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Bianca

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È stato tanto tempo fa, all'epoca in cui Facebook ancora non esisteva e tutti noi perdevamo le giornate dietro MSN, da poco nato. Si girava per i forum, ognuno aveva il suo blog su MySpace e YouTube era la causa costante dei nostri cattivi voti. Ci sono passati molti di noi per questo periodo immagino. E, diciamocelo con tutta sincerità: MSN era usato soprattutto per rimorchiare in lungo ed in largo, tra i nostri 500 e più contatti provenienti da ogni dove. Una mole impressionante di contatti su MSN, questo me lo ricordo benissimo. Ad un certo punto misi l'opzione per accettare in automatico le richieste delle altre persone. Mi capitava quindi di vedere la lista amici sempre più enorme e mi sentivo felice a vedere quel numero sfondare le migliaia di unità.



Tra le svariate centinaia di contatti che avevo, ce n'era uno alquanto singolare. Tutti usavamo mettere simboli, emoticon ed altre cose illeggibili nel nick, per poi lasciare lo spazio della frase personale a qualche citazione di canzoni o roba del genere. Con l'avvento di MSN Plus! poi, fu un vero e proprio tornado di colori e sfumature nella propria lista contatti. Questo contatto che mi attirò era assolutamente atipico: un semplice nome, "Bianca", senza abbellimenti di sorta o frase personale. Un po' per noia, cominciai a parlare con lei.



Partii con le domande di rito, i classici "chi sei, quanti anni hai, di dove sei" eccetera, ma lei sembrava non rispondere. La trillai pure qualche volta, ma nulla. Nonostante fosse online, non accennava a dare segni di vita. Distolsi il pensiero da quel contatto e continuai a chattare con i miei amici. Dopo un'oretta circa, Bianca (come mi confermò successivamente quel nick era il suo vero nome) mi contattò, dicendomi che non era al PC quando gli scrissi i messaggi. Cominciammo a parlare un po' del più e del meno: i gusti in fatto musicale, che scuola si frequentasse e altre cose. All'epoca aveva 14 anni, era all'ultimo anno delle medie e l'anno seguente si sarebbe iscritta al liceo classico. Continuammo a chattare e, ad un certo punto, si mise su offline improvvisamente. Non riuscii a ricontattarla per la successiva mezz'ora. Probabilmente aveva avuto un problema di linea (le ADSL erano da poco entrate nelle case di tutti e davano spesso problemi anche a me) e andai a dormire, ricordandomi che Bianca non aveva risposto alla mia domanda riguardo il luogo in cui abitava. Mi rimase inoltre impresso il suo avatar: gli omini di MSN colorati di nero e di rosso. Mi infilai sotto le coperte facendo zapping in TV. Erano appena finite Le Iene su Italia1 e, non trovando null'altro di interessante ed avevo la scuola il giorno dopo, spensi il televisore e mi misi a dormire.



Il pomeriggio seguente, dopo pranzo, riaccesi il PC e mi fiondai su MSN per informarmi su cosa avremmo dovuto fare di matematica per il giorno dopo a scuola. Appena effettuato l'accesso, mi ritrovai un messaggio di Bianca mandato la notte tardi, in cui si scusava per non aver risposto, a causa, come effettivamente sospettavo, di problemi di connessione. La ragazza non era online, ma le scrissi comunque che non faceva nulla e non ero arrabbiato. Presi l'assegno di matematica da un mio amico e feci per chiudere MSN, quando arrivò l'icona che Bianca si era appena collegata.

La contattai ridicendole che non me l'ero presa, e lei ne fu contenta. Mi disse che quel giorno aveva fatto un test di inglese e non era andato affatto bene. Provai quindi a consolarla, dicendole che poteva recuperare senza problemi e tante altre menate varie. Sì, volevo provarci con quella ragazza. Così, per gioco: probabilmente lo feci per divertirmi un po', per passare il tempo.



Dopo aver provato a consolarla, gli chiesi se poteva inviarmi una sua foto, ma lei mi rispose che non ne aveva ed era sprovvista di webcam. Le inviai comunque una mia, che lei accettò, dicendomi che ero molto carino e poi promettendomi che mi avrebbe inviato una sua foto al più presto. Parlammo del più e del meno e sentivo che quella ragazza cominciava ad essermi simpatica. Provai a chiederle il numero di cellulare (sinceramente lo feci per poter fare lo sborone il giorno dopo a scuola davanti agli amici) e lei, inaspettatamente, accettò e mi dette il suo. La salutai ed andai a studiare. Ogni tanto mi inviava messaggi per sapere cosa stessi facendo e per parlare un po'.



La sera tornammo a chattare e mi ricordai di chiederle dove abitasse. Mi rispose in maniera molto vaga con un "sul mare". Pensavo stesse scherzando e non volesse dirmelo, così sorvolai sull'argomento e parlammo fino a tardi. La salutai e andai a dormire. Appena entrato nel letto, mi squillò il cellulare: era Bianca. Risposi, e dall'altro capo della cornetta sentii solo un rumore lento e continuo, molto simile a quello che fanno le onde quando si infrangono sugli scogli. Poi improvvisamente cessò e cadde la linea. Le mandai un sms per sapere cosa fosse e, in attesa della sua risposta, mi addormentai. L'indomani, dopo aver fatto colazione mi ricordai dello strano avvenimento e presi il mio cellulare: Bianca mi aveva scritto durante la notte, dicendomi che non mi aveva chiamato e che probabilmente mi ero sognato tutto.



A scuola, a causa di una giornata molto intensa, non riuscii a scriverle nemmeno un sms. Tornato a casa, comunque, la trovai online su MSN. Di nuovo, negò di avermi chiamato la notte precedente. Mi invitò ad accettare una foto, dicendomi che era l'unica sua che aveva sul PC: raffigurava una ragazza con capelli biondo ramati girata di spalle, appoggiata su un'altura, mentre osservava il mare sconfinato dinanzi a sé. Era una foto triste e l'unica cosa che metteva allegria era un fiocco azzurro che le raccoglieva i capelli. Le dissi che era un'immagine molto bella, e lei ne fu contenta. La salutai ed andai a studiare.



Più volte, quel pomeriggio, mi chiamò Bianca sul cellulare ed ogni volta sentivo il rumore inconfondibile delle onde che si infrangono violentemente sugli scogli. Ai messaggi non rispondeva e, turbato da questa cosa, la cercai su MSN: non c'era. Spensi quindi il cellulare, visto che la cosa si era fatta stranamente inquietante. La sera decisi di parlarle riguardo a questi suoi scherzi: accesi il cellulare (mi arrivarono messaggi di numerose sue chiamate perse), composi il suo numero e rimasi in attesa che rispondesse. Uno, due, tre squilli. Quando rispose, sentii nuovamente il rumore delle onde e del mare, stavolta però più forte e distinto della altre volte, e di Bianca nessun traccia. Riuscii a trovarla però su MSN quella stessa sera, e le chiesi di finirla con i suoi maledettissimi scherzetti idioti. Sembrò scendere dalle nuvole, e mi chiese di finire quella mia presa in giro nei suoi confronti, visto che a sua detta non mi aveva telefonato nemmeno una volta. Ero arrabbiato per quella faccenda, lo ammetto. Le scrissi che stavo per comporre il suo numero e, stavolta, avrebbe fatto bene a chiudere quella messinscena: feci partire gli squilli verso il suo numero di cellulare. Nuovamente, al quarto squillo venne ancora fuori la voce del mare, sempre più forte e assordante. Intanto su MSN Bianca non dava segni di risposta o altro. Cominciai a spazientirmi e, sempre con la chiamata attiva (avevo messo in vivavoce) le scrissi in chat di farsi sentire, visto che la cosa cominciava davvero a darmi sui nervi. Passati pochissimi secondi dopo quel messaggio, dal cellulare venne fuori un suono spaventoso: era il mare, in tutta la sua furia e potenza, sospinto dal vento ululante e intralciato dagli scogli sul suo cammino. Mi parve di vivere un'esperienza terrificante. Sentii poi un urlo provenire dal cellulare stesso e poi il rumore che fa un grosso oggetto quando cade nell'acqua. La chiamata si interruppe e Bianca si era scollegata.

Cancellai e bloccai quel dannato contatto e tutte le conversazioni salvate sul PC, distrussi la scheda del cellulare e ne comprai una nuova qualche giorno dopo. Cambiai anche account MSN, dando una password casuale a quello vecchio, in modo da non averci più nulla a che fare.



Da allora non sono mai più andato al mare, ed ogni volta che sento il rumore delle onde, divento pallido come un fantasma. E non riesco a togliermi il suo dannato contatto dalla testa. Sono passati anni ed anni, ma quel bianco_porpora@hotmail.it rimbomba ancora nella mia testa.

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