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Ricordo ancora il mio primo pokémon… era un Eevee.

Noi… ci siamo divertiti molto, quell’Eevee ed io… ma è stato tanto tempo fa…

Ero un giovane allenatore, da poco entrato nel mondo dei pokémon, quando ricevetti il mio starter.

Lo soprannominai subito Flame, pensando che l’avrei fatto evolvere in un Flareon.

Ci allenammo per mesi, fino a che non divenne forte e capace di sconfiggere gli altri facilmente.

Gli diedi la Pietrafocaia mentre eravamo alle prese con il freddo del Nord.

Non avevo realizzato che la Roccia Gelida avrebbe avuto quell'effetto…

Non l’avrei mai immaginato.




Il mio Eevee cominciò ad emanare una calda luce, segno dell’evoluzione, e pianse di felicità.

Ma subito dopo la Roccia Gelida cominciò a brillare, e il suo pianto si trasformò in un grido.

Un grido stridulo e pieno di dolore, che mi ferì le orecchie.

Non riuscii a guardare per la paura che qualcosa potesse essere andato storto.






Sembrò passare un’eternità prima che una calda zampa finalmente mi accarezzò il braccio.

Subito alzai lo sguardo, felice che tutto fosse andato per il meglio.

E allora mi bloccai, e sentii delle lacrime cadere dai miei occhi.

“F-Flame?” mi impappinai.

Di fronte a me stava in piedi una miserabile creatura.

Un lato del suo corpo era quello di un Flareon, caldo ed accogliente.

L’altro lato era quello di Glaceon, freddo e glaciale al tatto.

Due code si muovevano allo stesso modo, una di Glaceon, una di Flareon.

Ma ciò che risaltava di più erano i suoi occhi e la sua espressione.

Gli occhi erano entrambi di un blu profondo e gli conferivano un’espressione di terribile dolore.

La sua bocca era piegata come quella di un bambino che si morde le labbra per trattenere le grida, il suo naso si torceva, ancora e ancora.

Sentii scendere più lacrime e lo abbracciai dolcemente.

“Mi dispiace Flame… mi dispiace…”

E lui finalmente sfogò il suo pianto, alterato e pieno di dolore.

Sussultai, percependo la sua sofferenza.

Lentamente, capii che non era la fine…




Infine, ce ne andammo a Sud, ma avvicinandoci al confine notai quanto dolore Flame dovesse sentire.

Stava sudando copiosamente dal lato di Glaceon, e il suo respiro suonava molto doloroso.

Sembrava rimpicciolire ad ogni passo.

E poi, irruppe in un terribile grido, una chiamata confusa che fece scappare i Murkrow più vicini in preda al terrore.



Notai che stava in una pozza d’acqua.

“F-Flame” dissi, spaventato. “Da dove viene fuori quell’acqua?”

Flame sorrise tristemente e pianse di dolore un’altra volta.

E in quel momento notai che il suo lato di Glaceon si stava sciogliendo, letteralmente.

La pelle cominciò a separarsi, diventando una fusione di acqua e carne sul terreno.

Cominciai a lacrimare ancora, mentre una metà di Flame crollava a terra.






Avrei dovuto saperlo…

Loro non possono stare insieme…

Il Fuoco e il Ghiaccio…




Glaceon.png
Flareon.jpg











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