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La figura di Babbo Natale è sempre stata associata ad un uomo con una grossa pancia e che lavora sodo tutto l’anno con il solo scopo di rendere felici i bambini di tutto il mondo. Nonostante questo, anche il buon Santa Claus ha un lato oscuro e maligno.

Black santa

Secondo il concetto per il quale se c’è il bene deve anche esserci il male per apportare un giusto equilibrio, molte persone credono nell’esistenza di un Black Santa, nonché un Babbo Natale dal vestito nero invece che rosso, che per tutto l’anno vive isolato da tutti, in un luogo sperduto su una casa galleggiante al Polo Sud, proprio in mezzo all’Oceano ghiacciato.

Il Black Santa passerebbe i suoi giorni in modo per vendicarsi dei bambini e del suo alter-ego dall’animo buono. La leggenda narra, infatti, di come Babbo Natale fece un patto col Diavolo accettando di separarsi definitivamente dalla sua parte malvagia ed esiliandola per sempre. Accettando questo patto, sarebbe definitivamente diventato un essere completamente puro e buono, tuttavia quello che non aveva preso in considerazione Santa Claus era la natura scaltra e furba del Diavolo che maledisse la parte cattiva rimasta in esilio, rendendola una delle creature più pericolose mai concepite.

Il Black Santa, difatti, porterebbe regali danneggiati e mortali ai bambini spacciandoli per innocui e funzionanti. Proprio la notte a cavallo del 25 e del 26 Dicembre, il Black Santa sceglierebbe a caso dei bambini introducendosi di nascosto nelle loro calde case. A quel punto li coglierebbe di sorpresa durante il sonno infilandoli nel suo sacco logoro e lercio, portandoli sulla propria casa galleggiante ed utilizzandoli come propria scorta di cibo per tutto il resto dell’anno.

Anche se questa storia è raccontata sotto forma di leggenda, in realtà non c’è una morale che possa essere tramandata ai bambini in modo tale da fare capire loro che devono essere buoni se non vogliono finire divorati dal Black Santa. Come questo racconto evidenzia, l’essere sceglierebbe completamente a caso le proprie vittime senza fare distinzioni tra bambini buoni o cattivi.

Sarà davvero una leggenda e basta?


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