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Mia moglie è sempre stata una donna sana.

Il sorriso sulle sue labbra era sempre aperto e non avevamo mai avuto problemi.

Mi consideravo un uomo fortunato ad avere vicino una persona come lei e i litigi erano rari.

Un giorno ero a casa dal lavoro e mia moglie, che si chiamava Francesca, stava lavorando nell'ospedale cittadino.

Di solito, lei tornava verso le 16:00. Ma non quel giorno.

Erano già le sette e non era ancora arrivata. La mia preoccupazione che le fosse successo qualcosa di brutto saliva ogni minuto.

Quando, all'improvviso, suonò il campanello. Andai ad aprire e vidi mia moglie.

Le dissi che ero stato in ansia per lei, ma mi rispose che andava tutto bene.

Mi risedetti sul divano e guardai la tv e Francesca si sedette accanto a me.

Squillò il telefono e attraversai la sala per raggiungere il corridoio. Arrivai fino alla fine, dove c'era la cucina, e presi il telefono.

Mi si gelò il sangue nelle vene.

Mia moglie mi stava chiamando?

Superato lo shock iniziale, avvicinai lentamente la cornetta del telefono al mio orecchio.

Sentii la voce di mia moglie dire: "Ciao tesoro! Sono bloccata dal traffico e oggi sono dovuta stare in ospedale più del previsto. Sono quasi da te, ciao!".

Riagganciai e non credetti alle mie orecchie.

Feci per tornare indietro, ma vidi qualcosa che mi terrorizzò.

C'era una donna identica a mia moglie, in fondo al corridoio, che si avvicinava brandendo un coltello in mano.

Coltello-insanguinato





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