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Tutti almeno una volta si saranno chiesti come funzionasse il meccanismo delle macchine fotografiche, e tutti avranno soddisfatto questa loro curiosità chiedendo a qualcuno più esperto di loro oppure cercando informazioni in giro, come su internet. Il processo di cattura di un'immagine funziona pressappoco così: il nastro di negativo dentro il rullino cattura la luce e l'immagine viene stampata su di esso, per le macchine digitali funziona più o meno così, solo che la luce viene catturata elettronicamente e il nastro di negativo diventa una memoria computerizzata.

Ma siamo sicuri che funzioni davvero così il processo di cattura delle immagini?

Una volta sentii una leggenda che diceva che la macchina fotografica per salvare la tua immagine ti rubi un pezzo d'anima e la immortali sul rullino. Non so come gli inventori abbiano fatto a creare uno strumento del genere, ma appena creato capirono subito che non era una cosa sicura, e decisero di non farla conoscere al mondo. Ma si sa come sono gli uomini d'affari, infatti un uomo li mise a tacere su tutto e si impadronì della macchina, capendo che avrebbe potuto guadagnare un sacco di soldi. Gli inventori furono obbligati a fornire informazioni false riguardo la tecnica di cattura dell'immagine. Pochissimi uomini sapevano questo segreto, e impedirono che venisse divulgato, e col tempo, andò dimenticato.
Oggi nessuno sa il vero modo in cui le immagini vengono catturare, nemmeno gli stessi proprietari di aziende che producono le macchine fotografiche. Il vero procedimento funziona all'incirca così(i dettagli non si conoscono tutti, dato che i creatori hanno portato questo segreto nella tomba): La macchina scatta la foto, e un pezzo della tua anima viene strappato via e immortalato sul rullino. La tua anima corrisponde al tempo che ti rimane da vivere, e quando finisce, finisce anche la tua vita. Che la macchina sia normale o digitale non ha importanza, il procedimento è sempre quello, la modernizzazione è solo apparenza. Attenzione, questa cosa funziona anche con i cellulari, le webcam, e tutto ciò che potrebbe immortalare un'immagine.
Una volta venne creata una macchina fotografica capace di strappare tutta la tua anima in una volta, e infatti chiunque venisse fotografato, moriva in circostanze misteriose. Il fatto è riportato qua:

Franz Block, un professore tedesco, si è accorto con raccapriccio di essere venuto in possesso, casualmente, di una macchina fotografica, che getta il malocchio alle persone ritratte con essa. Il signor Block ha scoperto che dei dieci amici fotografati: sei erano morti in incidenti stradali, uno in un incendio, due annegati mentre erano a pescare con la barca e il decimo morto strozzato da un ossicino del pollo che stava mangiando.
La scoperta più agghiacciante il professore l'ha fatta quando, indagando per curiosità su uno dei tanti passanti che apparivano per caso sulle foto, ha saputo che era stato stroncato, due giorni dopo la foto, da un'emorragia cerebrale. Franz Block ha subito donato l'apparecchio fotografico ad alcuni studiosi di parapsicologia e, terrorizzato, ha detto: "Questa macchina fotografica è stata fabbricata dal diavolo in persona e viene direttamente dall'inferno".

Comunque sia, non meravigliatevi se personaggi famosi e vip non muoiono anche dopo essere stati immortalati migliaia di volte, la durata vitale di ognuno è diversa, ed è diversa anche la quantità di anima che viene strappata.

In conclusione, vi esorto a non farvi troppe foto, perchè la prossima potrebbe essere l'ultima.

Macchina fotografica 1











Scritta da linea-77

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