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Avete mai sognato la persona che amate? Anche solo una persona a cui volete bene, almeno una volta lo avrete fatto… Vi ricordate quella credenza? Quella secondo cui chi non riesce a dormire è perché è in un sogno di un altro? Vi siete mai chiesti il vero significato dei sogni?

Bene... la storia che vi voglio raccontare è ciò che succede quando quei sogni sono incubi…

C’era una volta un ragazzo, costui era fidanzato con una bellissima ragazza. Vivevano bene insieme, e anche se giovani, il loro amore era genuino e vero.

Il ragazzo però non riusciva a smettere di pensare a lei, e ossessionato dalla sua amata, la sognava ogni notte…

Questo era tutto ciò che lui aveva sempre sperato, un'unione permanente e morbosa che persisteva pure di notte.

Ma più lui la sognava, più lui la desiderava, più lei si sentiva sempre più stanca e malinconica.

Lui, quindi, sentendo in pericolo il suo rapporto, tentò di smettere di sognarla. Ma fallì.

Ogni notte iniziò a sognarla, tutte le sere, per l’intera durata del sogno.

Questa ossessione maniacale portò alla separazione dei due.  Lei, stanca, pensava che così lo avrebbe aiutato a migliorare, consentendo anche a lei di dormire…

Ma lui non si fermò, e più lui la sognava, più lei si allontanava…

La sofferenza reciproca era diventata incontenibile, e col tempo sia lei che lui iniziarono a discutere…

Nacquero problemi su problemi, che pur dopo il cambiamento del ragazzo, avevano suscitato una rottura troppo profonda.

Così il ragazzo smise di pensarla, smise di ammorbarla di robe, ma questo al suo cuore non bastava, continuò a sognarla e a sognarla, perchè almeno nei sogni poteva averla accanto…

Ma ben presto con il passare del tempo i sogni diventavano sempre più cupi.. sempre più brutti…

I 2 giovani nel frattempo avevano ricominciato a vedersi, a sentirsi, ma lui tacque su questi sogni.

Intorno agli inizi di settembre, il ragazzo fece un sogno strano, quasi agghiacciante… Lui vide la sua amata morire, dilaniata dalle angosce che la assillavano, dilaniata dalle preoccupazioni, dilaniata da ciò  che aveva subito, da una vita complicata, dilaniata dall’idea che i suoi sogni e le sue prerogative calpestate da tutti non si potevano mai avverare…

nel sogno lei si trovava su una tavola, legata gambe e piedi, con uno specchio sul lato destro…

Ad ogni tortura citata precedentemente, il boia (attraverso il quale lui guardava il sogno) tirava una coltellata alla giovane, coltellate che le perforavano il petto, trinciando la pancia e l’addome… ad ogni tortura nominata, la parte di lei che veniva tranciata, veniva subito presa e spartita da mani affamate responsabili di ciò… e quando finirono tutte le coltellate il ragazzo si svegliò.

Era terrorizzato, non sapeva che fare ne cosa pensare, si tenne tutto dentro, ma la prima cosa che gli venne in mente, fu quella di chiamare la sua amata per chiedere come stava.

Lei rispose di stare bene, ma capì subito che in fondo mentiva, il ragazzo iniziò a capire cosa non andava, ma ormai era troppo tardi.

Quella stessa notte lui fece lo stesso incubo…

Ma questa volta il ragazzo, rimasto immobile durante l’intera scena, incapace di intervenire, incapace di fare niente, si mise a urlare: "La prossima volta avrai una coltellata in meno, cambierò, cambierò  per te"

Solo dopo giorni, giorni di incubi, dove ripeteva la stessa frase al boia, e dove la paura lo aveva consumato si accorse che doveva lasciarla andare…

E così fu.. lui la lasciò andare, promettendole che un giorno lei avrebbe trovato una persona diversa, e che per ora potevano restare amici.

quella stessa notte, durante quel suo sogno però, notò  qualcosa di differente, lui riusciva a sentire il boia, sentiva la sensazione di freddo mentre lacerava quel corpo, sentiva i sentimenti e le angosce di lei che tuonavano nella sua testa. Sentiva il dolore dei sogni spezzati e calpestati dal boia…

Una sola domanda rimase al ragazzo: - ma chi è questo boia che ha causato tutta questa sofferenza, ma chi è questa terribile persona?

Lui avrebbe fatto qualsiasi cosa per saperlo, avrebbe venduto anche l’anima per vedere lei felice.  Così, dal nulla, il boia, uscì un foglietto dalla sua tasca con su scritto: -Vuoi davvero sapere chi la sta torturando?

Il ragazzo subito urlò: - SÍ!

Così il boia, divertito, aprì per la prima volta la bocca e gli chiese:- E cosa farai quando scoprirai la mia identità?

Il ragazzo rispose:- lo ucciderò con le mie stesse mani, si è divertito troppo con i sogni, le preoccupazioni e il passato della mia amata, non meriti di vivere boia! Hai torturato la mia amata senza nemmeno capire cosa davvero provava, ma almeno sai come ci si sente a subire ciò che fai?

Il boia rispose:-  Sinceramente no, io sono totalmente incosciente di ciò che facevo, nemmeno io avrei voluto lacerarla con le sue stesse emozioni ed esperienze, ma l’ho fatto, e ogni notte continuo a farlo.

Il ragazzo su tutte le furie urlò: - Sei un mostro! Un animale! Non sai nulla della vita e dell’amore! Io ti ucciderò, dilanierò il tuo corpo e rimedierò alle ferite che tu hai provocato!

Il boia dunque li disse:- Ah, quindi sarei un mostro, un animale, perchè l’ho fatta soffrire dilaniando il suo corpo, e quindi tu vuoi uccidermi, bene…  ma ricorda che dovrai mantenere le tue promesse. Ora ti mostrerò chi sono, piano piano…

Il ragazzo più carico che mai annuì e giurò al boia che avrebbe mantenuto la promessa di uccidere quel maledetto.

Allora il boia iniziò a camminare lentamente verso lo specchio, il ragazzo era pronto, pronto a vedere e memorizzare quel volto, per poi compiere e avere la sua vendetta. Non più un angoscia, non più un sogno, non più una volta la sua amata doveva soffrire per colpa di una persona.

Il boia in prossimità dello specchio si fermò. Non si riusciva a vedere niente, perchè lui era giusto accanto ad esso.

Il boia chiese un ultima cosa al ragazzo prima di specchiarsi: - Nulla è più duro di scoprire cose che davi per scontato, di cose alla quale tu non vuoi appartenere, di cose alla quale tu nascondi a te stesso, e incosciamente fai. Sei davvero sicuro di ciò che vuoi fare?

Il ragazzo, intimorito, tirò fuori l’ultima grinta che gli rimaneva e con un potente sì, fece riprendere a camminare il boia orizzontalmente.

Man mano iniziavano a venir fuori i dettagli del boia.. prima i capelli, poi parte della fronte e del viso…

Man mano che il boia procedeva, rallentava sempre di più. E il ragazzo vide nel poco in cui aveva visto qualcosa di perplesso, qualcosa di famigliare.

Il boia continuò la sua avanzata, e sullo specchio si vide mezza labbra, il naso, e un occhio. Si vedeva mezza faccia. E il ragazzo iniziò a urlare:- Smettila, fermati ora! Non voglio più vedere, BASTA!

Sullo specchio le labbra del boia avevano assunto un espressione quasi sorridente, ma quel sogghigno maligno, gli chiese:- Ma non volevi mica vedermi in faccia per uccidermi?

Il ragazzo tremante rispose: - Ho paura, non voglio continuare. Più particolari appaiono sullo specchio e più mi sento male, non voglio più stare al tuo gioco.

Il boia quindi si mise a ridere, e iniziò a rallentare ancora di più.

Le urla del ragazzo ormai erano incontenibili, il dolore che provava era inimmaginabile.

Alla fine apparve il riflesso completo del boia.

Il ragazzo in lacrime tacque, come se non potesse sopportare tutto ciò, come se aveva scoperto qualcosa che non doveva scoprire, come se avesse scoperchiato un vaso che non doveva aprire.

Il boia sempre più soddisfatto, tornò a lacerare la ragazza…

Quando si svegliò, il ragazzo era sconvolto e sull’orlo della devastazione interiore; andò a casa della sua amata, anche se ormai la loro relazione era finita da tempo. Evitando tutti gli specchi o qualsiasi materiale che poteva riflettere la sua immagine… Lui si scusò per tutto quello che aveva fatto, per quello che le aveva negato.

Lei sbalordita le chiese: - Ma perchè ti scusi ora? Perchè  non lo hai fatto prima, perchè non hai cercato di rimediare? Io sono stata davvero male a causa tua, e solo ora ti ricordi di ciò che ho provato? Hai calpestato i miei sogni e mi hai fatta sentire troopo male. Sparisci!

Il ragazzo dunque uscì da quella casa, e si recò sul terrazzo di casa sua. Pensò per ore alla faccia sullo specchio, pensò per ore alle parole della sua amata e alle coltellate del sogno… poi in lacrime si buttò  dal terrazzo, e durante quel volo il tempo fece come per fermarsi, egli rivide dai vetri a specchio del palazzo, l’immagine del boia  che tanto voleva evitare… il boia allora gli disse: - stai davvero mantenendo la tua promessa? Non me ne capacitavo da una persona così infima quale del resto sono.

Il ragazzo rispose:- Boia, se davvero uccidendoti lei potrà  essere felice, lo farò senza esitare. Ora fai riprendere il tempo, che ho un patto da rispettare.

Il boia sorridente rispose:- Ben fatto, per una volta hai, anzi ho, fatto la cosa giusta.

Il tempo ripartì e il ragazzo che aveva promesso di uccidere il boia cadde per terra, dal quinto piano…

Il ragazzo morì sul colpo, con una faccia soddisfatta, perchè era riuscito a mantenere la promessa, aveva ucciso il boia e più nessun’altro avrebbe torturato la sua amata.

L’immagine di quello specchio era lui, colui che torturava la sua amata era lui, lei era stata dilaniata dal ragazzo che ha amato e rispettato per tutto questo lungo periodo… lui non se ne era mai accorto, ma i suoi gesti, i suoi atteggiamenti, avevano torturato la ragazza a cui più  teneva al mondo…

E quando se ne accorse ormai era troppo tardi…

Il momento prima di morire, il ragazzo, avvolto dall’angoscia e dalla disperazione per ciò che aveva combinato, capì che era arrivata la fine, avrebbe finito con i suoi gesti di torturare la sua amata, aveva finito di rovinarle la vita, rendendola depressa e fredda.

Accettò infine tutto ciò che aveva fatto, e fu pronto a pagarne le conseguenze. Aveva capito tutto, ed ora era pronto ad agire per rimediare… con quel gesto l’avrebbe lasciata libera, libera di realizzare i suoi sogni, libera di agire come meglio voleva, rispettando ciò che era.

Date importanza ai vostri sogni, non sottovalutate ciò che sognate, potrebbero rivelarvi verità che inconsciamente nascondete a voi stessi…

I sogni sono fatti dal nostro subconscio, e quello che abbiamo dentro, ci comunica ogni notte i nostri pensieri e le nostre verità  più cupe.

Tentate sempre di capire e imparare da essi, perchè se i problemi li eviterete, potrete finire a fare patti con il vostro boia interiore…


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