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Quella giornata è stata veramente terribile, non ricevetti la mia meritata promozione e feci gli straordinari in ufficio.. Beh, non vedevo l'ora di rientrare nella mia calda e felice dimora, per farmi confortare dalla mia adorata famiglia.

Il fato decise di ostacolarmi, costringendomi a rientrare verso le 02:00 per colpa di un interruzione della strada principale che portava anche fuori dalla città, lavori in corso... Parcheggiai l'auto, e finalmente riuscì a entrare in casa aprendo lentamente la porta per non fare rumore e non svegliare nessuno.

Mi levai il cappotto, appoggiai la 24 ore e feci un sospiro di sollievo: tutti dormivano. Deciso a salire le scale sentii la voce di mio figlio Geremy, chiamarmi nella sua stanza quasi sussurrando. <<papà! Psst! Papà! Sei tu?>> Risposi subito di si, senza esitazione. <<...Nasconditi!>>

Subito, un urlo femminile scattò dalla mia stanza, seguito da un verso grottesco e indefinito; La porta che era davanti alla rampa delle scale, si aprì di colpo, e il suo cadavere mi piombò quasi addosso. Era mia moglie. Uno spettacolo orribile: Aveva enormi squarci di artigli dietro la schiena, tutte e due le gambe rotte e la cute mozzata. Ho trattenuto il vomito con molta fatica, e in lacrime sono corso nella stanza di mio figlio. Percorsi in fretta la scalinata e diedi una rapida occhiata alla mia stanza, notando una creatura grigia inginocchiata con molti occhi gialli pulsanti, mentre si alzava con la bocca bagnata di sangue.

Raggiunsi la stanza di Geremy.

Non credevo ai miei occhi: mio figlio, perlomeno quello che ne rimaneva, giaceva sul pavimento, con pezzi di pelle strappata violentemente e bulbi oculari sradicati con forza, mentre altre creature si cibavano del suo corpo esanime. La pressione salì a mille. Mi lanciai dalla finestra senza pensare, le chiavi dell'auto erano nella giacca e non avevo tempo per entrare e recuperarla. Corsi a piedi lungo la via urlando e chiedendo aiuto, udendo quel verso disumano sempre più forte e sempre più vicino a me. Rallentai il passo e mi fermai, rendendomi conto di aver perso. Mi bastò vedere quell'intero gruppo di mostri grigi e sporchi corrermi addosso velocemente, per capire che non c'era via di scampo. Mi inginocchiai e lanciai un ultimo urlo, ormai non avevo più paura: Una volta che la morte ti corre in contro senza mai fermarsi, capisci che l'unica scelta possibile, è andarle incontro, senza esitare.

20 Gennaio 1949, San Pietroburgo, Russia. Ore 02:23 L'esperimento Grim è stato rilasciato nella vicina città di Vladivostok, solo dopo la rapida quarantena. Quando gli ultimi ostili schiuderanno le loro uova, preleveremo tutte le creature e le porteremo a fare un giro negli Stati Uniti. <<oh, guardate, questa telecamera qui, quell'uomo è circondato da un gruppo di Grim, potremo sapere in quanto tempo uccidono una vittima disarmata quando sono in gruppo!>>

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