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Dieci minuti. È un lasso di tempo davvero breve, quasi ti sfugge dalle mani. Si è convinti che non facciano differenza nella nostra vita.

Soprattutto se sei un genitore costretto ad organizzare al meglio qualsiasi tipo di attività per il tuo piccolo pargoletto. D’altronde è importante assicurarsi che i vari luoghi in cui si ha intenzione di esplorare debbano essere “sicuri”, bisogna avere costantemente dietro qualche dose di cibo per placare la sua fame e, da bravi genitori prudenti, all’occorrenza si devono scongiurare varie sbucciature di ginocchia.

In quei soli dieci, brevissimi, minuti cosa potrà mai accadere? Dopo aver accortamente adagiato il vostro unico figlio di pochi mesi nell’ovetto, lo posate per terra in modo da avere tempo per terminare gli ultimi preparativi.

Siete sovrappensiero: dovete fare le cose al meglio. Non vi accorgete di stare trascurando un importante membro della vostra felice famigliola.

Qualche mese prima di avere il pargoletto, voi genitori, volevate soddisfare un altro capriccio: perché non prendere un dolce e carino animaletto da compagnia? Ma no… non il solito cane bavoso, il gatto snob, il pappagallo starnazzante o il criceto troppo delicato. Era scoppiata una nuova moda in quel periodo.

Quella “moda” ha impulsi che non devono affatto essere ignorati. Non importa quanto possa sembrare un innocuo peluche, anche quell’adorabile esserino ha una testa pensante e una natura spontanea che lo spinge, gli urla, di compiere determinate azioni.

La sopravvivenza è pur sempre sopravvivenza, non ci avete mai pensato?

Non potevate sapere che il vostro cucciolo potesse nutrire un insano interesse nei confronti del fagottino, all’interno di quella curiosa struttura di plastica. Vi si stava avvicinando con cautela, è stato molto scaltro. Sapeva che se non avesse attirato la vostra attenzione avrebbe potuto agire totalmente indisturbato. Se voi non lo sgridate all’istante, allontanandolo con qualche affettuosa minaccia, è normale che si senta motivato nel portare avanti il suo intento.

D’altro canto, non gli avete mai detto che quell’azione sia “sbagliata”.

Quella manciata di minuti la rimpiangerete a vita. Come avete fatto ad essere così stupidi? Avete permesso a quel gioioso animaletto setoso di aggredire il vostro bambino, sangue del vostro sangue. È raccapricciante per un genitore il solo pensiero che, la carne tenera del neonato, possa aver dato giovamento allo stomaco brontolante di quella creatura dalla voglia d’uccidere, dettata dalla fame, incontrollata. È disturbante per un genitore constatare che non rimasero nemmeno le ossa, o i graziosi vestitini, del proprio figlio… ingurgitate con una foga talmente disumana da non poter essere spiegata.

Finalmente vi decidete a tornare e recuperare il vostro bimbo, non senza lanciare un’occhiata amorevole alla bestiola tornata nella sua morbida cuccetta.

Solo in quel momento realizzate che la sorta di seggiolino ovale è completamente vuoto. Subito non riuscite a capire dove possa essere sgattaiolato il bambino, siccome vi eravate accertati accuratamente che fosse ben legato… così decidete di avvicinarvi meglio all’ovetto.

È proprio lì che vi cade l’occhio su un minuscolo dettaglio.

Una macchiolina rossastra si era quasi mimetizzata del tutto con la fantasia del tessuto. Una faccia inorridita e sconvolta compare sulla vostra pallida faccia. Come avete potuto permetterlo? Come avete potuto non sentire la vostra innocente creatura implorare aiuto? Urla strazianti di dolore presero possesso della vostra casa. Vi accasciate verso il seggiolino in lacrime non capendo ancora come sia potuta succedere una cosa così assurda, stringendo conpulsivamente il pezzo di stoffa sul quale giaceva il poco che restava di vostro figlio.

Ed ora eccovi lì… una madre ed un padre strutti dal dolore, che vivranno con un rimpianto troppo grosso da poter essere dimenticato.

Il maialino vietnamita che avete acquistato invece è del tutto soddisfatto, vi si avvicina in modo caloroso come sempre, non riuscendo a comprendere il vostro umore tetro.

Forse lo ignoravate, ma un suino anche se piccolo di stazza può ingurgitare un essere umano in un lasso di tempo tremendamente breve.
Il bambino può non essersi accorto di nulla per non aver provato a reagire, oppure il maialino potrebbe averlo addentato immediatamente alla gola in modo da soffocarlo.
L’emorragia interna provocata dal morso avrebbe contribuito ad ostruire le vie respiratorie del piccolo, senza contare l’estenuante dolore che deve aver provato mentre gli venivano trinciate le ossa da quella belva posseduta dal demone dell’ingordigia, inducendogli forse uno svenimento. D’altronde ogni animale cerca sempre la parte di cibo più succulenta dalla quale iniziare… non saprete mai se abbia deciso di spaccare la scatola cranica, puntando alle cervella, oppure se si sia subito abbuffato delle tenere interiora del bimbo, gioendo nel sentire il liquido rossastro e caldo che gli percorreva piacevolmente la gola.

Che bello cercare di seguire sempre le mode, non trovate anche voi?

MV
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