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Estate del 1940, seconda guerra mondiale, Inghilterra.

Era appena scoppiata quella che oggi è conosciuta come "La battaglia d'Inghilterra", durante la quale la Luftwaffe (aeronautica tedesca) tentò di eliminare dai cieli la R.A.F. (aeronautica del Regno Unito).

Gli inglesi, proprio come i popoli delle altre nazioni colpite dalla guerra, soffrivano la fame. Quelli che avevano dei conoscenti negli Stati Uniti, si facevano spedire da loro i viveri di cui necessitavano. Questo è il caso di Lucy, una bambina di 11 anni che viveva in campagna. La famiglia di Lucy si poteva definire fortunata nell'avere uno zio medico che lavorava in America, e che, nonostante la guerra, continuava a spedire cibo e capi d'abbigliamento ai propri nipoti, aggiungendo ogni volta una lettera nella quale riportava l'esatto contenuto del pacco.

Ogni volta che arrivava un nuovo pacco, Lucy e suo fratello minore fremevano dalla gioia, perché sapevano che lo zio, ad ogni sua spedizione, aggiungeva un barattolo dorato senza etichetta contenente della polvere per cucinare un particolare tipo di crema, crema per la quale i due bambini andavano matti. Tormentavano la madre domandandole quando sarebbe arrivato il nuovo pacco dallo zio, solo per assaggiare quella delizia, ed ogni volta che arrivava, saltellavano impazienti nell'attesa che la madre la cucinasse.

Il 12 settembre, arrivò il pacco tanto atteso, e, come sempre, i due bambini iniziarono a tormentare la madre chiedendole della crema. Quest'ultima rimase un po' perplessa dalla mancanza della solita busta contenente la lista del contenuto del pacco, ma pensò ad un ritardo delle poste (ai tempi, le buste ed i pacchi venivano spediti separatamente). Trovato il solito barattolo, iniziò a cucinare la crema tanto ambita dai figli. Notò però che la crema non aveva il suo solito colorito giallastro, bensì era di un colore più vicino al marrone. Non ci fece molto caso, pensando che magari si trattasse di una crema al cioccolato.

Una volta pronta, la portò su dei piattini ai bambini impazienti. Lucy ed il fratellino aspettarono pazientemente che la crema si raffreddasse, e non appena ciò accadde, si fiondarono sul piatto con i loro cucchiaini. Ma quando ebbero ingoiato la prima cucchiaiata, si resero conto che il sapore era del tutto differente da quello provato precedentemente, anzi, era disgustoso, tant'è che entrambi vomitarono subito tutto ciò che avevano ingerito poco prima. La madre pensò semplicemente che lo zio, in un momento di discordia, avesse inviato il barattolo sbagliato o della crema scaduta. Infatti, frugando nella scatola trovò un barattolo identico, questa volta contente la vera polvere per la crema, che cucinò subito ai figli.

Una settimana dopo l'accaduto, arrivò la lettera mancante contenente la lista del contenuto della scatola, insieme ad un'altra lettera. Qui di seguito, è riportato il riassunto del contenuto della seconda lettera:

"Cara signora Johnson,

siamo in dovere di informarla che suo zio, Mark Johnson, è venuto a mancare il 3 settembre 1940 per via di un arresto cardiaco. Come dettato dal suo testamento, il suo corpo è stato cremato il giorno 5 settembre 1940 e successivamente spedito, il 7 settembre 1940, ai suoi parenti più prossimi assieme agli altri beni da lui posseduti. Le ceneri di suo zio sono contenute all'interno di un barattolo dorato sotto vuoto, che troverà nella scatola che le avrebbe voluto spedire.

Condoglianze."

Barattolo-in-alluminio-art-70











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