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Dicono che ci sia stata una battaglia. La battaglia più grande ed epocale di sempre.

In un tempo remoto ed inimmaginabile, molto prima della nascita delle più semplici forme di vita sul pianeta Terra, il sistema solare vantava un decimo pianeta: Marduk. Un pianeta le cui forme di vita avevano origini così antiche, che per la mente umana sarebbe difficile, se non impossibile, concepire un tempo così lontano.

Si dice che la popolazione di Marduk avesse una padronanza talmente ampia delle scienze, che riuscirono a vincere il tempo, lo spazio e la morte.  Nelle loro ciclopiche biblioteche erano conservate notizie di tutte le specie che erano o sarebbero mai esistite;  con la loro arte, le scoperte, la lingua e la psicologia. Niente sfuggiva agli Interessi degli abitanti di Marduk, e niente poteva rimanere a lungo un mistero per loro.

Marduk era un pianeta di armonia e lo rimase per milioni di anni; ma allo scienziato Zazel, uno delle menti più brillanti e colte del pianeta, questo non bastava più. Si perse in un’ area della scienza che era proibita a tutti gli abitanti di Marduk: quella inerente alle origini dell’universo stesso. Zazel ignorò chi lo avvertiva del caos che sarebbe avvenuto se avesse guardato il tempo iniziare, e la Mano della creazione raggiungere il cosmo per dare inizio alla vita. Il suo cuore e la sua mente bramavano  di conoscenza. Così, grazie ad una tecnologia oscura e proibita, riuscì a guardare.

Nel momento in cui guardò l’universo stesso esplose.


I sette sigilli eterni, posti dalla Mano Creatrice, furono rotti. Il peccato originale era stato commesso.

Ciò che era un solo universo divenne due - materia positiva e materia negativa­- e con la nascita dell’universo di anti-materia, venne liberata anche un’ondata di malvagità che si espanse ovunque, corrompendo ciò che era stato un paradiso.

Per la prima volta nella storia del cosmo, nacque ed assunse significato la parola “male”.

Gli estranei, abitanti dell’universo ombra, proruppero nel nostro universo. I Mardukkiani considerarono loro responsabilità contenere il male che aveva liberato. Furono creati armamenti. Furono fatti esperimenti e, dopo migliaia di anni, fu riscoperto il concetto di “morte”.

La guerra durò quindicimila anni. Un conflitto primogenito tra angeli e demoni. Tutti lo ricordiamo in fondo al nostro DNA. È in tutti i nostri sogni, miti e religioni.

Il bene contro il male. L’alto contro il basso. La luce contro l’oscurità.

La battaglia si concluse solo quando il pianeta Marduk fu sacrificato per richiudere il portale; salvando così l’universo.


Ma qualcosa sopravvisse.


Qualcosa di estraneo, crudele ed abominevole  trovò il modo di restare nel nostro universo. Fu preso, catturato e incatenato ad una roccia in cielo per l’eternità. Furono rimessi i setti sigilli eterni a protezione  ed a guardia di esso. Mai e poi mai sarebbe dovuto uscire dalla sua eterna prigionia, la sua esistenza sarebbe dovuta essere taciuta alle generazioni future.

I Mardukkiani rimasti in vita si trasferirono quindi sul pianeta gemello di Marduk: il pianeta Terra,  privo ancora di qualsivoglia forma di vita. Qui cercano di rinstaurare una nuova età dell’ Oro, simile a quella dei loro antenati, ma senza risultati. La scienza e la medicina ristagnavano e, ben presto, le antiche e radicate conoscenze scientifiche di Marduk furono dimenticate. Questo, unito ad una diversa composizione atmosferica della Terra, resero la morte, un tempo debellata, un qualcosa all’ordine del giorno. Negli abitanti di Marduk si diffuse quindi un sentimento di sfiducia generalizzata, che ben presto si tramutò in rabbia, poi in dolore ed infine in odio.            

Per quanto sconfitto, l’universo ombra sembrava aver lasciato una traccia indelebile su di loro, una piccola macchia nera all’interno di un enorme spazio vuoto che, con il passare dei secoli, si espandeva sempre di più. Quello però che i Mardukkiani non sapevano, era che tutto questo dolore, tutto questa desolazione e tutto questo odio, erano generati da un immondo essere. Un qualcuno che esercitava la sua flebile ma malevola influenza dalla sua prigione eterna, in una roccia sospesa nel cielo. Con il passere degli eoni, e con l’accrescere della rabbia e dell’ odio tra gli abitanti del pianeta Terra, la sua influenza si fece sempre più forte.

Il male incominciò a serpeggiare in tutto il globo.

Sotto l’ influenza negativa del crudele essere proveniente dall’ universo ombra, nacquero le primi tirannie e i primi sovrani, a cui seguirono inevitabilmente i primi scontri di potere e le prime guerre.

Vennero formate delle caste e il mondo venne diviso in diverse aree di appartenenza geografica. Questo clima di incertezza generale portò così all’ instaurazione  di religioni e sette in tutti le parti del globo. Alcune  vantavano un gran numero di fedeli e sostenitori; mentre altre erano formate da un numero così esiguo di seguaci che si sarebbero potuti contare sulle dita di una mano. Altre religioni venivano invece ostracizzate, in alcuni casi con la persecuzione dei propri membri.


Fu una di esse che cambiò la storia dell’universo, rendendolo ciò che noi oggi conosciamo

La religione di Inyoka, il cui seguito vantava poco più di un centinaio di individui, era formata da un gruppo che venerava l’ essere immondo proveniente dall’ universo ombra. Essi ritenevano che liberandolo dalla sua prigionia fosse possibile ritornare a un periodo di pace e di unità fra i popoli.

Il rituale per liberare l’essere era qualcosa di arcaico e di difficile comprensione per l’uomo moderno. I sette sigilli vennero spezzati.

La prigionia quasi eterna del Dio finì, e poté così finalmente scardinare la sua immane potenza sul pianeta Terra.

L’influsso della sua forza oscura, ormai senza limiti, si espanse e serpeggiò fra tutti gli abitanti; dando luogo ad una guerra fratricida senza precedenti. Da questo conflitto, durato centinaia di anni e ogni forma di vita venne azzerata.

L’intero universo era nelle mani dell’essere proveniente dall’universo ombra.

Passarono millenni e le prime forme di vita a noi conosciute incominciarono a ripopolare il pianeta Terra.

Vita in acqua che si spostò sulla terra ferma; rettili che si trasformarono in imponenti dinosauri, catastrofi naturali, un nuovo inizio per le specie ai margini. L’arrivo dell’umanità. Il fuoco, la ruota e il linguaggio. Secoli e secoli di storia già studiata; le piramidi, la cultura ellenica e l’impero romano.

Il culto verso un qualcosa di superiore. Molteplici interpretazione, sfaccettature, ma tutte accomunate dallo sguardo rivolto al cielo.

Il Medioevo, famosissima età buia dell’umanità, le Crociate,l’Inquisizione e la scoperta di un'altra faccia del mondo.

Le varie rivoluzioni: Galileo Galilei, l’Illuminismo, la rivoluzione francese e quella industriale. Napoleone e la Belle Époque. Le due Guerre che cambiarono gli assetti politici mondiali, il conflitto a distanza fra USA  e URSS, il crollo del Muro di Berlino.

Internet, i cellulari e la globalizzazione.

Io che sto scrivendo questa storia.

Ora però voglio farti una domanda. Non hai mai avuto l’impressione che tutto questo, tutta la nostra storia, sia stata plasmata da un qualcuno? Un essere il cui concetto è implementato nel nostro DNA; è un giudice che stabilisce dei comandamenti ineludibili, è una giuria a cui non puoi nascondere nulla, è un boia che, se non rispettato, ti condanna ad una prigionia eterna in un luogo di fiamme, dolore e disperazione.

E’ un essere che risiede in cielo, ma ama essere innalzato, adorato e pregato; con costanza rituale.

Nonostante questa sua natura egocentrica e maligna esso ha miliardi di seguaci sparsi in tutto il mondo. Una potenza oscura di dimensioni tali che sembrerebbe provenire da un'altra dimensione.

Tu come chiameresti questo essere?

Io lo chiamo Dio.


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Scritta da La Tana del Diablo [1]


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