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Nel web spopolano storie veramente sinistre, chiamate “creepypasta”; ce ne sono molte di storie, e alcune sono diventate dei veri e propri miti.

Ma una in particolare, che vi voglio raccontare oggi, è stata cancellata e dimenticata.

La storia è quella di Harris Own, comunemente chiamato “Faceless”.

Harris nacque nel 1951 in una fattoria a Seneca Lake (New York); inizialmente era un bambino come tutti gli altri. All’età di otto anni, Harris iniziò a chiudersi in sé stesso, non socializzava con nessuno a parte i suoi genitori; il suo babbo Christopher Own era un noto collezionista di auto e nel tempo libero gli piaceva aggiustare le proprie auto. Harris aiutava sempre il suo babbo nell’aggiustarle, era diventato molto bravo e appassionato.

Le cose belle però non durano sempre, infatti un giorno, mentre stava aiutando il suo babbo a pulire il carburatore di un’auto, per sbaglio Harris si spruzzò della benzina in faccia con il compressore (usato per pulire il carburatore); sua mamma nel frattempo stava bruciando i rami potati delle piante del campo. Il fatto sta che Harris non scappò alla sorte e, mentre correva in casa per sciacquarsi la faccia, inciampò e cadde con la faccia sul fuoco.

A quei tempi meno ci si allontanava da casa meglio era, infatti non portarono Harris all’ospedale, ma lo medicarono in casa; le ustioni erano molto gravi, di terzo grado. Per colpa di quell’incidente, Harris perse il volto; si vergognava di farsi vedere e a scuola veniva preso in giro. Il ragazzo non poté sopportare a lungo questa situazione e col tempo divenne sempre più aggressivo e manesco, arrivò perfino a ferire gravemente un suo compagno che lo prendeva in giro.

I professori convocarono i genitori e gli fecero notare i comportamenti sinistri di Harris.

Nel 1970 Harris venne portato al Manicomio di Willard (New York); egli iniziò a peggiorare, si andava di male in peggio, infine smise anche di parlare. Harris era una persona molto ingegnosa, grazie al tempo che passava ad aggiustare le macchine. Harris iniziò poi a fabbricarsi maschere prive di naso e bocca, con solo due occhi grandi e neri che fissavano il nulla e pronti ad incutere timore. Nella notte del 1975 Harris, dopo diverso tempo che escogitava la sua fuga, riuscì a scappare (il modo in cui ci riuscì è tutt’ora sconosciuto), ma non scappò via, no... lui decise di rifugiarsi nelle cupe e tenebrose stanze sotterranee del Manicomio.

In seguito, i pazienti che per punizione venivano costretti a passare la notte nei sotterranei, erano soggetti a peggioramenti improvvisi dell'umore, sussurravano sempre più spesso “Faceless non esiste! Faceless non esiste! Faceless non esiste!” come fosse una cantilena. Gli psichiatri non riuscivano a capire di chi stessero parlando, mandarono a fare controlli nei sotterranei dell'edificio. Quelle persone non fecero più ritorno, i loro corpi non vennero mai ritrovati, così si decise di chiudere i sotterranei per eseguire delle indagini.

Nel 1995 il manicomio venne definitivamente chiuso, più della metà dei 50.000 pazienti ospitati dalla struttura morirono tra le sue mura.

Ora stai attento, perché se hai letto “Faceless non esiste!” sussurrando, farai fatica a smettere di ripetere quella frase, controlla bene che in camera tua non si siano leggermente aperte le ante dell’armadio. Se cosi fosse, è male, molto male, mentre se non è successo nulla, va tutto bene.

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Gli unici dati trovabili in rete sono:

Il Manicomio Willard

Fattoria a Seneca Lake

Fattoria-0

Una volta era presenta anche una foto di Harris Own ma ora non è più reperibile sul web.

Più qualche straccio di storia di Harris nei forum americani, ma se per te “Faceless non esiste” non indagherei tanto con la storia.

Ora vi sarà più chiaro del perché la sua storia viene dimenticata e cancellata da tutti!




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