, la tua mente sorpasserà un confine che non può essere realisticamente spiegato. Un confine che viene comunemente chiamato pazzia, in quanto la persona colpita spesso sembra vedere, sentire e percepire cose surreali e comportarsi quindi, di conseguenza, in un modo insolito e violento.

E se quel pazzo che tu tanto bistratti e temi, dicesse la realtà? Se quella volta che ha ucciso quell'anziano signore colpendolo più volte al petto con un coltello, sentendosi spinto da qualcosa che sembrava obbligare a farlo, dicesse il vero?  Il vostro cervello non lo prenderebbe neanche in considerazione. Chi può spingere un uomo ad uccidere? Una voce nel suo inconscio? Un'ombra? Baggianate dite voi, quello è pazzo.

E se ci fosse davvero qualcosa che vi spinge ad agire in un certo modo?

Non vi siete mai chiesti perché entrando in una stanza in procinto di fare una cosa spesso dimenticate completamente il filo logico dei vostri pensieri e delle vostre azioni, e riprendete a fare una cosa totalmente diversa da ciò che stavate facendo o pensando prima?

Siete davvero sicuri che queste condizioni dipendano solamente da situazioni di stress, tensione, oppure stanchezza?

Domande su domande, e la frustrazione aumenta.


La religione è il vostro chiodo fisso. Anche se non siete credenti continuate a pensare nel profondo del vostro sporco cervello che qualcosa più grande di voi esista. Vi sentite protetti da questa idea, ma allo stesso modo inquietati. Intimoriti da quella cosa che dite che vi protegga, continuate a fantasticare su essa, arrivando alle stesse conclusioni.

Niente di certo.

È questo che fa divertire i burattinai che vi giostrano a loro piacimento tirando le fila del vostro corpo senza che voi siate in grado di opporvi. È questo ciò che un pazzo vede. Riesce a percepire i fili che lo legano, lo costringono a fare ciò che non vuole, ma la sua mente non riesce a vedere tutto. Per la gente è solo malato.

Lui riesce a vedere più degli altri.



Tu, piccolo burattino che adesso sei seduto davanti al computer con aria stanca e avvilita, che cerchi quel brivido di paura in qualche parola messa insieme da qualcuno più abile di te, non guardarti alle spalle. Non farlo per nessuna ragione.





Attacco di curiosità? Perché il tuo cervello sta iniziando a surriscaldarsi di nuovo?

Lo sento, hai davvero voglia di girarti per vedere ciò che non conosci. I tuoi fili tremano, i tuoi muscoli si tendono e il tuo respiro si fa più pesante.

Che male c'è, una sbirciatina non ha mai ucciso nessuno e poi queste sono solo parole. Continuerai a vivere senza problemi. Tra un po' spegnerai il computer, andrai a letto, oppure uscirai fuori.

Cosa ci sarà alle tue spalle di così tanto malvagio.


Cosa...



Niente, come sempre.

Eppure senti una voce, nel profondo della tua testa... una voce melodiosa, sensuale, che sembra plagiarti al suo volere, continua a ripeterti che qualcosa c'è. Una voce che ti spinge a domandare... sembra cullarti nell'oblio.

Anche non volendo, seguirai quella voce. Ti porterà con dolcezza materna verso quel confine.


Non c'è scampo...



Non c'è scampo...







Arrenditi, burattino.


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