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Al giorno d’oggi è veramente difficile riuscire a scrivere una Creepypasta originale senza copiare o risultare banali. Circolano troppe storie con le morti più assurde e finali raccapriccianti, quasi invidio gli autori quando le leggo.

Una notte ero solo in casa, i miei erano fuori per lavoro, accesi il PC e aprii un documento di testo con l’intento di realizzare la miglior Creepypasta che fosse mai stata scritta, ma non mi venne in mente nulla. Passarono le ore. Era ormai notte fonda e si udiva il rumore del vento che riecheggiava in modo spettrale. Ahimè, neppure la macabra atmosfera notturna mi era di grande aiuto!

Dovevo escogitare una fine terribile per il mio protagonista! Una fine straziante che non poteva mai esser stata congegnata da Creepypasta alcuna. Creepypasta alcuna? Sì! Ecco come! Immaginai un folle assassino che uccideva un autore di Creepypasta basandosi proprio sulla morte del protagonista che quest’ultimo aveva ignaramente scritto nella sua pasta! Scrivevo e scrivevo e ridevo quasi di quel povero idiota del protagonista della mia tetra e infelice storia: egli si era sforzato a descrivere minuziosamente la sua fine tentando di renderla il più macabra possibile.

Rilessi e rilessi ciò che avevo realizzato. Il finale era perfetto! Lo strazio di quel poveretto era la cosa più sanguinaria che la mente umana avesse potuto concepire.

Mi accorsi però che mancava un titolo al tutto: “Crepypasta inside” Scrissi compiaciuto.

“Creepypasta con due E” una voce mi sussurrò alle spalle...

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