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James Leininger (il giovane che potete vedere nell’immagine qui sotto) è un teenager americano di 15 anni, ha un aspetto del tutto comune a quello di un qualunque altro ‘sbarbatello’ ma la sua storia è densa di mistero.



James è oggi molto popolare in America dove la sua vita è conosciuta e studiata come la più dettagliata e documentata storia di presunta reincarnazione umana.

A sostenere che James proviene da un’altra vita non è solo il ragazzo. I genitori, Bruce e Andrea Leininger, con convinzione piena promuovono e pubblicizzano la teoria della reincarnazione del loro figliolo!

Questi stessi genitori hanno firmato e pubblicato un libro in cui mettono a nudo l’animo di James svelandone una (ipotetica, ndr.) vita precedente.

Grazie al libro firmato dai genitori James è diventato il caso di reincarnazione meglio documentato nei tempi moderni.

L’America ha ceduto al fascino del bambino che scopre di essere morto in una vita lontana e, rinato nell’epoca moderna, conserva la memoria di quello che fu in un diverso passato.


Nel libro “Soul Survivor:”The Reincarnation of a World War II Fighter Pilot“, Bruce e Andrea Leininger raccontano la storia del figlio James.

Riassumere in breve l’esistenza reale e quella presunta di James Leininger non è una cosa comune né semplice, il lettore si sentirà in bilico tra l’incredibile e il reale.

James sin da bambino ha dimostrato la sua passione per gli elicotteri.

All’età di 2 anni il piccolo James manifestava disturbi del sonno. Stando ai racconti dei genitori il bambino avrebbe sofferto di incubi notturni: la mamma narra di urla tremende e pianti inconsolabili. I signori Leininger, attraverso una imprecisata analisi terapeutica, sarebbero arrivati a comprendere l’origine dei disturbi del bambino: il piccolo avrebbe sofferto di traumatiche reminiscenze di una vita passata. Questa condizione misteriosa, estranea alla famiglia del bambino e se vogliamo innaturale non è stata ‘risolta’ nell’intimità della casa familiare ma è diventata l’oggetto di un opera letteraria tra il misterioso e il paranormale.

Nelle sue notti insonni James tirava calci in aria e si affannava. I genitori riferiscono questi episodi descrivendo la loro sensazione e scrivono che era come se il bambino stesse cercando di scappare da un luogo che lo imprigionava. Di notte il piccolo dimenandosi gridava parole incomprensibili che Bruce e Andrea, a detta degli stessi genitori, non riuscivano a capire.

Anche i disegni di James, sempre secondo la testimonianza dei genitori, si fecero ad un tratto preoccupanti: il bambino raffigurava l’esplosione in volo dei velivoli e ne disegnava impatti violenti dagli esiti nefasti.

James, a detta dei genitori, non aveva mai visto film di guerra in televisione o al cinema.


Il fatto che il bambino disegnasse aerei distrutti, associato al dato teorico della sua totale ingenuità (secondo i genitori James non aveva nessuna conoscenza della violenza), induceva Bruce e Andrea ad una deduzione: ‘dimostrava’, ai loro occhi, che la mente del piccolo conteneva immagini, idee e ricordi di una vita diversa.

Le altre ‘stranezze’ elencate da Bruce e Andrea non sono di maggiore portata: quando si avvicinava al suo aeromobile giocattolo il piccolo eseguiva un giro di ricognizione tutto intorno all’aereo, lo faceva prima di salire a bordo, proprio come fa un vero pilota. Le ‘eccentricità’ di James sarebbero incominciate dopo una gita al museo del volo a Dallas, visitato con il padre, da allora le reminiscenze della vita pssata sarebbero prepotentemente emerse nel bambino.

James negli anni riusciva a riconoscere le caratteristiche tecniche degli aeromobili.

La mamma ha raccontato, sempre nel sopra citato libro, che un giorno donò a suo figlio un modellino di aeroplano. Il gioco su un lato sembrava portare una piccola bomba. Ebbene il bambino seppe chiarire alla mamma che quella non era una bomba ma un “serbatoio a goccia”, una connotazione tecnica che il bimbo, secondo i genitori, non poteva mai avere acquisito nella sua vita ‘attuale’.

Nelle mani di un terapeuta, di cui le fonti giornalistiche non specificano la professionalità né la specializzazione, il bambino avrebbe ricordato e raccontato la sua vita precedente: James era stato un pilota ed il suo velivolo era stato abbattuto dai giapponesi, così aveva perduto la vita intrappolato nell’abitacolo dell’aeromobile. La memoria ‘ultraterrena’ di questo prodigioso teenager americano sarebbe arrivata sino a ricordare i nomi degli amici della squadriglia aerea.

Il padre di James, Bruce, avrebbe verificato e incrociato tutti i dati usciti dalla memoria del figlio e sarebbe giunto alla conclusione di essere il padre della reincarnazione di un pilota.

Secondo Bruce e stando alla ricostruzione descritta nel libro, il pilota che James fu morì alla guida di un Corsair in battaglia durante un conflitto sui mari del Pacifico mentre era di stanza su una piccola portaerei, di nome Natoma Bay. Addirittura James avrebbe incontrato la sorella del pilota disperso e un compagno di squadriglia.

Naturalmente, mentre il padre approfondiva le sue indagini, James disegnava velivoli in fiamme. Ma secondo i genitori di James il bambino forte delle sue reminiscenze cominciò a disegnare le immagini del suo aereo mentre stava per essere abbattuto ovvero mentre lui stesso nella sua precedente vita stava per morire. I disegni del suo aeroplano e i ricordi riemersi avrebbero, secondo i genitori di James, eliminato i suoi incubi.

Gli ‘esperti’ del settore contano nella storia di James 50 memorie convalidate, ovvero 50 ricordi del bambino che sono risultati corrispondenti a verità storiche. Oggi però James non è un ragazzo normale ma è ‘un caso’, il caso eccezionale che dimostra che la reincarnazione esiste.

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James Leininger e l'aviatore.











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