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L'Ahuiztol è una creatuta leggendaria del folklore atzeco, simile ad un cane o ad una lontra che vive nell'acqua dei corsi di fiumi, o comunque nelle vicinanze di una fonte d'acqua.

La particolarità dell' Ahuiztol è la presenza di una lunga coda terminante con una mano prensile.

L'Ahuiztol era temuto sopratutto per il fatto che si cibasse di carne umana e, in particolare, delle unghie e dei denti della propria vittima.

Viene descritto nel Codice Fiorentino come simile ad un cane dalla pelle nera e lucida come gomma e molto scivolosa al tatto.

La sua coda termina con una mano simile a quelle umane, le sue zampe invece sono simili a quelle dei procioni, o delle scimmie.

Vive in caverne sotterranee, nelle profondità acquatiche dei fiumi e delle paludi, se qualcuno arriva nell'acqua dove vive, o all'entrata della sua caverna, l'Ahuiztol lo trascina sott'acqua e lo annega, dopodichè lo divora.

Quando vengono ritrovate, le vittime, sono prive di occhi, denti ed unghie, e, anche se sulla pelle non vi sono segni di lesioni, quest'ultima sarà liscia e lucida come se fosse stata conciata.

Quando non riesce a catturare nessuna preda ,l'Ahuizotl produce un suono simile al pianto di un neonato o di un bambino molto piccolo in modo che gli ignari viandanti si avvicinino all'acqua diventando così una facile preda.

L'Ahuiztol era considerato protettore dei pesci, perciò era adirato con gli esseri umani che, pescando, uccidevano le creature sulle quali vegliava.

Nei villaggi dei pescatori nascevano rapidamente leggende secondo le quali l'Ahuizotl affondasse tutti i pescherecci trovati nel suo territorio, alcuni pescatori allora iniziarono ad offrire parte della pesca quotidiana come tributo, ma la cosa non sembrò avere successo.

Azu.557









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