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I Malaspina abitarono diversi castelli, ma il più famoso è sicuramente quello di Fosdinovo, costruito nel XII secolo.

Diverse leggende ruotano intorno a questa imponente costruzione, la più famosa è certamente quella riguardante Bianca Maria Aloisia. Era l'ultima di nove figli, e la leggenda narra che i suoi capelli, solitamente biondi, alla luce del sole diventassero rossi. A causa di questo fatto, i genitori la rinchiusero in una stanza, così che il popolo non potesse conoscere la verità. Tuttavia la piccola, raggiunta la finestra della stanza, vide uno stalliere di cui si innamorò. Date le domande insistenti del giovane circa l'identità della bambina, il padre decise di portarla in un convento per paura di essere scoperto e per allontanarla dal ragazzo, il quale, nel frattempo, venne allontanato dal paese. La ragazza tornò dopo anni al castello, ma, ancora innamorata del giovane, venne torturata e frustrata nelle prigioni. Nonostante ciò la sua volontà e il suo amore non furono piegati. A quel punto, la ragazza fu murata viva in una cella, insieme ad un cane, simbolo di libertà, e ad un cinghiale, emblema di ribellione. Nei recenti scavi effettuati durante i lavori di consolidamento, sono stati rinvenuti resti di ossa, appartenuti molto probabilmente ad una fanciulla e a due animali, cosa che sembrerebbe convalidare la storia. Pare, però, che lo spirito della ragazza aleggi ancora per le stanze del castello. Diversi appassionati dell'occulto, negli anni, hanno effettuato una serie di esperimenti, registrati con una cinepresa. In uno di questi si vede chiaramente una figura scura, dalle sembianze umane, attraversare la stanza da muro a muro.


Un'altra famosa leggenda è quella che ruota intorno alla figura della marchesa Cristina Pallavicini. Il marito fu vittima e carnefice dei fratelli Pasquale e Ferdinando in una lotta per il dominio del feudo, la giovane marchesa rimase quindi sola con il piccolo Carlo Agostino, suo figlio, e governò su Fosdinovo fino alla maggior età del bambino. In vita sua ebbe molti amanti, e, secondo la leggenda, per non essere scoperta, dopo aver trascorso la notte con loro se ne sbarazzava facendoli precipitare in una botola posta al centro della stanza da letto. I delitti non furono scoperti, a causa dell'isolamento acustico della stanza. In effetti nella stanza è ancora possibile vedere la traccia di un'antica botola. Recentemente sotto di questa è stata scoperta una seconda camera, verosimilmente quella in cui cadevano i corpi dei poveri amanti.


Oltre a queste, tante altre leggende contribuiscono a creare un alone di mistero intorno a questo famoso castello. Per esempio in una camera da letto è possibile, accostando l'orecchio al pomolo, sentire il suono di un cuore che batte, lo stesso letto, inoltre, pare respirare: appoggiando la mano sulle lenzuola è possibile avvertire il movimento.

Allo stesso modo si narra che un giovane fotografo, immortalando lo specchio della camera ducale, catturò la figura di una donna misteriosa.


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