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Quando i primi Pokémon Rosso e Blu uscirono, si sparse la voce di moltissime leggende su cosa si potesse fare e si potesse trovare nei giochi. Sicuramente tutti abbiamo sentito la storia del Mew sotto il camion di Aranciopoli. Ma in pochi sanno della leggenda sul giardino segreto di Bill.



Ne sentii parlare nella mia vecchia scuola elementare, all’epoca avrò avuto nove o dieci anni. La storia consisteva, dato che Bill adorava gli Eevee, nell’andarlo a trovare e se avessi avuto un Flareon, un Jolteon, un Vaporeon e un Eevee in squadra ti avrebbe lasciato entrare nel suo giardino segreto. In questo posto, saresti stato in grado di catturare ogni genere di pokémon. Ebbene, a quel tempo non ci feci troppo caso, quindi non mi preoccupai di catturare tutti quei pokémon.



Nove anni dopo , un pensiero mi attraversò per la testa. Essendo uno studente del college abbastanza annoiato, ho pensato che, diamine, ci avrei provato. Presi così una versione vecchia sia di Rosso che di Blu, tirai fuori il mio gameboy advance, inserii Rosso e iniziai. Fu abbastanza facile ottenere tutto quello di cui avevo bisogno: una pietrafocaia, una pietraidrica e una pietratuono. La parte più difficile fu ottenere gli Eevee. Avendo però sia Rosso che Blu, e avendo anche un cavo, tutto quello che dovevo fare era arrivare a Villazzurra, prendere l’Eevee, passarlo su Rosso (Rosso era mio mentre Blu era di mio fratello), usare la pietra giusta su di esso e andare da Bill una volta ottenuti tutti e quattro.



Non avevo molto tempo tra una lezione e l’altra per andare a casa di Bill, così andai avanti con la mia giornata, decidendo di giocare quando fossi stato a casa.

Dopo aver finito tutti i compiti, erano le 8 circa, non c’era nessuno a casa a parte me. Dunque presi il mio gameboy di nuovo e ci giocai.

Come avanzai verso casa di Bill, capii che qualcosa non andava… Nonostante non fossi mai stato lì prima d’allora nessun allenatore mi sfidò. Provai allora a parlare ad uno di loro, ma tutto quello che disse fu “… Tu povero pazzo”. Fu tutto. L’allenatore non avrebbe più parlato in seguito, dunque premetti avanti.



Entrai nella casa di Bill, e lo aiutai a ritornare normale dal Clefairy. Dopo averlo fatto, uscii dalla casa, vi rientrai e gli parlai. Dopo aver detto le sue solite cose, disse “Oh? Tu hai tutte e tre le evoluzioni di Eevee?” Apparve il box col SI e NO, e selezionai SI ancora una volta.



Bill parlò di nuovo, “Grande! Lascia che ti mostri il mio giardino… Dove vedrai le nuove evoluzioni sulle quali… Ho lavorato.” Ciò mi scioccò di nuovo. Bill, creando –nuove evoluzioni-? Non ne esistevano altre oltre a quelle tre a quei tempi! Bill andò al pc e la macchina fece dei rumori quasi come se stesse scrivendo molto velocemente. Qualche istante dopo, una porta si aprì nel retro e Bill vi entrò. Così lo seguii.


Il giardino era… Beh, non era esattamente qualcosa del genere. Effettivamente. Assomigliava di più a una prigione, fatta totalmente di pietra nera. C’erano delle gabbie, oh così tante gabbie... C’erano schizzi rossi su tutto il pavimento, e teschi nelle gabbie, così come delle ossa. “Questi saranno i nuovi sprites…” Mormorai, “Da dove sono spuntati?” Dentro ogni gabbia vi era seduto uno sprite generale di ogni mostro. Ad ogni modo, ognuno aveva varie macchie rosse e delle linee nere che deturpavano gli sprites.



Mi sentii molto a disagio, e guardai la mia stanza più volte. Niente di strano, anche se giuro che per un istante, vidi qualcosa vicino lo sgabuzzino. Lo ignorai, e continuai a giocare. Come mi guardai intorno vidi infine Bill, immobile accanto ad un tavolo rosso. Vi era uno sprite smembrato su di esso. Dietro c’era uno schermo con diversi tubi su ogni lato. C’era qualcosa dentro di essi, ma non so dire cosa. “È assolutamente impossibile che tutto ciò sia vero...” Ma non riuscii a convincermi in nessun modo che stessi sognando.



“Perché non giochi con uno? Scoprirai che sono coccoloni come quelli originali!” Si sentì un lungo suono agghiacciante, lo schermo lampeggiò come se fossi entrato in una sfida. Diceva “Bill vuole lottare!” Aveva sei pokémon, contro i miei sei. “Cazzo… Perderò…” Mormorai. Avevo solo dei pokémon al livello 30 al momento. Prima che la battaglia iniziasse, Bill parlò di nuovo. “Prima che la battaglia inizi, stabiliamo le regole! Sconfiggimi, e potrai andartene liberamente. Perdi, e sarai il mio nuovo esperimento!” Stavo per cagarmi addosso.



Guardai di nuovo in giro per casa accendendo tutte le luci. “Giuro di aver visto qualcosa.” Tornai al gameboy, e iniziò la battaglia. Iniziò lui per primo. Lanciò un Pokémon chiamato “Meequir.” Era livello 20. Guardare lo sprite mi fece dolere il petto. Le sue zampe posteriori erano quelle di un Flareon sul quale erano state cucite le zampe anteriori di un Vaporeon. La testa era peggio. Una metà era di un Eevee cucita assieme all’altra, che era di una allenatrice. Sul lato sinistro la testa dell’allenatrice aveva una cicatrice dalla quale spuntava un terzo braccio era stato allungato, quasi a raggiungere le orecchie della creatura. Aveva dei denti estremamente affilati, da quel che sembrava. Ma la bocca non era curvata in un ghigno malefico, anzi, sembrava come se stesse soffrendo molto. E gli occhi della creatura mancavano. Infine, la metà inferiori della testa di Eevee era stata tagliata, e poi ricucita. Con un altro braccio. Sembravano le braccia che troveresti su una bambola.


Scelsi il mio starter, un Charmeleon. Si sbarazzò di lui senza fatica. Lanciò un altro Pokémon, aveva lo stesso sprite, ma era al livello 30, e si chiamava “llsha eb”. Di nuovo, venne sconfitto velocemente. Tuttavia, quello successivo mi prese alla sprovvista. Era al livello 100 e si chiamava “AGIFEH”. Lo stesso sprite degli altri due. Con alcuni cambiamenti di poco conto, sembrava che stesse sgocciolando un sacco di sangue sul pavimento. La sua coda era stata rimossa e rimpiazzata con una enorme coda di scorpione. AGIFEH batté velocemente tutta la mia squadra. Ma invece di sparire nel nulla come al solito, il mio sprite ricomparve.


E insieme a questo, apparve anche il menù lotta. Selezionai “Fuga”, ma diceva “Affronta il tuo destino.” Al posto del solito “Non si scappa!” Terrorizzato, selezionai “Mosse”. Non avevo alcuna “mossa”, così usai scontro. Non provocai nessun danno, e non danneggiai nemmeno me stesso. Ma lo sprite di AGIFEH venne sostituito dopo il mio turno, rimpiazzato da Bill. Il quale brandiva un’enorme mannaia. “Bill usa Smembramento!” E il mio sprite cadde a pezzi. “È Superefficace!”



Lanciai il gameboy all’aria a quell punto, frantumandolo e lanciai la cartuccia contro il muro. “È qui… È qui, lo so, da qualche parte…” Finii per correre attraverso la casa, accendendo luci ovunque fosse buio. Non c’era niente… Appena mi sedetti a scrivere sul mio laptop nella mia stanza, improvvisamente divenni consapevole che le fondamenta della casa… Cigolavano… La porta principale si era aperta… I cani abbaiavano.



No, è qui… QUALCUNALT

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