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E così nello spazio silente e senza tempo il Caos Strisciante mi condusse, aldilà degli ultimi grappoli di astri pallidi e freddi che dell'universo segnano il confine, aldilà del Tempo, aldilà della Materia stessa di cui è costituita la realtà. Fino a che il Tutto non fu che Caos informe e senza Ragione. Là, nelle tenebre morte bestemmiava ingiurie senza senso il Signore del Tutto e del Niente, biascicava di cose vedute in sogno, di visioni non comprese. Tutt'intorno a Lui, l'orgia di una corte aliena, che al suono di innumerevoli cimbali diabolici intonava una folle nenia e folli anch'essi danzavano allo stridulo lamento di flauti fatati che tra artigli strani venivano orrendamente torturati: vomitavano note senza senso alcuno che, intersecandosi e sovrapponendosi tra loro, regalano ad universi fragili e momentanei assurde leggi fisiche a guidare una vita inutile e fugace.

«Io sono il Suo Angelo»

Disse il demone. E con un colpo fracassò la testa del Blasfemo Sultano.

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Narrazione di Xeno Deeper