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A questo punto so che non devo incolpare nessuno eccetto me stessa per le cose stupide che mi accadono.

Sono un'amante della paura. Film e romanzi horror, videogiochi terrificanti e, ovviamente, le creepypasta. Le adoro! Il bello è che non c'è una singola situazione che sia capace di intimorirmi... Perciò dovrei essere meno ingenua.

Ma quando vidi un post sul mio facebook riguardante un "Motel dei clown"... Pensai che fosse troppo bello per essere vero! Che ci crediate o no, questo posto esiste veramente. Si trova a Tonopah, nel Nevada.

Pianificai di spendere lì la notte siccome si trova a metà strada per Hawthorne, dove devo andare a un matrimonio. Potrei dormire lì a Tonopah e proseguire per Hawthorne il mattino seguente.

Sarebbe stato tutto così... Semplice! Chiamai quel posto ed era sorprendentemente pieno, per mia fortuna avevano ancora un letto libero per me. Non so se l'abbiano detto così che io mi senta più felice di questo affare, ma dopo aver fatto qualche ricerca scoprii che questo posto è abitualmente occupato. La gente fa strane cose!

Arrivai al motel la notte prima del matrimonio, all'incirca alle sette di sera, quindi avevo tempo a disposizione per esplorarlo un po' prima di andare a letto.

Ora, se conoscete già diverse storie riguardanti a strani, raccapriccianti motel e posti simili, penserete che abbiano un aspetto decadente e che si trovino nel mezzo del nulla... Non il Clown Motel. Questo posto è strapieno di visitatori, alcuni pacheggiano lì e basta solo per dare un'occhiata al motel, ma non per starci...

Il vestibolo del motel è esattamente come lo descrivono nella rete, una grande mostra di oltre cento figurine di pagliacci... E ora vorrei informarvi che io non ho paura dei clowns. Onestamente non ho paura di niente, ma non sono definitivamente impaurita dai pagliacci. Sì, ho visto It, ho anche letto il libro e un paio di creepypasta sui clowns e Ronald McDonald, ma niente è capace di farmeli sembrare spaventosi.

Perciò questo centinaio di figurine mi ha affascinato anziché spaventarmi o intimorirmi. E visto che tutte le camere da letto sono a tema di clown, ero curiosa di capire da dov'è che la paura dovrebbe manifestarsi. Sì, certo, il motel si trova vicino ad un cimitero, ma è solo una tattica per avvicinare i fanatici dell'horror come me e poi la retroscena del cimitero non ha niente a che vedere col motel.

Quindi arrivai nella mia camera... Ed è lì che le cose iniziarono a diventare... Scomode.

È stato un viaggio in macchina abbastanza lungo e la mia ultima fermata per la benzina è avvenuta parecchie ore fa, quindi... Avevo dei bisogni riguardanti il bagno e, mentre ero maldisposta, il telefono della mia camera suonò. Non mi sono precipitata a rispondere siccome non potevo e anche perché pensai che si trattasse di una chiamata da parte dei lavoratori del motel per chiedermi se la camera era di mio gradimento.

Quando finii col bagno, iniziai ad aprire le valigie e una volta che fui completamente a mio agio nella camera, il telefono squillò di nuovo. Alzai la cornetta aspettandomi di sentire la voce del proprietario...

... Ma prima di poter anche solo chiedere pronto, sentii dell'inconfondibile musica da circo.

Pensai subito che facesse tutto 'parte dell'esperienza', dato che non sembrava neanche che provenisse dalla cornetta del telefono. Notai anche che c'era un certo sibilo secco di sottofondo, come se stessi ascoltando una vecchia audiocassetta.

"... Pronto?"

Chiesi come se niente fosse.

"... Ti piacciono le giostre?"

Chiese colui che mi chiamava. Era una voce ispida e profonda, anche troppo innaturale, come se fosse qualcuno che parlava da un microfono con l'effetto demoniaco per nascondere la vera voce.

"Chi parla?"

... La cornetta dall'altra parte venne abbassata, come me l'aspettavo.

Contattai il proprietario per chiedergli se qualcuno mi aveva telefonato e lui mi rispose che solo i telefoni all'interno del motel sono capaci di contattare quelli delle altre camere. Quindi era probabile che si trattava di qualche altro ospite che voleva farsi due risate. Comunque lui mi assicurò che avrebbe controllato i registri per scoprire esattamente chi è stato a chiamarmi.

Il sole tramontò e io pensai di farmi un bicchierino sperando che l'alcol mi aiuti a prendere sonno, quindi uscì dalla stanza per cercare del ghiaccio, dato che pianificavo di bere un po' più del solito. Quando tornai c'era un foglietto attaccato sulla porta della mia camera, la caligrafia era scarabocchiata: Ti piacciono i palloncini?

... Okay, la chiamata finta era una cosa, ma questa faccenda iniziava a farsi un po' troppo personale: qualcuno si è veramente preso la briga di scrivermi questa nota, e inoltre non ho visto altre porte degli ospiti con questo foglietto, quindi qualcuno stava specificamente prendendo di mira me...

Entrai nella mia camera e chiusi la porta alle mie spalle, assicurandomi di chiuderla a chiave. Credo che sia stata una delle scelte più dilettantesche che abbia fatto finora. Mi sdraiai sul letto... E un paio di secondi dopo avvertii una scozzata da sotto il materasso.

"Idiota" pensai. Come ho già detto e adesso ripeto, sono un'amante della paura, ho visto e letto un sacco di cose e quindi dovrei sapere di meglio su queste situazioni! Siccome non sono stata attenta, ora mi ritrovo con qualcuno che si sta nascondendo sotto il mio letto.

Quindi cercai di pensare sul da farsi, quando il telefono squillò. Era il proprietario del motel! Mi aveva chiamato per dirmi che ha controllato i registri delle telefonate e mi disse che prima mi aveva telefonato uno degli ospiti. PERÒ... Quell'ospite ha lasciato il motel poco dopo la chiamata.

"Come cavolo può se si trova sotto il mio letto?" pensai.

Adesso sì che non ero certa di che mossa fare. Voglio dire, adesso la situazione era più seria, c'è qualche pazzoide nascosto nella mia camera che probabilmente aspetta che io mi alzi dal letto oppure che abbassi la cornetta... E se chiedessi al proprietario di chiamare la polizia o mandare qualcuno che possa fermare il folle che mi importunava? No... Sarebbe stato troppo facile.

Decisi di fare finta di niente, per non far capire all'intruso che ero al corrente della sua presenza, quindi, col proprietario del motel al telefono, attaccai conversazione con lui in modo da guadagnare tempo per pianificare qualcosa.

Ovviamante speravo che il mio compagno di stanza indesiderato non combinasse nulla mentre parlavo al telefono. Chiesi al proprietario come si sentiva e gli feci domande su cose di cui non m'importa un fico secco...

... E invece fece la sua mossa.

Pensai che starmene distesa non avrebbe cambiato la situazione a mio favore, quindi mi misi seduta con i piedi sul pavimento. Mi alzai e feci due passi verso la porta quando la cornetta del telefono si spense.

Mi girai e vidi che l'intruso aveva staccato la spina. Era ancora chino verso il muro, aveva appena compiuto l'azione, e aveva gli occhi puntati addosso a me. Indossava una maledettamente prevedibile maschera da clown. Tirò fuori un coltello.

"Ti piacciono i pagliacci???" chiese con quella voce profonda.

... Io sospirai di fronte a questo dilettante. Mi guardai intorno per essere certa che sia in grado di uscire da qui vivo, ma sfortunatamente lui mi afferrò la mano.

Vedete, il mio caro intruso non si era reso conto che non era l'unico presente ad indossare una maschera!

Scattai in avanti facendogli sprofondare la punta del coltello nel guscio vuoto che era il mio petto.

La maschera da clown dell'intruso continuava a sorridermi, ma l'uomo sotto di essa aveva la faccia chiaramente contorta dal terrore... E dal dolore, mentre gli strappavo i muscoli dalla sue ossa, lasciando una tuta di pelle.

I suoi organi vitali caddero in una pila sul pavimento, che io ripulii nel mio solito modo.

Quel deficente non sapeva con chi avesse a che fare... Come tutti quelli che ci provano.

Questi che si credono coloro che infondono la paura nei cuori delle persone, quando non appena incontrano me, si rivelano essere i bambini codardi che sono, anche il più letale fra di loro.

Ripiegai la sua pelle, la gettai nella mia valigia e, visto che era aperta, decisi di indossare un'altra pelle. Userò la sua domani mattina, che cos'è un matrimonio senza lo sposo, dopotutto?

A1r


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